Itf all'Ata: Topo e Wendelken sul velluto, Vasamì c'è

I favoriti bussano forte alla porta dell’Itf dell’Ata Battisti. Subito in campo nella giornata che apre il programma del tabellone principale e subito capaci di fare la voce grossa. Marko Topo, prima testa di serie, numero 236 al mondo, il pupillo di Novak Djokovic, che ne aveva seguito per un periodo la giovane e promettente ascesa, si è sbarazzato in poco più di un’ora di gioco del 27enne svizzero Nicolas Parizzia, promosso dalle qualificazioni. Partita corsa via senza storia, Topo, ha impresso ritmi troppo alti per l’elvetico, che ha raccolto qualche bel punto forzando le soluzioni da fondo, senza mai dare però la reale impressione di poter andare al di là di una resa dignitosa. E’ rimasto in campo solo qualche minuto di più il britannico Harry Wendelken, classe 2001, numero due del seeding, salito al 304 Atp a inizio febbraio dopo essersi aggiudicato il torneo M25 di Sheffield, giocatore dal fisico minuto, ma dai principi tecnici molto solidi, con i quali ha saputo fare la differenza nei momenti chiave di un match non banale con il 21enne romagnolo Jacopo Bilardo,in gara con una wild card.
Che incrocio
Occhio adesso all’incrocio degli ottavi, Topo troverà un altro svizzero, Henry Bernet, ma di tutt’altra pasta. Classe 2007, è nato a Basilea, la stessa città di Roger Federer, se a questo aggiungiamo che gioca spesso il rovescio a una mano e che nel 2025 ha trionfato all'Australian Open Junior, (quest’anno ha giocato le qualificazioni nel torneo maggiore, perdendo 7-6 al terzo con lo spagnolo Llamas Ruiz, numero 187 al mondo), possiamo anche immaginare quanto siano pesanti i paragoni che lo accompagnano. Fisico imponente (un metro e 91 di altezza), servizio esplosivo, il giovane Bernet si è presentato regolando in appena 54 minuti il coetaneo ceco Jan Kumstat, non proprio l’ultimo arrivato. Wendelken se la vedrà invece con l’azzurro Francesco Forti, pure lui uscito dalle qualificazioni e vittorioso in due set con il Lucky loser ceco Jan Jermar.
Azzurri in evidenza
A proposito di giovani stelle, brilla al debutto anche quella di Jacopo Vasamì (foto in alto), il profilo azzurro più interessante a livello junior, romano classe 2007, dopo 13 anni ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio nel Trofeo Bonfiglio. Ha faticato un set a scorticare le difese dell’austriaco Gregor Hausberger, vinto il tie-break si è scrollato di dosso la pressione e ha liberato con più sicurezza il suo tennis aggressivo. Positivo anche l’ingresso nel torneo di un altro azzurro, Federico Arnaboldi, comasco classe 2000, il migliore per ranking dei nostri, e quarta teste di serie, molto incisivo con il servizio, nel secondo set ha concesso appena quattro punti in battuta al 18enne veronese Gabriele Crivellaro. Avanza anche il bergamasco Leonardo Malgaroli, passato dalle qualificazioni, e impostosi con la giovane wild card Lorenzo Beraldo, figlio d’arte, la madre, Flora Perfetti, è stata numero 54 Wta, il padre Fabio 354 Atp. Fuori con qualche rimpianto l’iraniano Kasra Rahmani, beniamino dell’Ata, a gennaio aveva fatto suo l’Open di Capodanno, era avanti 5-2 nel secondo set, ma ha mancato due occasioni per allungare al terzo la sfida con il numero cinque ceco Marek Gengel.
E' il giorno di Oradini e Fondriest
Oggi toccherà anche ai due trentini dell’Ata: Giovanni Oradini e Matteo Fondriest: il primo, a segno ieri in doppio con Crivellaro, affronterà il tedesco Marvin Möller, qui vincitore nel 2022, il secondo il 31enne Daniel Masur, ottavo favorito del seeding, pure lui trionfatore all’Ata nel 2024.
I risultati
Singolare maschile - Primo turno
Topo (Ger - 1) b. Perizzia (Sui) 6-1 6-3; Bernet (Sui) b. Kumstat (Cze) 6-2 6-3; Arnaboldi (Ita - 4) b. Crivellaro Ita - Q) 6-2 6-3; Gengel (Cze - 5) b. Rahmani (Iri - Q) 6-4 7-6(4); Vasamì (Ita - WC) b. Hausberger (Aut - Q) 7-6(4) 6-1; Malgaroli (Ita - Q) b. Beraldo (Ita - WC) 6-3 6-4; Forti (Ita - Q) b. Jermar (Cze - LL) 6-2 6-2; Wendelken (Gbr - 2) b. Bilardo (Ita - WC) 6-3 6-4.