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Fed Cup: Belgio in vantaggio 2-0 sull'Italia dopo la prima giorn

Belgio in vantaggio per 2-0 sull’Italia a Genova al termine della prima giornata della sfida di Fed Cup valida per i play-off/promozione per il World Group 2019, in corso sulla terra rossa di Valletta Cambiaso (live su SuperTennis). Nel singolare di apertura Elise Mertens ha superato l’azzurra Jasmine Paolini per 61 75, in un’ora e 35 minuti, poi nel secondo incontro Alison Van Uytvanck si è imposta con il punteggio di 64 67(6) 62 su Sara Errani dopo due ore e 42 minuti. Domenica dalle ore 12.00 il confronto tra le numero uno dei rispettivi team, Errani e Mertens; a seguire quella tra le due numero due, Paolini e Van Uytvanck: in chiusura il doppio tra la coppia azzurra Deborah Chiesa/Jessica Pieri e quella belga Kirsten Flipkens/Elise Mertens.

ERRANI ANNULLA 1 MATCH POINT MA SI ARRENDE AL 3° SET - Il primo incrocio tra le due è iniziato con quattro break di fila: Errani per prima ha strappato la battuta alla rivale, facendosi però poi recuperare immediatamente, complici troppi errori, in particolare nel quarto gioco con 5 doppi falli (uno lo aveva commesso anche nel turno precedente). Sul 2-2 Van Uytvanck ha interrotto questa serie favorevole a chi rispondeva portandosi per la prima volta in vantaggio, poi nel gioco seguente ha approfittato di altri due doppi falli dell’azzurra per brekkare di nuovo e issarsi sul 4-2. Sara ha accorciato sul 3-4, però dopo aver mancato una chance per il 4-4 ha ceduto nuovamente il servizio. La regola dei break è proseguita, ma il nono su dieci game disputati è stato quello fatale alla romagnola, incappata nel decimo doppio fallo (chiara difficoltà con il lancio di palla) e con un diritto in rete costretta a cedere 64 il parziale dopo 52 minuti. Il vantaggio ha dato fiducia alla 24enne di Vilvoorde, che con un bel recupero su una smorzata ha strappato la battuta all’italiana (era 40-15 ma ancora una volta è stata condizionata dall’incertezza nel colpo di messa in gioco) nel secondo game, per poi volare sul 3-0. Dopo essere riuscita a tenere due turni di servizio (1-3 e 2-4), Errani ha ottenuto l’agognato contro-break per il 3-4 (doppio fallo Van Uytvanck) e completato la rimonta sul 4-4. La ‘rossa’, numero 50 Wta, ha sfruttato la potenza alla battuta per salire 5-4, l’azzurra nonostante due doppi falli (alla fine saranno ben 17) l’ha agganciata sul 5-5 approfittando di due risposte lunghe e un paio di errori della rivale, un po’ in tensione nell’avvicinarsi al traguardo. Eppure la belga ha cancellato 3 palle break (due consecutive) con altrettante prime a oltre 180 all’ora, prima di portarsi sul 6-5, con replica dell’italiana ed epilogo di set affidato al “gioco decisivo”: Errani è salita 5 a 2, ma Van Uytvanck si è issata 6 a 5, sprecando però il match point con un rovescio lungo, e altri due errori con lo stesso fondamentale hanno consentito all’italiana di pareggiare la situazione (8 a 6). Il terzo set si è aperto con tre break consecutivi, due in favore della belga che ha avuto il merito di non accusare il contraccolpo psicologico, per poi portarsi a condurre 3-1. Al cambio campo (2-3) medical time out chiesto dalla capitana Tathiana Garbin per un trattamento al polpaccio destro dell’azzurra, che dopo non aver chiuso nel settimo game un diritto da posizione vantaggiosa ha perso il filo del gioco ritrovandosi sotto 5-2. Van Uytvanck stavolta non ha tremato andando a centrare la 12esima vittoria su 17 singolari disputati in Fed Cup quando Sara ha messo in rete un diritto al volo.

PAOLINI CEDE A MERTENS MANCANDO 3 SET POINT NEL 2° - Il secondo confronto diretto tra le due (il primo risale al 2013, a livello junior, con successo per 63 61 della belga in semifinale a Linz, su terra) ha visto la Mertens – molto aggressiva fin da subito – strappare la battuta a zero all’azzurra, break confermato con altri tre vincenti. Dopo aver annullato una chance dello 0-3 con un attacco a rete e volée di rovescio vincente, la Paolini ha rotto il ghiaccio (1-2) però la 22enne di Leuven ha ribadito sul campo il suo brillante momento di forma, fresca vincitrice a Lugano del suo terzo titolo Wta, il secondo stagionale dopo quello conquistato ad Hobart, senza trascurare la semifinale agli Australian Open, comandando gli scambi con continuità e precisione e volando sul 4-1 “pesante”. E dopo aver fronteggiato due palle per il 2-5, la numero 17 WTA, ha incamerato la prima frazione (61) dopo 33 minuti (15 i vincenti della belga). Mertens ha cominciato il secondo set con un gioco orribile: due doppi falli e un errore di diritto, cedendo il servizio a zero. Con il cuore, salvando una palla dell’immediato contro-break, Jasmine si è issata sul 2-0 però non si è fatta attendere la reazione dell’avversaria, tornata a disegnare il campo con le sue accelerazioni e in grado di aggiudicarsi tre game consecutivi. E’ però più in partita ora la 22enne di Castelnuovo Garfagnana, numero 145 del ranking Wta, al quinto incontro in Fed Cup, e ha saputo salire 4-3 con un secondo break. Due errori di rovescio sono costati il 4-4 alla Paolini, che però ha guadagnato per la terza volta un break di vantaggio, andando a servire per il set (5-4). Tre errori di Mertens l’hanno rapidamente portata 40-0: i primi due set point sono stati annullati con merito dalla belga, sul terzo l’azzurra non ha chiuso una volée di diritto non impossibile mettendo poi lunga quella di rovescio. Un momento chiave che ha pesato sul piano psicologico: scoraggiata, l’italiana si è fatta riagganciare sul 5-5, incassando un parziale di nove punti a zero. Passato il momento di difficoltà, invece, la belga ha ripreso a spingere sull’acceleratore: l’azzurra, dopo aver mancato una palla per il 6-6, con carattere e coraggio ha salvato due match point (volée in allungo e poi diritto vincente), ma alla terza opportunità Mertens ha chiuso – rovescio lungo della Paolini - cogliendo il quinto successo in sei singolari in Fed Cup.

GARBIN: “PERSE OCCASIONI, MA IO CONTINUO A CREDERCI” - Non nasconde il suo rammarico a fine giornata Tathiana Garbin. “Sicuramente ci sono state grandi occasioni nel primo match per la Paolini” - il commento della capitana azzurra ai microfoni di SuperTennis – “purtroppo Jasmine ha gestito male le situazioni di tensione, uscita troppo in fretta dallo scambio in quei momenti, ma nel secondo set aveva capito come giocare e muovere la palla con il diritto. Ricordiamoci però che la Mertens è numero 17 della classifica Wta e nona nella Race 2018, quindi una delle migliori del circuito quest’anno”.
Il discorso si sposta poi sul secondo singolare. “Mi dispiace per Sara, ha incontrato numerose difficoltà nel servizio, andando fuori tempo, ma è stato sempre un esempio di come si deve rimanere attaccati alla partita anche quando non si riesce ad esprimersi al massimo. Come recuperare il morale di Errani per domani? E’ una persona molto responsabile, che tende a prendersi anche un carico eccessivo sulle sue spalle, specie in Nazionale. Il mio messaggio è di cercare di godersi di più il suo bel percorso di carriera e il rapporto che ha saputo allacciare con le compagne di squadra più giovani. Crederci ancora? Io non mollo mai, se le avversarie si dimostreranno più brave di noi ci complimenteremo, ma solo alla fine dell’ultimo incontro”.

LA GIOIA DI VAN UYTVANCK: “DURISSIMA BATTERE SARA SULLA TERRA” - Ha di che sorridere anche Alison Van Uytvanck, capace di prevalere in tre set nel secondo singolare. “La Errani è davvero una top player sulla terra, devi fare il punto cinque o sei volte contro di lei, per questo motivo sono molto soddisfatta per questo risultato” – sottolinea le belga, numero 50 del ranking Wta – “Devo dire che mi ha aiutato l’essere scesa in campo sull’1-0 per noi dopo che Elise aveva vinto il primo singolare. E sono contentissima per aver ottenuto il secondo punto. Cosa ho pensato dopo il match point fallito nel secondo set? Ho preferito prendere un break, sono uscita dal campo, per dimenticarmi di quel che era accaduto e ritrovare la concentrazione. Poi ho visto che Sara aveva qualche problema fisico e ho cercato di essere il più aggressiva possibile, tornando a comandare io gli scambi”.

MERTENS: “CONTENTA DI AVER CHIUSO IN DUE SET” - Ovviamente soddisfatta Elise Mertens per aver portato il primo punto alla sua squadra. “Nonostante quel che dice il punteggio non è stato tutto facile nel primo set, ci sono stati tanti giochi lottati” - dichiara la numero uno belga ai microfoni di SuperTennis – “anche perché Jasmine ha saputo lottare punto per punto, quindi sono contenta di essere riuscita a chiudere l’incontro in due set, specie per come si era messo il secondo. Domenica contro Errani? Sarà un match davvero molto interessante, contro una giocatrice veramente molto esperta e di grande spessore su questa superficie, per cui non vedo l’ora di misurarmi con Sara. Il cemento mia superficie preferita? Mi piace anche la terra e penso di poter esprimermi al meglio anche sul rosso”.

LE SQUADRE - Per la sfida, che potrebbe permettere all’Italia di rientrare nel Gruppo Mondiale dal quale manca dal 2016, il capitano azzurro Tathiana Garbin ha convocato Sara Errani (n. 94 Wta), Jasmine Paolini (n. 145 Wta), Deborah Chiesa (n. 172 Wta) e Jessica Pieri (n. 214); il “collega” belga Ivo Van Aken ha invece scelto di affidarsi a Elise Mertens (n. 17 Wta), Alison Van Uytvanck (n. 50 Wta), Kirsten Flipkens (n. 70 Wta) e Ysaline Bonaventure (n. 133 Wta).

COSI' IN TV - SuperTennis trasmette in diretta ed esclusiva l’incontro di Fed Cup di Genova tra Italia e Belgio valido per i play-off promozione. Sulla tv della FIT anche le semifinali del World Group. Questa la programmazione:
sabato 21 aprile - alle ore 18.30 SuperTennis Today
differita dalle ore 19.00 Germania-Repubblica Ceca secondo singolare
differita dalle ore 19.30 Francia-Usa (primo e secondo singolare)

domenica 22 aprile - alle ore 10.45, 11.45, 13.45, 15.45 e 17.45 SuperTennis Today
LIVE alle ore 11.30 Germania-Repubblica Ceca terzo singolare
LIVE dalle ore 12.00 ITALIA-Belgio terzo e quarto singolare; doppio
differita dalle ore 18.00 Germania-Repubblica Ceca (quarto singolare, doppio)
differita dalle ore 20.00 Francia-Usa (terzo e quarto singolare; doppio)

Fonte: www.federtennis.it

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Redazione
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