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Deborah Chiesa vola in semifinale nell'Itf di Santa Margherita

Che forza Deborah Chiesa. La 21enne di Trento, fresca di best ranking, numero 256 delle graduatoria mondiali e quarta testa di serie, piomba come un treno in corsa nelle semifinali nel torneo Itf da 25mila dollari di Santa Margherita di Pula, in corso sui campi in terra rossa del Forte Village, in Sardegna. Dura appena un’ora e nove minuti il temuto confronto dei quarti con la 20enne norvegese di Nordstrand Melanie Stokke, sesta testa di serie, tennista in ascesa e in condizione appena salita al numero 265 delle classifiche, dopo aver vinto due settimane fa il 25mila di Bagnatica, battendo in finale la fiorentina Martina Trevisan, la stessa che aveva fermato Deborah in semifinale. La trentina è un’autentica furia, parte a tavoletta mandando subito in frantumi le difese della tennista scandinava con la potenza e l’incisività dei suoi colpi, sostenuti al meglio da una palla di servizio pesante come il piombo. Non c’è mai partita, nemmeno quando la Stokke rialza per un attimo la testa in avvio di secondo set strappando il servizio alla Chiesa, è l’unico momento in cui la norvegese pare in grado di reggere il confronto, ma la risposta della trentina spazza via ogni illusione facendo naufragare in un amen le speranze della rivale, travolta alla fine con un doppio 6-1. Ora Debby si giocherà un posto in finale con la coetanea e amica Giorgia Brescia, altra giocatrice in grande crescita, vincitrice di due titoli quest’anno e salita questa settimana al numero 197 delle classifiche Wta. La 21enne monzese, dritto e rovescio bimani, e un tennis veloce e potente che in passato era stato paragonato a quello della francese Marion Bartoli, si è imposta per 6-4 6-2 sulla venezuelana di Caracas Andrea Gamiz. Le due azzurrine, che hanno spesso giocato insieme in doppio, si era già ritrovate di fronte su questi stessi campi nello scorso aprile, stavolta al primo turno, e in quell’occasione a imporsi fu la Brescia per 6-3 6-2. Ma era una Chiesa ben diversa, meno consapevole di sé e della sua forza, e qualche mese più tardi, nell'Itf di Torino a luglio, la trentina si è presa la sua rivincita battendo in tre set l’amica rivale.

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Redazione
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