tennis.sportrentino.it
SporTrentino.it
News

Il brillante 2010 di Giacomo Oradini

Tra soddisfazioni e qualche piccolo inevitabile rimpianto, comunque lo si guardi, il 2010 resta un anno da incorniciare per Giacomo Oradini. Una stagione bella e intensa, contrassegnata da una raggiunta maturità tennistica e da una piena convinzione dei propri mezzi che finisce per offuscare anche il rammarico “di alcune partite buttate via”, come dice lui. I quarti agguantati a luglio nel Futures di Desenzano, dove Oradini ha battuto il tedesco Sude e l’azzurro Bella prima di cedere in tre set al russo Vasiliev, poi vincitore del torneo (per giunta dopo essere stato avanti un set e 5-3 nel tie-break del secondo, a proposito di rimpianti), gli ottavi raggiunti nelle prove Itf di Modena, La Spezia, Appiano e Frascati, hanno consentito al giovane talento roveretano di portare a casa i primi sei punti ATP della sua carriera (sedici in doppio grazie a due semifinali) e di entrare così nella graduatoria mondiale, al n. 1020. Senza dimenticare che in saccoccia sono finiti pure tre tornei Open, “Serviti più che altro a raggranellare un po’ di soldi per finanziare l’attività”, ha spiegato Jack, che da qualche anno si allena, pur tra molti sacrifici, e non solo economici, al Tc Ambrosiano di Milano in compagnia dei tecnici Fabio Menati e Giorgio Tacconi. 20 anni compiuti nello scorso maggio, Oradini si avvia a raccogliere la difficile eredità di Andrea Stoppini, da sempre il miglior tennista trentino. Intanto lo ha raggiunto nelle classifiche nazionali, issandosi da 2.3 a 2.1, giusto premio dopo un 2010 che l’ha visto mettere a segno diversi risultati importanti. Tra i match più belli dell’anno va senza dubbio ricordata la vittoria con Stefano Ianni all’Open di Carate, una vittoria fondamentale perché ha saputo restituire una preziosa iniezione di fiducia al trentino proprio nel momento cruciale della stagione. “Battere un top 400 ti aiuta a capire che se riesci a mantenere un alto livello di concentrazione durante tutto un match nessun giocatore diventa imbattibile – ha raccontato Oradini - E diciamo che questa consapevolezza, era sempre stato il mio vero problema.” Ma forse il successo più importante di tutti, capace di dare una svolta positiva a tutto l’anno, è stato quello con Stefano Tarallo, prima testa di serie all’Open di Milago: “Non tanto per il livello del mio avversario quanto piuttosto per il fatto che mi trovavo sotto 0-6 il primo set e che sono riuscito a cambiare l’inerzia del match semplicemente con la testa. Cosa che non mi accadeva prima.” Con il giusto risalto vanno rimarcate anche le affermazioni ottenute nei Futures contro giocatori di rango e classifica come Marco Simoni (n. 572), sconfitto a Modena, e Francesco Piccari (n. 492), battuto in rimonta sul “rosso” del Rungg di Appiano, senza dimenticare i punti pesanti incamerati da quarto singolarista in A1 con la maglia del suo Rovereto. Segnali di un avvenuto salto di qualità, di un deciso cambio di marcia, il nuovo Oradini ha preso coscienza di sé negli ultimi mesi del 2009 e lo ha fatto attraverso un lavoro atletico duro e solido: “Ho capito che per salire veramente serve una motivazione ferrea. A volte dopo qualche match perso malamente invidiavo gli amici e il loro naturale divertimento, poi però penso a tutti gli sforzi fatti e ricomincio a crederci! Adesso ho bisogno di maggiore continuità, quella che ancora manca al mio gioco e che spero di trovare nel 2011.” Il programma di Oradini, dopo gli Open dell’Ata e del Ct Trento, prevede le qualificazioni ai Challenger di Courmayeur e di Bergamo e poi i primi Futures. L’obiettivo sembra alla portata: “Mi piacerebbe arrivare a ridosso dei 500.” Aggiunge, in attesa di coronare un piccolo sogno. “Quale ? Fare le qualificazioni in una prova del Grande Slam”. Auguri Jack.

Fonti: livetennis.it; TennisMaschile.com

Autore
Redazione
© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,188 sec.