La dedica speciale della Andreescu: "Settimana indimenticabile"

A volte non servono i palcoscenici più prestigiosi, il cemento mastodontico dell’Arthur Ashe arena, il frastuono di ventimila spettatori per rimettere a posto i pezzi di un’anima tennistica. A volte basta un palazzetto stipato all’inverosimile, una domenica pomeriggio in cui la pallina torna finalmente a viaggiare leggera, spinta dall’affetto sincero e appassionato della gente. Sette anni dopo la folgorante scalata del 2019, quando da teenager si prese Indian Wells, Toronto e gli US Open salendo al numero 4 delle classifiche mondiali, Bianca Andreescu ha riannodato i fili con la vittoria. Lo ha fatto alzando al cielo la seconda edizione del RoveretOpen, WTA 125.
A distanza di qualche giorno la campionessa canadese ha affidato ai social un lungo e caloroso messaggio di ringraziamento alla città, al circolo e all’organizzazione.
«Sapevo di avere ancora momenti come questo dentro di me… Sono davvero grata per questo titolo e orgogliosa del lavoro e della pazienza necessari per arrivare fin qui». Si apre con queste parole il post pubblicato su Instagram da Bianca Andreescu, che subito dopo aver alzato il trofeo del Rovereto Open ha voluto condividere le proprie emozioni con i follower di tutto il mondo: «Al mio team, alla mia famiglia, agli amici e a tutti coloro che sono stati al mio fianco, un MEGA grazie. Il vostro sostegno e la vostra fiducia mi hanno sostenuto molto prima che ci fosse un altro trofeo da tenere in mano. Mi prendo un momento per apprezzare davvero tutto questo. Rovereto, hai reso questa settimana ancora più speciale. Un posto affascinante, dove ci siamo sentiti accolti fin dal primo istante. Un plauso a tutta la squadra del torneo per aver dato vita a un evento così ben organizzato e per essersi presa cura di noi in questo modo. Non dimenticherò mai questa settimana. Grazie di cuore!» L’ultima frase scritta in italiano.
Un ringraziamento sincero che va ben oltre il risultato del campo, premiando l'accoglienza del Trentino e il lavoro impeccabile svolto dallo staff e dai volontari del Circolo Tennis Rovereto.
Quella roveretana d’altronde è’ stata una settimana speciale per la Andreescu. Tra una visita alla Campana dei Caduti e una passeggiata verso il suggestivo santuario incastonato nella roccia (quello di San Colombano, che nei suoi racconti era rimasto senza nome), Bianca ha regalato un'autentica dichiarazione d'amore al territorio: «Le persone sono state calorose e accoglienti, c’era un’atmosfera pazzesca. È tra i cinque posti e tornei più belli della mia carriera. Non mi aspettavo di trovarmi così bene, tornerò di sicuro, per giocare o in vacanza».
Una disponibilità rara, quella di "Bibi", passata tra una valanga di selfie, autografi e sorrisi mai di circostanza. Un atteggiamento che ha fatto innamorare il pubblico trentino, accorso in massa a riempire ogni seggiolino. Il torneo ha funzionato a meraviglia: organizzazione puntuale, tribune piene dal primo all’ultimo giorno, spettacolo puro e la ciliegina di una vincitrice Slam a dare lustro a un albo d’oro che guarda già al futuro.
Bentornata Bianca: il tennis ritrova il suo sorriso, e Rovereto si tiene stretta una cartolina indimenticabile.