Circuito FIT by Lotto: tre i trentini in semifinale
Giovanissimi tennisti trentini protagonisti nella tappa inaugurale di macroarea disputata sui campi del Tc Padova e del Boomerang Club, tappa inserita nel circuito nazionale Fit by Lotto. Una prova che ha registrato un gran numero di giocatori iscritti, ben 417, richiamati evidentemente dall’importanza e dal valore del torneo, il primo osservato del calendario. I nostri si sono portati a casa ben tre titoli, nell'under 12 e nell'under 14 femminile, grazie ai successi di Melania Delai, Mattia Bernardi ed Elisa Visentin, che ha fatto suo un bel derby con Monica Cappelletti.
UNDER 12- Mattia Bernardi e Melania Delai non hanno tradito recitando da subito il ruolo di protagonisti. Solo un set di difficoltà per Mattia, primo favorito del tabellone, all’esordio con il tenace vicentino Filippo Mordegan, figlio di Federico, ex n.70 Atp nel ’95, che gli ha strappato il primo parziale(67 62 62). Una volta ingranata la marcia giusta Mattia non ha avuto più problemi, dominando i successivi match con Alberto Orso (60 62) e con Matteo Dal Zotto (62 60) e controllando con sicurezza la semifinale con il 4.2 di casa Giorgio Faggian (64 63). In finale Mattia ha dovuto fare i conti con la tenacia di Niccolò Vieiro del Tc Thiene, ma il piccolo tennista dell'Ata, classe 2002, ha avuto il gran merito di non smarrirsi mai, nemmeno quando si è fatto rimontare avanti 5-2 nel terzo set, dopo aver sprecato un match point e con i crampi alle gambe, riuscendo a gettare il cuore oltre l'ostacolo e a spuntarla al limite della terzo ora di gioco per 64 06 75. Sicura la marcia nel tabellone femminile di Melania Delai che ha sconfitto agevolmente nei quarti la 4.2 Arianna Rossetto (62 61) e risolto senza troppi problemi la semifinale con la sorprendente 4.3 del Tc Montecchio Sofia Antolini (64 61), che aveva battuto la 4.1 altoatesina Marion Viertler (64 63), seconda favorita del torneo. Il ritiro nella parte alta del tabellone della n.1 Aurora Da Col l'ha mandata in campo da favorita nella sfida per il titolo con la 4.2 di Bassano Maria Dalla Rovere che però si è rivelata un osso piuttosto duro, restando caparbiamente aggrappata per due set alla trentina, trasferitasi di recente al Ct Rovereto. Alla distanza la solidità di palleggio della Delai ha fatto la differenza spingendola meritatamente sul gradino più alto del podio. Finale 63 36 62.
Stoppato nei quarti Davide Santuari, accreditato della terza testa di serie: dopo aver fatto suo il piccolo derby con il 4.4 Leopoldo Deutsch del Ct Trento (62 64), bravo in precedenza a strappare un bel positivo con il 4.3 Giacomo Dambrosi (67 60 62), Davide ha ceduto alla distanza, dopo un intenso braccio di ferro, con il 4.2 vicentino Niccolò Viero (76 36 63).
UNDER 14- Il femminile ha avuto una finale tutta trentina: di fronte Elisa Visentin, che ha rispettato con autorevolezza il ruolo di prima testa di serie, dominando la semifinale con Maria Melissa Valerio del Tc Park di Abano (61 62), e Monica Cappelletti , che ha messo in bella mostra un tennis efficace e continuo con la veronese Aurora Zantendeschi (62 62), capace in precedenza di estromettere la n.2 altoatesina Scwhiembacher. La sfida è stata intensa ed avvincente, ben interpretata da tutte e due le giocatrici, nel terzo set la Visentin ha dimostrato però di avere qualcosa in più da spendere rispetto alla rivale che ha dovuto arrendersi per 61 36 63.
In evidenza nel maschile il levicense Tommaso Pederzolli che ha provocato subito una piccola sorpresa eliminando all'esordio Nicolò Zampoli, 3.5 dell’Ata (62 76), impresa poi ripetuta negli ottavi con il 3.5 Igor Rossi, settima testa di serie, battuto in due rapidi set (61 64). Nei quarti Tommaso ha dovuto arrendersi alla solidità del 3.4 Nicola Vidal del Tc Nova Palme (62 60), secondo favorito del tabellone. Proprio Vidal aveva fermato la bella corsa di Davide Carrara dell’Ata, partito dalle qualificazioni Davide e capace di infilare due buoni positivi con il 4.2 Riccardo Menon e il 4.3 Filippo Pittarello. Alle soglie della semifinale si è fermato pure Shaka Cristellotti dell’Ata, bravo con il 3.5 altoatesino Manuel Bernard (64 62), ma impotente di fronte al gioco arrembante del n.3, il 3.4 di Lugagnano Mattia Frinzi (61 61). Non ce l’ha fatta a qualificarsi tra i migliori quattro anche il moriano dell’Ata Giulio Tranquillini, che dopo essersi imposto nella sfida in famiglia (63 62) con l'ottimo Mattia Menapace, vittorioso in precedenza con il 4.1 Moritz Trocker, ha dovuto fare i conti con la giornata di gran vena del 3.4 veronese dello Scaligero Federico Rebecchini (61 62). Merita di essere segnalata anche la bella prova di un altro interessante ragazzino dell'Ata, Davide Stenico, che ha raggiunto il tabellone finale partendo dalle qualificazioni infilando due positivi con il 4.2 Maicol Gobbato e il 4.2 Luca Carraro, prima di cedere al 3.5 Igor Rossi.
UNDER 10 – Si è fermato in semifinale Tommaso Marcomin, il piccolo e determinato tennista dell'Ata, classe 2003, dopo aver scavalcato l’ostacolo rappresentato da Alberto Pollazzon (76 62) ha ceduto il passo allo scatenato trevigiano Angelo Rossi (62 60). Sconfitto nei quarti invece il compagno di squadra Emanuele Fondriest che ha dovuto arrendersi al tosto triestino Erik Alborghetti (61 63). Tra le giovanissime solo Sveva Bernardi dell’Ata è riuscita ad approdare al tabellone finale, subito battuta però dall’altoatesina Sophie Tappainer (63 60).