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Veterani dello sport trentini in finale a Follonica

Si sono disputate a Follonica in Toscana, le finali dei campionati italiani dei veterani dello sport, per le categorie over 60 e over 50. Erano presenti anche le rappresentative trentine, quella degli over 60 composta da Renzo Scalfi, Fausto Marchi e Bruno Benassi, quella dei 50 forte della presenza di Franco Casale, Ferdinando Giua (foto) e Ugo Casagranda. Il Trentino dei super-veterani è riuscito a centrare la finale battendo con un secco 3 a 0 Palmanova (UD), grazie alle vittorie nei singoli di Scalfi e Marchi e nel doppio dal duo Benassi- Marchi, ma poi ha trovato la strada sbarrata dei pluri campioni italiani di Massa, Cerri, Ardesi, Ramaciotti. I trentini si sono difesi, ma senza fortuna, Scalfi ha ceduto a Ramaciotti, mentre Marchi si è arreso al maestro Cerri dopo essere stato avanti 5 a 3 con diversi set point a favore. Alla finale sono approdati anche gli over 50 impostisi in semifinale sui padroni di casa del Follonica in virtù dei successi in singolare di Casale e di Casagrande e nel doppio di Casale-Giua. La finale quasi proibitiva contro la squadra di Massa, composta dal fortissimo 3.3 Perfetti e da altri giocatori di tutto rispetto, regalava più di una sorpresa. Sconfitto Casale nel singolo contro Perfetti, toccava a Giua il compito riaprire il match, impresa riuscita perché il trentino dopo essere scattato avanti 6-2, trovava il modo di reagire con determinazione alla distanza piegando Veschi, vitorioso nel tie-break del secondo parziale. Nel doppio decisivo l’inedita coppia Giua – Casagrande non si lasciava condizionare dal pronostico contrario e sfoderava una grande prestazione strappando per 6-3 il primo set. Poi però le cose si complicavano, i trentini perdevano il secondo e dovevano rifugiarsi nel tie-break del terzo set: qui, dopo un parziale di 10 a 5 che consegnava agli avversari ben 5 mach point a favore, i due irriducibili trentini trovavano l’orgoglio per rialzarsi raschiando dal fondo del barile anche le ultime energie. Giua, trascinava il suo compagno fino al 10 pari, per poi illudersi con un mach point a disposizione sprecato malamente con un brutto doppio fallo. Il sogno sembrava finito, ma, sul 14 a 13 si presentava un’altra grande opportunità ai nostri, stavolta sulla racchetta del generoso Casagrande, una palla facile facile da chiudere, affossata purtroppo in rete complice probabilmente un riflesso del sole. Era la fine di ogni speranza, con un guizzo finale i toscani strappavano il punto del 2-1 regalando così il titolo a Massa.

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Redazione
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