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Quarta all'Argentario: numeri record e tanta qualità nel torneo

Pietro Romito e Manuela Kerschbaumer si sono aggiudicati una straordinaria 25esima edizione del Trofeo Banca per il Trentino Alto Adige, prova riservata ai quarta categoria allestita al meglio dal Circolo Tennis Argentario. Numeri da record per un torneo che ha richiamato sui campi di Cognola ben 194 giocatori, 60 giocatrici, e 30 coppie nel tabellone del doppio, il tutto diretto con grande competenza dal giudice arbitro Daniele Drigo. Ci sono volute tre settimane per completare il lungo programma degli incontri, ma la manifestazione ha mantenuto sempre alto e vivo l’interesse, anche per la qualità piuttosto elevata degli incontri.

Romito senza rivali: suo il titolo maschile e il doppio

Pietro Romito è stato il vero dominatore della gara maschile; non inganni la classifica di 4.2, dettata dalla limitata attività, e non certo dai mezzi tecnici e atletici, indubbiamente notevoli per la categoria. Solido da fondo, capace di profonde accelerazioni di diritto, e con un servizio quasi ingiocabile a questi livelli, soprattutto sul veloce, il 22enne delle Cinque Contrade di Mattarello, ha trovato ritmo e confidenza, partita dopo partita. Ha tolto di scena già negli ottavi il compagno di squadra Paolo Giovanazzi, primo favorito del seeding, poi ha dovuto stringere i denti un set, il secondo, per scollinare le insidie del match con il 4.1 dell’Argentario Paolo Trentini. In semifinale ha dovuto affrontare l’ostacolo più duro, rappresentato dal 19enne dell’Ata Giacomo Carreca, ragazzo dalla spiccata vocazione offensiva che ha approcciato meglio il match, prendendosi subito un set di vantaggio. Romito è stato bravo a non disunirsi, e a togliere l’iniziativa al giovane rivale, e quando il match si è infilato nel super tie-break lo ha cavalcato con decisione. La finale è corsa via più veloce, sempre saldamente nelle mani del tennista di Mattarello, ma Alberto Cipriani, non classificato del Tc Ala, classe 1991, autentica rivelazione del torneo, non ha sfigurato, reggendo sul piano del palleggio. L’incisività al servizio ha fatto la differenza, ma la prestazione dell’alense merita in ogni caso di essere evidenziata con il circoletto rosso, basti solo pensare che per arrivare sino in fondo Cipriani ha dovuto sostenere ben 14 partite. La più tosta di tutte quella di semifinale opposto al compagno di squadra Nicolò Santini, qui ha dovuto fronteggiare anche un match point contro prima di prevalere nel lungo e intenso super tie-break che ha deciso la sfida. Romito non si è accontentato del titolo del singolo, ma ha messo in bacheca anche quello del doppio, insieme ad Adriano Bernardi dell’Ata. Atini anche i due giovani finalisti, piaciuti per coraggio e atteggiamento, Piergiorgio Bordin e Leo Tschager, rispettivamente classe 2011 e 2010.

Cuore ed esperienza: Manuela Kerschbaumer trionfa nel tabellone femminile

Temperamento, esperienza hanno pesato nella prova femminile, premiando il carattere e la determinazione di una tennista di casa, Manuela Kerschbaumer, 4.1 classe 1979. Abile nel variare spesso profondità e rotazione, ma soprattutto sempre molto presente nei momenti caldi, quelli in cui i punti valgono spesso doppio, la Kerschbaumer è uscita di forza da due difficili match con la 22enne altoatesina del Tennis Ultimo Sophie Tappeiner Ulten, e con la giovanissima bolzanina del Rungg, Carolina Greta Bircea, classe 2013. Non ha avuto facile nemmeno in finale con la 23enne del Tc Brentonico Sara Temporin, altra giocatrice a cui non fanno certo difetto il temperamento e la qualità del gioco, presentatasi in finale dopo un durissimo testa a testa con l’esperta Denise Cattani, e un intenso braccio di ferro con la prima testa di serie del tabellone, la 4.1 del Ct Trento Giorgia Iacobucci. Sia la Kerschbaumer che la Temporin hanno confermato la loro bella attitudine alla ricerca del punto nella sfida decisiva, la giocatrice dell’Argentario è partita meglio, ma la Temporin è risalita forte nel secondo set, trovando più soluzioni, una continuità di gioco venuta meno però nel super tie-break, approcciato con più convinzione dalla Kerschbaumer. La 4.1 dell’Argentario è scattata subito avanti 4-0 e 5-1, uno strappo che la sua rivale non è riuscita a ricucire anche per via dei tanti errori in risposta, ben cinque solo nella stretta finale.

Tutti i risultati

Singolare maschile Quarta - Quarti: Romito b. Trentini 6-1 7-5; Carreca b. Turin 6-3 6-4; Santini b. Deanesi 7-6 6-3; Cipriani b. Menghini 7-5 6-3 - Semifinali: Romito b. Carreca 4-6 6-1 10-5; Cipriani b. Santini 7-6 0-6 12-10 - Finale: Romito b. Cipriani 6-2 6-3.

Singolare femminile Quarta - Quarti: Iacobucci b. Lambiase 6-2 6-2; Temporin b. Cattani 3-6 6-3 12-10; Bircea b. De Pretto 6-4 6-0; Kerschbaumer b. Tappeiner 6-3 3-6 10-4 - Semifinali: Temporin b. Iacobucci 6-3 6-4; Kerschbaumer b. Bircea 7-5 6-2 - Finale: Kerschbaumer b. Temporin 6-3 1-6 10-4.

Doppio maschile Quarta - Semifinali: Bernardi-Romito b. Lombardini-Romeo 6-1 6-7 10-5; Bordin-Tschager b. Carreca-Polana 7-6 2-6 12-10 - Finale: Bernardi-Romito b. Bordin-Tschager 6-4 6-3

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