"Più diritti che rovesci": Panatta si racconta oggi a Lavarone

Immagini in bianco e nero di un tennis che ha perso da tempo la sua purezza e la sua struggente bellezza infilate tra le duecento e dieci pagine che raccontano la vita e la straordinaria carriera di un grande e indimenticato campione, gli aneddoti curiosi e intriganti, le storie familiari. Adriano Panatta, il più forte tennista italiano di tutti i tempi insieme a Nicola Pietrangeli, presenterà questo pomeriggio, insieme al giornalista Claudio Sabelli Fioretti, presso il centro congressi di Lavarone a Gionghi (inizio ore 17) il suo libro «Più diritti che rovesci», pubblicato qualche anno fa (Rizzoli, 2009). Un evento organizzato dalla biblioteca comunale, in collaborazione con il Circolo Tennis Lavarone e Luca Bottazzi.
Un'occasione per ripercorrere i trionfi e i momenti meno felici di uno dei tennisti più amati che ha saputo coniugare nel suo gioco, estro, imprevedibilità, fantasia e, perché no, quel filo d’incoscienza che unito a un indiscusso talento, nelle giornate di vena si trasformavano in sonanti vittorie: gli internazionali di Roma e Parigi, la Davis di Santiago, col doppio giocato in maglia rossa per far imbestialire il regime fascista di Pinochet.
Pagine appassionanti e coinvolgenti, dalle quali traspaiono soprattutto la fantasia, il divertimento, la gigioneria spavalda, quell’aria da capitato lì per caso che non lo abbandonò mai e che tanta parte ha avuto nel successo del personaggio presso il pubblico. Raccontate con mano leggera e disincantata, quasi a ricordarci che alla fine il vero obiettivo del tennis giocato è uno soltanto: divertire e far divertire.