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Si conclude al Monviso il Master del circuito Fit by Babolat

La tempesta perfetta. Quella che Davide Ferrarolli scatena sui campi del Monviso Sporting Club di Torino, nella finale del Master del Circuito Giovanile Osservato FIT - Babolat. Una tempesta di colpi che spazza via le difese del 3.2 parmigiano del Ct Castellazzo Tommaso Bonazzi e consegna al giovanissimo tennista dell'Ata il successo nel torneo under 14. Ritmo e aggressività, le armi con le quali Ferrarolli soffoca sul nascere ogni tentativo di reazione del rivale, imponendosi con il punteggio di 6-2 6-1. Non c'è partita anche perché l'atino è in piena fiducia e in splendide condizioni di forma. Una gran bella notizia per il maestro e capitano dell'Ata Max Labrocca che domenica prossima per l'esordio in A1 dovrà aggrapparsi proprio ai giovani di casa. Ferrarolli intanto diventa il primo trentino a conquistare un titolo nella prestigiosa manifestazione organizzata dalla Federazione Italiana Tennis con il coinvolgimento del proprio settore tecnico nazionale, e riservata ai ragazzi Under 10, 12, 14 e 16.
Un torneo in crescendo quello di Ferrarolli, che dopo aver sofferto nel match d’esordio la tenace resistenza del 3.2 romano Matteo Mosca, capace di allungare la sfida al terzo e tenere botta sino all’ultimo, prima di arrendersi (6-1 5-7 7-5), si era scrollato di dosso con forza la pressione, inevitabile per chi deve indossare gli scomodi panni di primo favorito del tabellone, e aveva liberato con decisione tutto il suo istinto di attaccante, frantumando gli argini del 3.4 romano Filippo Tonnicchi (6-2 6-1), e del 3.4 del Ct Bologna Edoardo Ludovico Truffelli (6-1 6-2). Due sfide a senso unico, dominate con grande personalità dal tennista trentino che si era poi presentato carico come una molla all'appuntamento finale. Si è fermato in semifinale l’altro talento atino in gara nell’under 14, Stefano D’Agostino, bravo a mantenere alta la concentrazione nel match di primo turno con il 3.3 romagnolo Nicola Filippi (7-6 6-4) e determinato nel rincorrere e superare alla distanza il 3.2 torinese della Stampa Sporting Lorenzo Ferri (5-7 6-1 6-3). Due partite che si sono fatte sentire nelle gambe e nella testa, Stefano si è ritrovato senza le energie necessarie per fronteggiare poi un rivale tosto e decisamente in palla come il parmigiano Tommaso Bonazzi, che ha prevalso in due set (6-2 6-2).
Erano cinque i tennisti trentini in gara a Torino, e tutti dell’Ata. Oltre a D’Agostino e Ferrarolli si erano qualificati anche Anita Pantezzi e Stefan Vedovelli (under 12), e Sveva Bernardi (under 14), accompagnati nella trasferta piemontese dall’istruttore Marlon Sterni (foto in alto insieme a Ferrarolli). Anita era stata la prima a scendere in campo giovedì, subito protagonista di una bella ma sfortunata difesa con la 3.5 pescarese di origini ucraine Victoria Grymalska, sorella della più nota Anastasia, avversaria tostissima, molto forte fisicamente. La Grymalska si è imposta per 6-1 4-6 6-2, al termine di un match che ha messo in mostra il carattere forte e il temperamento deciso dell'atina, che dopo aver subito in avvio la maggiore potenza di fuoco avversaria, è stata brava a prendere le misure alla sua rivale e a tenerle testa con grande coraggio e determinazione. Anita è rimasta avanti anche all'inizio del terzo set, nel momento più delicato però un nastro maligno le ha negato l'allungo sul 3-1, un aiutino che la Grymalska ha sfruttato al meglio per rovesciare definitivamente l'inerzia del match.
Davvero duro si è rivelato anche lo scoglio iniziale per Stefan Vedovelli, numero otto del seeding, atteso dal 3.4 siracusano Sebastiano Cocola, altro avversario quotato, finalista agli ultimi campionati italiani under 11 (sconfitto dal romano Daniele Rapagnetta, che qui è il primo favorito), e vincitore dello scudetto in doppio. L'atino non è riuscito a interpretare al meglio il confronto, tradito dalla fretta e da una certa precipitazione, che ha fatto il gioco del suo avversario, più regolare e attento nella gestione dei punti, impostosi per 6-2 6-1. Ha lottato con poca convinzione invece Sveva Bernardi, giunta probabilmente un po' scarica all'appuntamento conclusivo del circuito. La trentina, quarta testa di serie del torneo riservato alle under 14, ha ceduto in due rapidi set 6-1 6-0 alla tenace e determinata 3.3 romagnola Annagiulia Danesi, già battuta nella finale del torneo dell'Ata qualche settimana fa.

GLI ALTRI VINCITORI DEL MASTER - Erano 201 gli iscritti al Master finale del Circuito Fit Babolat, il più importante su scala nazionale a livello giovanile che ha chiuso una stagione di competizioni con cinque tappe di macroarea del circuito e qualificazioni dei migliori alla kermesse scattata il 4 ottobre scorso e terminata oggi. Le prime finali sono state quelle under 10 e under 12. Spettacolari i testa a testa dei più giovani, con in campo maschile grandi colpi e grandi trame proposte da Yannick Ngantcha (Centro Tennis Perugia) e Federico Cinà, figlio d'arte e portacolori del Country Time Palermo. Partenza in ottimo stile di entrambi e lotta 15 dopo 15, con Ngantcha più preciso nei momenti chiave della contesa. Al termine è stato lui ad imporsi con lo score di 7-5 6-4. Bravi e corretti i due giocatori, al termine uniti in uno sportivissimo abbraccio. In campo femminile Elena Sofia Minelli, altra giocatrice del Centro Tennis Perugia, si è imposta al termine di una vera e propria lotta alla rivale di giornata, Francesca De Matteo (ASD 2000), con il punteggio di 4-6 7-6 7-4. Decisivo il tie-break, con la più piccola di statura che si è fatta via via metaforicamente più grande fino a chiudere il match in proprio favore. Anche in questo caso elevato il livello tecnico della sfida. Molto bella anche la contesa under 12 femminile che ha visto il successo di Serena Paris (Tennis Mongodi) su Mariapia Vivenzio (Accademia Tennis Napoli). Incertezza nella prima frazione, vinta al 12° gioco dalla Paris (7-5). Meno invece nella seconda, nella quale la tennista lombarda ha saputo giocare meglio i punti salienti cogliendo il successo sul definitivo 7-5 6-2. A livello under 12 maschile titolo invece per il campano del TC Vomero Luciano Barbarino, giocatore dal tennis aggressivo e dal fisico già possente che ha messo in difficoltà con le sue traiettorie mancine il piemontese del TC Saluzzo Lorenzo Airaudo. Ad onor del vero era stato proprio Airaudo a partire meglio (3-1), prima di vedersi ripreso e superato dal rivale di turno (6-3). Sulle ali dell'entusiasmo e con un tennis sempre più preciso Barbarino ha chiuso 6-1 la seconda frazione. Nella categoria under 14, oltre a Ferrarolli, ha trionfato anche Chiara Fornasieri (Stampa Sporting Torino), a segno per 6-1 6-2 su Eleonora Carrara grazie ad ottime soluzioni da ogni parte del campo, anche nei pressi della rete, conquistata con improvvise discese. "Una bella soddisfazione - ha detto al termine Chiara Fornasieri - ed il coronamento di un percorso contrassegnato nel circuito da due vittorie in altrettante tappe. Ho giocato concentrata sapendo che se fossi calata la mia avversaria sarebbe stata in grado di rimontarmi. Ora penso alla preparazione invernale e alla programmazione, che i maestri della Stampa Sporting faranno per me il prossimo anno, con nel mirino diversi tornei internazionali di categoria".
Successo di una torinese, Greta Schieroni, anche nel tabellone under 16. La giocatrice dell'Area Tennis Academy, seguita dal maestro Fiasconaro, ha avuto la meglio per 6-4 6-2 sulla capitolina della Canottieri Tevere Remo, Martina Bianchi, per 6-4 6-2: "Il Master non era nei programmi - ha detto al termine - ma una volta conquistato sapevo che avevo la possibilità di vincerlo ed ho dato il massimo per farlo". Tra gli under 16 al maschile vittoria di Alberto Grimaldi (ASD Equipe Lucioli) su Cristian Valentini (CT Maggioni), in rimonta come dimostra lo score di 2-6 6-3 6-4. Una sfida sulla diagonale di rovescio bimane vinta dal campano. Il commento tecnico finale è di Francesco Cinà, maestro del Country Time Palermo e padre di Federico, finalista under 10: "Ho visto un ottimo livello di gioco, con particolare riferimento alle categorie dei giovanissimi e giovani. Il percorso è lungo e tutti lo sappiamo ma speriamo che proprio da queste competizioni parta per molti di loro un viatico verso il tennis che conta. Personalmente ho vissuto l'appuntamento nella doppia veste di maestro e padre. La seconda genera sensazioni particolari ed uniche. Ottima l'organizzazione e la cura del dettaglio". L'appuntamento ha chiuso la sequenza dei grandi momenti tennistici in Piemonte: "Una stagione ricca - ha precisato il Consigliere Nazionale FIT Pierangelo Frigerio - con tornei internazionali e tante rassegne giovanili. Questa ha messo in campo ottime individualità ed ha fatto da degno sigillo al circuito. Ora spazio ai CPA e ai tornei Nextgen per i più giovani che faranno da preludio al grande appuntamento internazionale di Milano".

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Redazione
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