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Deborah Chiesa trionfa a Zarawa: è il terzo titolo del 2017

Il volo continua. Deborah Chiesa era arrivata in Polonia per consolidare il suo ranking con vista sugli Australian Open del prossimo gennaio, se ne ritorna dall’Alta Slesia con il terzo titolo del 2017 e della sua carriera in un torneo Itf da 25mila dollari, il pieno di fiducia, e una buona dote di punti che la spingeranno tra le prime duecento giocatrici al mondo. Intorno al numero 190, tanta roba. La 21enne di Trento supera un altro bell’esame di maturità, contro un'avversaria tosta, rognosa, la 26enne polacca di Poznan Kararzyna Piter, numero 367, ma già 95 al mondo nel 2014, piegata sui campi di Zawara con il punteggio di 6-2 4-6 6-4 in due ore e dodici minuti di gioco. Debby è tonica e determinata, lo si capisce subito, sorprende la sua avversaria con una partenza aggressiva, è brava a non lasciarsi scappare l’opportunità per il break già al primo game e per scappare via sul 2-0. Poi continua a spingere sostenuta da un servizio efficace e incisivo, e dal solito rovescio lungo e penetrante. La polacca è sotto pressione e cede nuovamente il servizio sotto 2-4 consegnando il primo set nelle mani della trentina. La Chiesa si sforza di tenere alto il ritmo degli scambi anche in avvio di seconda frazione, ma dopo aver mancato una palla del possibile 2-1, qualche sbavatura da fondo campo e un paio di errori da fondo rimettono in carreggiata la sua avversaria. Basta un leggero calo di tensione dell’azzurra per rivitalizzare la 26enne di Poznan che fiuta il momento, prende il tempo alla nostra conquistando qualche punto importante a rete. La Chiesa ricuce il divario da 2-4 a 4-4 recuperando immediatamente il break, ma la tennista di casa trova qualche soluzione coraggiosa con il diritto per un nuovo strappo e per allungare la sfida al terzo. Il match torna in perfetto equilibrio, si gioca punto a punto; la Piter si procura una palla per staccarsi sul 4-2, ma la Chiesa si aggrappa ancora una volta nel momento più difficile al sostegno del servizio, infila il nono aces della partita e rimette le cosa a posto. Personalità e tenuta atletica, le qualità che hanno reso più forte la Chiesa, seguita in Polonia dal tecnico Francesco Picari, escono nel momento cruciale, quando il tennis della trentina ritrova l’intensità e la sicurezza che servono per aggredire la risposta e inchiodare l'avversaria. Dopo Torino e Santa Margherita di Pula Deborah può nuovamente alzare le braccia al cielo. E decollare in classifica. Da oggi però ci si rimette tutto alle spalle e si vola in Spagna, destinazione Valencia, dove è in programma il torneo Itf da 25mila dollari di montepremi, sempre sulla terra, ma all’aperto. La corsa continua.

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Redazione
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