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Christian Deville, il tennis come seconda vita sportiva

Non pare proprio il caso di parlare di seconda giovinezza sportiva, ma certo la passione per il tennis, coltivata negli anni da Christian Deville, continua a regalare all’ex campione di sci tante piccole soddisfazioni nei tornei di terza categoria. L’ultima in ordine di tempo, il successo domenica nel Trofeo Cassa Rurale Val di Fiemme, sui campi del Tennis Club Tesero, è stata anche la più appagante, non fosse altro perché è valsa al finanziere di Moena il primo titolo nel Grand Prix Trentino. Non sono sensazioni paragonabili a quelle che si provano tra i pali stretti, sulla terra rossa non c’è la stessa adrenalina che scorre veloce lungo i ripidi pendii di Kitzbühel o di Garmisch, ma anche chi ha disputato 125 gare di Coppa del Mondo e un’Olimpiade, salendo per quattro volte sul podio, una sul gradino più alto proprio nella mitica Streif, può provare in fondo un pizzico di emozione nel vincere per la prima volta un torneo di tennis. Classe 1981, 3.4 tesserato per il Circolo Tennis Predazzo, Deville ha sempre dimostrato d’altronde di saperci fare anche con la racchetta. “Ho preso qualche lezione da ragazzino, ma mi considero un autodidatta - spiega - Avevo dovuto smettere per un certo periodo, quando qui in zona c’erano solo campi in duro che mal si adattavano alle mie ginocchia. Ma appena ho finito con lo sci ho ripreso subito a giocare. Il mio tennista preferito? Roger, ovviamente. Ma adesso mi intrigano i più giovani, Sinner, Alcaraz, Musetti, giocano tutti un tennis molto vario e piacevole da vedere.” Il suo circuito tennistico di solito è tutto o quasi circoscritto ai pochi chilometri che legano la val di Fiemme alla val di Fassa, “Ma sufficienti almeno per mantenere la classifica”. Non può permettersi che poche settimane di attività anche per via dei tanti impegni, ora che è diventato allenatore e deve seguire i futuri campioni. Servizio solido, diritto pungente, “il mio colpo migliore”, un buon rovescio portato a una mano “per un breve periodo ho anche provato a colpire a due mani, ma non funzionava e così ho accantonato subito l’idea”, rivela sorridendo, Deville può definirsi un giocatore completo, senza troppi punti deboli. Un attaccante da fondo campo, “ma quando serve mi metto pure a remare”, ammette. Gli è toccato farlo durante la durissima semifinale con il compagno di circolo Stefano Narduzzi, un regolarizza ostinato che non ne voleva sapere di mollare la presa. “Abbiamo giocato maluccio tutti e due, ad un certo punto facevamo a gara a chi sbagliava di più, tanto che volevo pure uscire dal campo e mollare tutto”, racconta ridendo. Alla fine però è riuscito a spuntarla, e in finale ha ritrovato il suo miglior tennis, necessario per recuperare un set di ritardo con il principale favorito del torneo, Lorenzo Loro, 3.1 del Tc C10 di Rovereto, un palleggiatore di grande temperamento, di quelli che non ti regalano mai nulla, pochi fronzoli e una propensione naturale alla battaglia. Già emersa nei quarti con il maestro di Sportivando Ivan Dorigatti e con il 3.4 di Predazzo Elia Eccher. Loro è partito forte nella sfida decisiva, ma alla distanza è uscita la fibra robusta dell’atleta, qual è ancora in fondo Deville. “Credo di aver giocato un’ottima partita, all’inizio ho sofferto parecchio il suo rovescio in back, non ci capivo nulla, poi sono riuscito ad appoggiarmi meglio sulla palla e a spingere di più.” E nel terzo set è diventato il padrone del match. Adesso lo aspettano nella sua Moena, nell’Open che si giocherà dal 7 al 21 agosto. “Non posso mancare, ma sarà anche l’ultimo torneo dell’anno”. Salvo sorprese. Non ce ne sono state invece nel femminile, la più accreditata era la 16enne Sofia Selle, 3.1 di Predazzo, tesserata quest’anno per il Tc Gherdeina, e ha rispettato con sicurezza il ruolo. Anche se non ha potuto abbassare la guardia in finale con un’altra giovanissima tennista fiemmese, Alessia Bernard, classe 2008. Un’altra Deville, la 15enne Stefania, si è imposta nel quarta femminile, mentre Luca Tossini, che qui giocava in casa, si è aggiudicato il quarta maschile.

Singolare maschile Terza - Quarti: Loro b. Dorigatti 5-7 6-0 6-1; Eccher b. Angelini 6-0 6-1; Deville b. Rizzato pr; Narduzzi b. Redolf 6-0 4-6 7-5 - Semifinali: Loro b. Eccher 6-7 6-4 6-2; Deville b. Narduzzi 6-1 6-7 7-6 - Finale: Deville b. Loro 3-6 7-5 6-2 - Singolare femminile terza - Semifinali: Bernard b. Deville 6-4 6-1 - Finale: Selle b. Bernard 6-1 6-4 - Singolare maschile quarta - Finale: Tossini b. D. Deville 6-2 6-0 - Singolare femminile quarta - Finale: S. Deville b. I. Deville 3-6 6-3 6-3

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