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Cielo azzurro sull'Ata Battisti: l’Italia fa tris in semifinale

Mai il cielo era stato così azzurro all'Ata Battisti. La next gen italiana sbarca decisa alle semifinali del torneo Itf da 30mila dollari di montepremi, sono tre i ragazzi che si prendono di forza la scena nella giornata che consolida l'autorevole candidatura del tedesco di origine serba Marko Topo, il favorito numero uno in questa bella ventunesima edizione della manifestazione organizzata dal circolo di via Ghiaie. Non si può più considerare una sorpresa Jacopo Vasamì, mancino romano classe 2007, trionfatore nel 2025 del Trofeo Bonfiglio: giovedì aveva sfibrato un osso duro come il ceco Marek Gengel (numero cinque del seeding e 406 Atp), ieri ha superato con impressionante sicurezza una esame di maturità bello tosto con il 35enne bosniaco Mirza Basic, classe 1991, ex numero 74 al mondo, già vincitore qui nel lontano 2013. Vasamì ha spinto deciso sin dai primi scambi, ha martellato con il servizio (11 aces), ma soprattutto ha confermato una dote non comune, la capacità di alzare l'intensità del suo tennis nei momenti più caldi. Si è preso il primo set con un break all'undicesimo game, vinto a zero, è scappato veloce sul 3-0 nel secondo, strappo difeso con sicurezza sino alla fine. Ha scollinato un solo momento di difficoltà, quando ha dovuto risalire da 0-30, avanti 4-2, ma due battute vincenti sono bastate per trarsi d'impaccio.

Che derby

Il giovane talento laziale si giocherà un posto in finale in un derby tutto italiano con Francesco Forti, lui sì, vera e propria rivelazione del torneo. Derby, inutile aggiungere, che si preannuncia parecchio stuzzicante. Uscito dalle qualificazioni e già protagonista dell'eliminazione del britannico Harry Wendelken (seconda testa di serie e numero 304 al mondo), il ventiseienne di Cesena ha sfoderato una prova ancora più solida con il tedesco Daniel Masur, trionfatore su questi stessi campi due anni fa e ottavo favorito del tabellone. Dominato dal servizio, il primo parziale si è infilato quasi naturalmente nel tie-break, Forti l'ha approcciato con decisione, il tedesco di Bückeburg è rientrato subito, arrivando pure a procacciarsi una palla del set, avanti 6-5, un'illusione spazzata via dal romagnolo, che ha trovato il sostegno di due robuste prime per ribaltare l'inerzia del punteggio e sfruttare con coraggio, e una risposta profonda di rovescio l'opportunità di incamerare la frazione. Forti ha allungato poi sul 3-1, vantaggio gestito con tutta l'attenzione del caso.

Guerrieri, sfida al numero uno

Nella parte alta del tabellone occhio a un altro tennista italiano che ha messo in bella mostra mezzi tecnici, potenza e notevole sensibilità, è Andrea Guerrieri, mancino classe 1998, emiliano di Correggio, e ha appena toccato il suo best ranking al numero 480. Nel 2025 ha messo in bacheca due titoli Itf (a Lubiana e Offenbach) e conquistato un quarto nel Challenger di Bergamo, risultati che gli hanno restituito fiducia e convinzione. Ieri ha ingaggiato un bel braccio di ferro con il tedesco Marvin Moller, a segno qui nel 2022. I due se le sono date, tennisticamente parlando, di santa ragione, alla fine è stata l'attitudine a cercare sempre il punto di Guerrieri a fare la differenza; bravo l'azzurro a cancellare una palla del set al tedesco sul 4-5 nel secondo parziale e a trovare il break successivo che gli ha spalancato le porte delle semifinali. Sfiderà il numero uno del torneo, Marko Topo, numero 236 al mondo, che ieri ha fornito l'ennesima prova di forza piegando un altro prospetto molto interessante, Filippo Romano, classe 2005, ligure di Sarzana, in tabellone grazie a una wild card. Romano ha sofferto inizialmente l'incisività del tedesco, ma è salito di intensità e di continuità nel secondo set, soprattutto con il servizio (24 punti a 3, il parziale nei suoi turni in battuta), ed è arrivato a un passo soltanto dall'allungare al terzo la sfida. Nel momento più complicato, è uscita tutta la carica agonistica di Topo, che è riuscito con due violente accelerazioni di diritto a sfondare le difese del 27enne italiano e a concedersi un urlo liberatorio. Oggi si assegnerà il primo titolo, quello del doppio: se lo contenderanno i britannici Hands e Wendelken che hanno dovuto rifugiarsi nel super tie-break per superare il duo Bilardo-Ricca, e la coppia formata dai veterani Basic e Masur, sbarcati in finale senza giocare, complice il ritiro di Francesco Forti e Filippo Romano.

Risultati

Singolare maschile - Quarti: Topo (Ger - 1) b. Romano (Ita - WC) 6-3 7-6(6); Guerrieri (Ita) b. Moeller (Ger) 6-3 7-5; Vasamì (Ita - WC) b. Basic 6-3 6-4; Forti (Ita - Q) b. Masur (Ger - 8) 7-6(6) 6-4.

Doppio maschile - Semifinali: Hands-Wendelken (Gbr-Gbr - 1) b. Bilardo-Ricca (Ita-Ita - 4) 6-2 6-7(5) 10-5; Basic-Masur (Bih-Ger - 2) b. Forti-Romano (Ita-Ita - 3) pr.

Il programma odierno

Dalle ore 12 Semifinali singolare maschile- Vasamì c. Forti; Topo c. Guerrieri; a seguire la finale del doppio

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