Oradini profeta in patria: suo l'Open di Rovereto
Una finale straordinariamente intensa ed emozionante ha consegnato l’Open di Rovereto, “Trofeo Marangoni” al tennista di casa, Giacomo Oradini, rovesciando così le gerarchie del tabellone che indicavano nel 38enne veronese Davide Scala il principale favorito al successo. L’allievo contro il maestro, il 20enne talento roveretano che si allena all’Ambrosiano Milano, e il veterano di tante battaglie, l’ex professionista che nel 1997 a Roma, era stato capace di raggiungere gli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia battendo tra gli altri l'inglese Tim Henman. L’esuberanza ma anche il temperamento forte e determinato di Oradini hanno avuto la meglio sull’esperienza di Scala proprio nel momento topico del match, il tie-break del terzo set che ha risolto una sfida, dominata inizialmente dal roveretano ma poi passata saldamente nelle mani del veronese. Solo per un set però, perché nel terzo e decisivo parziale Oradini ha ritrovato l’incisività del servizio e del diritto e il match è tornato in perfetto equilibrio almeno fino al tie-break che il giovane figlio d’arte ha risolto sul filo di lana, 8 punti a 6. Pronostici rispettati invece nel femminile che ha premiato la 2-6 altoatesina Jasmine Ladurner, la giovane 2.8 ligure Giulia Ferrari le ha dato però del filo da torcere sorprendendo la rivale con la sua vivacità in avvio. Alla distanza tuttavia è uscita la solidità della meranese che ha preso il largo nel terzo set.
Risultati delle finali
Sing. Maschile: Oradini (2.3 Rovereto) b. Scala (2.2 Rovereto) 6-1 3-6 7-6 (6)
Sing. Femminile: Ladurner (2.6 Merano) b. Ferrari (2.8 R.I.T.A.) 6-7 6-3 6-1