Itf di Padova: avanzano Debby Chiesa e Melania Delai

Buona la prima per Deborah Chiesa e Melania Delai, che si sono qualificate per gli ottavi del "2019 Padova Challenge Open", torneo ITF femminile dotato di un montepremi di 25mila dollari che ha preso il via lunedì sui campi in terra rossa della Canottieri Padova. Ma quanti rimpianti per Angelica Moratelli, arresasi dopo tre ore e venti minuti di intensa battaglia con la romagnola Lucia Bronzetti, numero 405 al mondo, a segno per 6-3 3-6 7-6(5). La 24enne di Lavis è partita un po’ contratta, ha giocato con aggressività e più convinzione nel secondo parziale, ed era riuscita a trovare la forza per salire sul 3-1 nel terzo set. La Bronzetti però non ha mollato la presa, ha guadagnato qualche metro di campo e recuperato il break di ritardo. Angelica ha strappato nuovamente la battuta alla sua avversaria nell’undicesimo game ed è andata a servire per il match sul 6-5, ha cancellato un palla break e si è procurata due opportunità per chiudere la sfida, la prima sprecata con un doppio fallo, la seconda annullata da una coraggiosa risposta della Bronzetti. La riminese ha sfruttato l'inerzia per scattare sul 4-1 al tie-break, ha resistito al ritorno della nostra e strappato il pass facendo sua la stretta decisiva 7 punti a 5. Non paga la Bronzetti ha strappato il pass per il secondo turno anche nel torneo di doppio, giocato insieme alla trentina Monica Cappelletti; le due hanno prevalso 6-4 6-3 sulla tedesca Sarah-Rebecca Sekulic e Federica Trevisan.
DEBORAH IN RIMONTA - Debutto piuttosto complicato anche quello di Deborah Chiesa: la 22enne di Trento ha avuto ragione nella serata di martedì della tenace resistenza della wild card slovacca Barbora Matusova, piegata 3-6 6-1 6-2 solo al termine di due ore e trentanove minuti di lotta. La Chiesa, numero 313 del ranking mondiale e prima testa di serie del tabellone ha faticato in avvio a prendere le misure alla 20enne tennista di Trnava, rapida nei movimenti e capace di variare spesso lunghezza e profondità di palla, e di usare la palla corta per spezzare il ritmo alla trentina, molto fallosa da fondo. La Chiesa però ha rialzato subito la testa, ha recuperato la pazienza e la concentrazione necessarie per prendere in mano nel secondo e terzo set il controllo del gioco e degli scambi e ha ridotto sensibilmente gli errori. Ora sfiderà per un posto nei quarti Bianca Turati, numero 559, che ha vinto 6-1 7-5 il derby milanese con Lisa Pigato.
MELANIA CHE COLPO - Impressiona per ritmo e intensità Melania Delia, la giovanissima trentina classe 2002, in tabellone grazie ad una wild card stronca in un’ora e ventisette la 27enne mancina bavarese Sarah-Rebecca Sekulic, numero 408 delle classifiche mondiali. L’allieva del tecnico Alessandro Bertoldero è brava a riassorbire in fretta un piccolo passaggio a vuoto, da 2-0 a 2-3 nel primo set, poi torna a macinare gioco restando sempre avanti nel punteggio. Melania contenderà un posto nei quarti alla 22enne brianzola Martina Colmegna, numero 454 Wta, promossa dal ritiro della russa Polina Leykina, ottava favorita del seeding, che ha alzato bandiera bianca sotto 0-3 nel terzo set. La Delai ha esordito positivamente pure nel torneo di doppio, insieme alla 15enne milanese Lisa Pigato: le due hanno sconfitto per 6-3 6-4 Giorgia Brescia e la paraguaiana Lara Escauriza. Prossime avversarie la rumena Cristina Dinu e la trentina Angelica Moratelli, prime favorite del seeding.
QUALIFICAZIONI AMARE - Si ferma a un passo dal main draw Monica Cappelletti, sconfitta da Maria Vittoria Viviani nell’ultimo turno delle qualificazioni. La 20enne dell'Argentario, numero 819 delle classifiche mondiali, accreditata della settima testa di serie, ha ceduto 7-6(5) 1-6 10-5 dopo due ore e diciotto minuti di battaglia con la Viviani, tennista pavese, classe 1999, che si allena a Marina di Carrara. Una prova in chiaro scuro quella della trentina che ha cercato di essere sempre propositiva negli scambi, di aprirsi il campo con il diritto per spezzare il palleggio regolare della sua rivale, senza riuscire tuttavia ad essere continua nella prima parte del match e nel super tie-break, dove ha finito per commettere qualche errore di troppo. Il primo set è stato una continua rincorsa: la Cappelletti ha salvato due palle del possibile 1-5 con altrettanti diritti vincenti, ha recuperato anche il secondo break di ritardo risalendo da 3-5 a 5-5 poi ha rimandato la Viviani a servire per il set con un doppio fallo, una volée sballata e un diritto in rete. La Viviani ha restituito il favore con tre gratuiti e il parziale si è allungato al tie-break, qui la lombarda è stata più pronta a uscire dai blocchi: è scattata avanti 3-1, ha subito la reazione della nostra passata in testa 4-3, poi ha indovinato una risposta vincente e sfruttato un errore non forzato in palleggio per incamerare il set. La Viviani ha allentato la presa, la Cappelletti no, ha tolto subito il servizio alla rivale staccandola rapidamente 2-0 e 4-1 nel secondo, Nel momento decisivo, il super tie-break, la pavese ha ritrovato la pazienza e la misura dei colpi, è rimasta sempre davanti, aiutata dalla Cappelletti che ha mancato una grossa opportunità per rientrare sul 6-6 affossando in rete un comodo diritto da metà campo. Un errore che ha pesato come un macigno, la tennista dell'Argentario si è completamente disunita consegnando il parziale e la qualificazione alla lombarda.