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Monica Cappelletti, rivelazione di questo inizio di 2014

Quindici anni appena compiuti, un temperamento forte e determinato che traspare evidente dalle risposte. Monica Cappelletti è stata la splendida rivelazione del “Trofeo Livio Pallaoro”, il torneo nazionale valido per il 31esimo Grand Prix “Coop Trentino che ha aperto la stagione sui campi del Circolo Tennis Trento, il suo circolo. Otto partite vinte nell’Open, che l’hanno spinta dalle qualificazioni sino ai quarti dopo aver messo k.o anche la 2.4 bassanese Sara Secco, un titolo conquistato a mani basse nel terza, categoria che Monica ha già abbandonato da gennaio dopo essere stata promossa 2.6. Se il buon giorno si vede dal mattino non possiamo che aspettarci grandi cose dal 2014 di questa ragazzina che sa muoversi con intelligenza ed educazione. Lo capisci da come sta in campo, mai una frase fuori dalle righe, un gesto scomposto. In piazza Venezia, dove si allena con il suo mentore Nicola Bruno, ha ritrovato anche il primo maestro, Toni Gerginov con il quale aveva iniziato a giocare a otto anni sui campi dell’At Levico. E proprio qui nel torneo di casa Monica ha fatto capire chiaramente a tutti di che pasta è fatta.
Anche se forse non se l’aspettava nemmeno lei di arrivare così lontano in un tabellone di straordinaria qualità:
“In effetti pensavo di fare molta più fatica – ammette – ma sono davvero contenta per i risultati, significa che il lavoro sta cominciando a dare i suoi frutti.”
Quella passata è stata una stagione di crescita fondamentale:
“Sicuramente il 2013 è stato un anno molto positivo sotto tutti i punti di vista, mi ha permesso di raggiungere la seconda categoria. L’obiettivo che mi ero posta all’inizio.”
Qual è stato il momento migliore del 2013?
“Probabilmente l’Open giocato a Vignola dove ho battuto diverse giocatrice di seconda. Non me l’aspettavo e per questo la soddisfazione è stata maggiore.”
Qualche piccolo rimpianto c’è?
“Direi la mancata partecipazione all’Itf di Mestre. Gli organizzatori mi aveva messo a disposizione una wild card per le qualificazioni, purtroppo c’è stato un disguido e sono arrivata fuori tempo massimo. Peccato davvero perché si trattava di un torneo da 50mila dollari. Una bella opportunità per fare esperienza.”
Quali obiettivi ti sei posta per il 2014?
“Ancora non abbiamo fatto programmi, adesso penso solo a continuare su questa strada e allenarmi sempre più intensamente.”
C’è un sogno nel cassetto?
“Diventare una giocatrice professionista. La mia scelta l’ho fatta: voglio provarci e ho intenzione di mettercela tutta per riuscirci.”
Quali sono gli aspetti del tuo gioco che devi ancora migliorare?
“Devo crescere fisicamente ma anche sotto il profilo tecnico. Ho bisogno di affinare un po’ tutti i colpi, in particolare il rovescio.”
Studentessa al liceo sportivo “Pozzo” di Trento, al secondo anno, conciliare scuola e tennis non sarà certo semplice:
“L’impegno è duro ma non mi pesa perché amo giocare a tennis. Non mi allenerei tanto altrimenti.”
Ci sono altri interessi nel mondo di Monica oltre al tennis?
“Mi piace molto il calcio, sono tifosa della Juventus sin da quando ero piccolina. Avevo provato anche a giocare ma poi ho deciso che era meglio dedicarsi solo al tennis.”

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Redazione
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