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Torneo di Primavera all'Ata: vincono Sterni e Petrucciano

Successi di Marlon Sterni, Elena Petrucciano e Alessio Zamboni nel tradizionale torneo nazionale di Primavera organizzato dall'Ata Battisti di Trento sui campi in terra di via Fersina. Curioso l’epilogo delle due finali maggiori, quelle di terza, che hanno avuto storia e andamento diametralmente opposti: a senso unico quella maschile, divertente e a lungo in equilibrio quella femminile. A spuntarla in ogni caso sono stati il giocatore e la giocatrice di maggiore esperienza e tasso tecnico, doti che hanno fatto la differenza in maniera sin troppo evidente nel caso della finale maschile, mentre hanno avuto un peso cruciale nei momenti topici della sfida femminile.
CHE LEZIONE - Impressiona il doppio 6-0 inflitto dal maestro di casa Marlon Sterni ad Aliosha Bona, 19enne 3.1 del Tc Bolzano, che qui aveva già trionfato nel 2015. E' chiaro che l’altoatesino ci ha messo del suo sbagliando più del lecito e lasciandosi sopraffare dalla fretta, ma è altrettanto manifesto il fatto che Sterni abbia ben poco da spartire con questa categoria. La classifica di 3.1 riflette l’attività limitata molto spesso ai campionati a squadre, non la cifra del suo tennis che ha mandato in frantumi il gioco del rivale. Istinto e una capacità non comune di variare spesso angolazioni e profondità, con queste armi Sterni aveva già imbrigliato in semifinale il più giovane compagno di circolo Davide Carrara, le ha sfruttate ancora meglio con il bolzanino, ritrovatosi sul più bello con le polveri completamente bagnate. E dire che Bosha era arrivato in fondo con molta sicurezza, si era liberato all’esordio di un avversario decisamente scomodo come il roveretano Alberto Tengattini, presentatosi con uno scalpo eccellente, quello del 3.2 dell’Argentario Stefano Troysi, recente vincitore a Tuenno, aveva ben controllato bene Stefano Gretter, promosso alla distanza con il sorprendente 3.5 gardesano del Tennis Salò Francesco Cagnini, quindi aveva stoppato un ottimo Giacomo Springhetti, emerso da una dura battaglia con l’atino Andrea Labrocca e passato d’autorità con il giovane 3.3 di casa Emanuele Bertoldi, quest’ultimo bravo a cogliere una paio di positivi di spessore con il 3.2 gardesano Max Riccardi, e il 3.1 dell’Argentario Davide Volpe. In finale Bosha non ne ha indovinata una, mentre Sterni ha esibito giocate di gran classe.
ANCORA LEI - Il torneo femminile si è divertito a sovvertire presto le gerarchie iniziali, alla fine l’ha spuntata Elena Petrucciano, napoletana di nascita, ma romana d’adozione, classe 1986, giocatrice tesserata quest’anno dell’Argentario. Non inganni la classifica di 4.2, la Petrucciano aveva fatto già capire nel torneo di Cognola vinto lo scorso aprile, di avere una solidità di palleggio e una varietà di soluzioni che centrano poco o nulla con la categoria. Fino a diciotto anni è stata una sportiva a tempo pieno, prima pattinatrice di buon livello, poi tennista tra le prime d’Italia e d’Europa del suo anno, più volte convocata in nazionale juniores, capace di raggiungere i quarti all’Avvenire del 2002. La Petrucciano, che ha frequentato a lungo il circuito Pro issandosi al numero 838 del ranking mondiale, e vincendo la Serie A a squadre, ha lasciato solo tre games alla giovane 3.1 caldarese Luianta Moling, riservando lo stesso trattamento a un’altra ragazzina di sicuro interesse del Tc Kaltern, Lucia Panin, classe 2004, autrice dell’eliminazione della 3.2 di casa Beatrice Zanlucchi. In finale ha trovato pane per i suoi denti perché Martina Schmid, ragazzina di casa, è cresciuta parecchio quest’anno, ha una palla robusta e penetrante e non si è lasciata intimorire dalla sua avversaria. Alla distanza però la maturità tattica della campana si è fatta sentire e ha sparigliato le carte nelle fasi decisive del secondo e terzo set. Merita di essere sottolineata anche la prova della 14enne di casa Anita Pantezzi, altro talento di scuola Ata, che aveva impressionato per la personalità con cui aveva prevalso sulla bassanese Debora Pasa, prima di arrendersi alla Schmid.
RIVELAZIONE - La Petrucciano ha impedito di fatto il triplete dei padroni di casa, nel quarta si è imposto infatti un giovanissimo atino, Alessio Zamboni, 4.2 classe 2004, autentica rivelazione del torneo. Zamboni è stato bravo a trovare sempre maggiore fiducia e convinzione nel corso della settimana, in finale Daniele Bernardi ha tenuto botta solo un set, poi nelle gambe si è fatta sentire la maratona della mattina con Mattia Fumagalli, 4.1 dell’At Levico, una lunga battaglia che ha premiato il carattere del veterano dell’Ata capace di raddrizzare un match che pareva ormai compromesso con il valsuganotto avanti 6-3 5-2.
DOPPIO MASCHILE - Marlon Sterni ha brindato anche in doppio, in coppia con un eccellente Francesco Giovanelli, sempre attento e preciso nel sostenere il gioco del compagno; i due hanno dominato la scena, tenendo a distanza in finale anche il duo dell'Argentario composto dal presidente Massimo Frizzi e dal 3.1 Davide Volpe, protagonisti di un bel successo in semifinale con Andrea Labrocca e Luca Odorizzi.

Risultati
Singolare maschile terza
Quarti
Bona b. Gretter 6-1 6-4, Springhetti b. Bertoldi 6-1 6-3, Sterni b. Barozzi 6-0 1-1 rit, Carrara b. Segarizzi 6-4 rit
Semifinali
Bona b. Springhetti 6-4 6-3, Sterni b. Carrara 6-3 6-1
Finale
Sterni b. Bona 6-0 6-0
Singolare femminile terza
Quarti
Schmid b. Covi 6-1 6-2, Pantezzi b. Pasa 6-0 6-1, Panin b. Zanlucchi 3-6 6-2 6-2, Petrucciano b. Moling 6-1 6-2
Semifinali
Schmid b. Pantezzi 6-3 6-2, Petrucciano b. Panin 6-3 6-0
Finale
Petrucciano b. Schmid 3-6 7-5 6-4
Singolare maschile quarta
Semifinali
Zamboni b. Frisanco 6-3 6-4, Bernardi b. Fumagalli 4-6 7-5 6-2
Finale
Zamboni b. Bernardi 6-4 6-1
Doppio maschile
Semifinali
Giovanelli-Sterni b. Lombardini-Vit 6-1 6-0, Frizzi-D. Volpe b. A. Labrocca-Odorizzi 6-1 7-6
Finale
Giovanelli-Sterni b. Frizzi-D. Volpe 6-3 6-3

Autore
Redazione
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