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Lorenzo Schmid e Viola Cioffi trionfo al Foro Italico

Il ritorno al successo di Alexander Zverev, il trionfo in doppio delle azzurre Sara Errani e Jasmine Paolini, il terzo graffio della polacca Iga Swiatek. Ma non solo. La terra rossa del Foro Italico si è tinta anche dei colori trentini. E’ successo sui campi laterali, e non su quelli più celebrati, ma per Viola Cioffi e Lorenzo Schmid, protagonisti assoluti nel Master di terza BNL, riservato ai giocatori promossi dai vari tornei regionali, la magia e le suggestioni sono state le stesse che hanno accompagnato sui rettangoli romani i campioni e le campionesse degli Internazionali BNL d’Italia. Un’esperienza vissuta in contemporanea con le gare maggiori, da raccontare ai nipotini: l’emozione di sentirsi giocatori veri, almeno per qualche giorno, il tempo di riassaporare l’atmosfera di un torneo Atp o Wta. Con tanto di segnapunti elettronico, arbitro di sedia, giudici di linea, e raccattapalle.

Doppietta a suo modo storica per i nostri, qui l’ultimo successo di un trentino risaliva al 2019, la firma in calce l’aveva messa l’arcense Alessio Bresciani. Sia Lorenzo che Viola si sono presi la scena con forza e convinzione, in particolare Schmid, che non ha concesso nemmeno un set ai rivali in quattro incontri. Il maestro del Ct Pergine, classe 1994, ha comandato sin dall’inizio gli scambi con la qualità e le geometrie precise del suo tennis, senza cali di tensione, mostrando di avere a disposizione una varietà di soluzioni sconosciuta ai più, almeno in questa categoria. Soluzioni che gli hanno consentito di aggirare le insidie del match dei quarti con il giovane salentino del Ct Maglie Riccardo Manca, tennista classe 2009, accreditato della terza testa di serie e salito nel frattempo in seconda. Match tosto, per lo spessore e il promettente talento del pugliese, rimasto saldamente in partita per tutto il primo set. Schmid ne ha gestito al meglio le fasi più calde, in particolare il tie-break, che ha di fatto spostato l’inerzia del punteggio. E il successo gli ha dato la spinta giusta per piegare poi le tenaci difese del 3.1 siciliano Gabriele Lucera, e per avere ragione in finale di un altro 2.8, il toscano Tommaso Carboni.

Limpido pure il successo di Viola Cioffi, 24enne di Trento tesserata quest’anno per il Plebiscito Padova. La 3.1 trentina ha dovuto superare un solo momento di difficoltà, nei quarti, opposta alla 35enne cagliaritana Carlotta Lehner, già campionessa sarda di misto nel 2023, giocatrice esperta e dalla buona tecnica, risalita forte dopo aver ceduto il primo set. In una situazione obiettivamente molto complicata, Viola è stata brava a mantenere i nervi saldi, a trovare il coraggio per spingere a fondo i colpi e a portare dalla sua il lungo e intenso super tie-break che ha risolto la sfida: 13 punti a 11 a favore della trentina. Lo scampato pericolo ha dato lo slancio e la fiducia necessari alla nostra per dominare sia la semifinale con la 17enne aretina Elisabetta Gemma Ricci, che la finale con la 16enne 3.1 barese del Tennis Angiulli Carola Malena.
Oltre a Schmid e alla Cioffi, altri due trentini, Michele Cavagna e Simone Candioli del Ct Ala, si erano guadagnati il diritto alla passerella romana, dopo aver conquistato il pass nel torneo di doppio di quarta. I due hanno vinto un match prima di cedere al secondo turno contro il duo perugino Bussotti-Cambiotti, spintosi poi sino alla finale, vinta dalla coppia romagnola Tavani-Terranova.

I risultati

Singolare maschile Terza - Quarti: Schmid b. Manca 7-6(4) 6-4 - Semifinali: Carboni b. Fiorini 7-5 6-3; Schmid b. Lumera 6-4 6-4 - Finale: Schmid b. Carboni 6-3 6-4.

Singolare femminile Terza - Quarti: Cioffi b. Lehner 6-4 1-6 13-11 - Semifinali: Malena b. Grammaticopolo 6-1 6-2; Cioffi b. Ricci 6-0 6-1 - Finale: Cioffi b. Malena 6-2 6-1.

Autore
Luca Avancini

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