Pickleball per tutti: che successo il corso di aggiornamento

Grande successo a Trento per il corso "Pickleball per tutti – strategie inclusive e adattamenti in carrozzina", l'iniziativa di formazione dedicata ai Docenti di scienze motorie e sportive della P.A.T., focalizzata sull'inclusione e sul wheelchair pickleball. Sabato scorso, i 4 campi da pickleball del Circolo Tennis “Le Arcade” a Trento hanno ospitato un evento formativo di assoluto rilievo, nato dalla sinergia tra IPRASE (Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa) e il Comitato Provinciale Trento della F.I.T.P.
L'enorme interesse suscitato tra i docenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado del territorio ha superato ogni aspettativa, costringendo gli organizzatori a raddoppiare l'offerta con una seconda edizione pomeridiana per accogliere tutte le richieste. La qualità e la riuscita del corso sono state garantite dalla guida dei due Fiduciari F.I.T.P. per il Trentino Alto-Adige, Enrico Fronza per il pickleball, Fabrizio Senatore per il wheelchair pickleball.
Da sottolineare anche la presenza del promoter F.I.T.P. del nord-est Italia, Andrea Camarin, che si è soffermato individualmente con tutti i Docenti presenti ad illustrare le varie offerte formative che la Federazione sta attuando proprio in questo periodo. Molto apprezzato è stato, ovviamente, l’intervento del Presidente del Comitato Provinciale Trento F.I.T.P., Luca Avancini, che oltre ai consueti saluti di benvenuto, ha ringraziato per l’ospitalità il sodalizio tennistico intitolato ad Umberto Grillo ed ha sottolineato quanto siano essenziali i valori che lo sport in generale può trasmettere ai giovani studenti che tutti i giorni frequentano le scuole.
U
na disciplina in crescita al servizio della scuola
Il pickleball si sta confermando come uno degli sport di racchetta più dinamici e in rapida espansione, ma è nel contesto scolastico che esprime appieno il suo potenziale trasversale. Grazie a regole intuitive, spazi di gioco ridotti e una curva di apprendimento rapida, si presta perfettamente a classi eterogenee, permettendo a studenti con diverse abilità fisiche e sportive di confrontarsi immediatamente sullo stesso livello. L’obiettivo centrale del corso conclusosi sabato scorso è stato proprio quello di fornire ai docenti in servizio gli strumenti pratici, didattici e metodologici per introdurre la disciplina all'interno dei programmi scolastici, strutturando unità didattiche innovative e capaci di coinvolgere chiunque.
Teoria, pratica avanzata e il focus sul Wheelchair Pickleball

La sessione di formazione (articolata in due turni speculari da 4 ore ciascuno, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 18:00) ha alternato brevi pillole teoriche a una massiccia e dinamica attività sul campo. I docenti hanno affrontato un percorso completo:
Tecniche e tattiche di gioco: Dopo un ripasso dei colpi essenziali come il servizio, la risposta, le volée e il dinking (il colpo controllato a ridosso della rete), i partecipanti si sono messi alla prova con progressioni tecniche avanzate, studiando le logiche del drive, del drop e l'importanza strategica del "terzo colpo".
Didattica per la classe: I formatori hanno mostrato soluzioni concrete per la gestione del doppio scolastico, la strutturazione di mini-giochi inclusivi e varianti d'allenamento pensate appositamente per gestire spazi e attrezzature ridotte.
L'adattamento in carrozzina (wheelchair pickleball): Il cuore pulsante dell'iniziativa è stata l'introduzione ai principi del gioco adattato. I docenti hanno potuto sperimentare direttamente le regole specifiche, la gestione della carrozzina sul campo e le dinamiche di rimbalzo differenziate, comprendendo come abbattere qualsiasi barriera architettonica e sportiva durante le ore di educazione motoria.
L'entusiasmo manifestato dagli insegnanti e l'introduzione del pickleball (e in particolare del wheelchair pickleball) nelle scuole trentine non rappresenta soltanto l'inserimento di una nuova e divertente pratica motoria, ma un passo avanti decisivo verso una scuola autenticamente inclusiva, dove lo sport diventa un linguaggio universale e privo di esclusioni.