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Il Grand Prix Coop Trentino ha scelto i suoi "maestri"

Il 27esimo Grand Prix Coop Trentino ha incoronato sui campi del Ct Trento i suoi “maestri”, Matteo Gotti e Sara Eccel, trionfatori assoluti nella gara più importante, l’Open. Senza storia la due finali a cominciare da quella maschile: Gotti che aveva fatto corsa a sé fin dall’esordio con uno scomodo agonista come il bulgaro di casa Antoan Georginov, ha chiuso in scioltezza, 6-1 6-2, con il compagno di circolo Gianmarco Giua, bravo in precedenza a imbrigliare la potenza del 18enne roveretano Andrea Dossi, decisamente troppo falloso e nervoso. Sara Eccel la finale vera invece l’aveva già giocata con Deborah Chiesa, una sfida affascinante che ha messo di fronte i due più promettenti talenti del nostro panorama giovanile, bella e intensa come nelle previsioni, risolta dopo oltre due ore di gioco dalla 16enne allieva di Nicola Bruno che ha mostrato solidità e coraggio nel momento topico del match quando, dopo aver vinto il primo set, si è ritrovata sotto 1-5 nel secondo. E' stato qui che la Chiesa ha smarrito improvvisamente il filo del suo tennis, non concretizzando alcune favorevoli opportunità per allungare la partita al terzo, e la Eccel ne ha subito approfittato per riprendere in mano saldamente l’iniziativa e conquistare punti pesanti a rete. In finale la Eccel ha controllato con disinvoltura la 3.5 di Caldaro Giulia Sartori, infilatasi prontamente nell’autentica voragine apertasi nella parte bassa del tabellone dopo i ritiri delle altoatesine Ladurner e Turner ma incapace di reggere il ritmo imposto dalla rivale che ha prevalso con un doppio 6-1.

Protagonisti inattesi nel Master di terza del 27esimo Grand Prix Coop Trentino che ha visto cadere in semifinale i due maggiori favoriti, il “cannibale” Samuele Carraro e il bolognese del Ct Riva Daniele Mirandola, giunti all’ultimo appuntamento della stagione con le batterie evidentemente un po’ scariche. Ma questo non sminuisce certo i meriti di Gianluca Pecoraro, salito sul gradino più alto del podio in un torneo che esaltato fin dall'inizio i notevoli progressi compiuti sul piano del gioco e della personalità in quest’ultima parte dell’anno dal 15enne allievo di Max Labrocca. Pecoraro che aveva già esordito in maniera brillante nell’Open, strapazzando il 3.1 Giorgio Azzolini, si è tolto la soddisfazione di mettere finalmente sotto Samuele Carraro, crollato di schianto alla distanza nel match di semifinale prima di esibire una grande solidità di colpi nella finale con il 21enne meranese Lukas Holzner, autore in precedenza dell’eliminazione di Mirandola. Gerarchie sovvertite anche nel femminile che ha premiato il temperamento della tenace 3.4 bassanese Carlotta Svaluto, capace di prevalere al terzo set contro Deborah Mayer. Autorevole sino in fondo il cammino di Oscar Pallaoro, giocatore che vale molto più della sua attuale classifica di 4.1, autentico dominatore della prova riservata ai quarta. Il tennista del Ct Trento aveva già posto la sua autorevole candidatura alla vittoria finale dopo aver sbriciolato (6-3 6-0) le difese del leader di graduatoria Gabriele Ambrosi nei quarti e del giovane arcense Fratton in semifinale ma nella sfida decisiva ha dovuto comunque fare i conti con la determinazione di un altro ragazzino davvero interessante, il 14enne Eugenio Candioli che è riuscito a restare a lungo in partita con il forte rivale. Giovanissima pure la vincitrice del femminile, la roveretana Matilde Volani, anche lei classe 1996, vittoriosa in finale su una positiva Ottavia Albertini, brava in semifinale a stoppare in due set la favorita n.1 Claudia Marotta.

Piccoli maestri crescono. In contemporanea con le gare maggiori il Master del Grand Prix Coop Trentino ha assegnato sui campi del Ct Trento anche i titoli giovanili, tra tante belle conferme e qualche piccola sorpresa. La maggiore riguarda il successo nell’under 16 di Enrico Paoli che ha piegato alla distanza il compagno di circolo Gianluca Pecoraro, grande protagonista nel tabellone di Terza e favorito d’obbligo nella gara under dove evidentemente è arrivato a corto di energie e un po’ scarico mentalmente. Energie indispensabili per fronteggiare un avversario solido e completo come Paoli, bravo a non mollare la presa dopo l’avvio deciso di Pecoraro, ritiratosi poi nel terzo set, in una situazione di punteggio però già largamente compromessa. Vittorie secondo pronostico ma non scontate quelle nell’under 10 di Nicolò Zampoli e Martina Pola. Zampoli ha trovato in finale pane per i suoi denti con un altro promettente ragazzino della nidiata Labrocca dell’Ata, ovvero Mattia Menapace, mentre Martina Pola ha dovuto mettere in campo tutto il suo carattere per superare la brava tennista di casa Lucrezia Maffei. Assente il n.1 moriano Giulio Tranquillini, l’under 12 ha premiato tra i maschietti la regolarità del levicence Tommaso Pederzolli, protagonista di un bella affermazione in finale su Alberto Tengattini, tennista roveretano che aveva fatto segnare nell’ultima parte di stagione dei progressi davvero significativi. Tra le ragazzine è emersa la tempra forte di una altra interessante giocatrice dell’Ata, Elisa Visentin, impostasi sulla tenace e combattiva Monica Cappelletti, tennista emergente del Ct Trento. Gerarchie rispettate nell’under 14, la gara maschile è stata dominata dall’allievo di Nicola Bruno Eugenio Candioli, impostosi in finale sul comunque positivo Davide Costanzi, mentre quella femminile ha visto prevalere la forza e la potenza della roveretana Matilde Volani, che ha non ha avuto comunque vita facile in finale con Carolina Cestarollo, arresasi solo al terzo set.

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Redazione
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