Deborah Chiesa: è il giorno dell'esordio agli Internazionali

Com’è cambiato velocemente il mondo intorno a Deborah Chiesa. Sconvolto dal vortice travolgente di emozioni e di sensazioni che ha attraversato la sua straordinaria progressione nel torneo di pre-qualificazione del Foro Italico. E che le ha regalato l’esordio con la Tsurenko nel tabellone principale degli Internazionali femminili BNL d’Italia, catapultandola improvvisamente al centro dei riflettori. “E’ tutto così strano, inverosimile. Di certo non ero abituata ad avere intorno tante attenzioni – sorride la 20enne di Trento – Così come non mi aspettavo di essere chiamata per il sorteggio all’Arco di Costantino. Confesso che ero piuttosto agitata, ma poi per fortuna la tensione è passata, ho cominciato a sentirmi più tranquilla e non più così fuori posto come all’inizio. E’ stato bello trovarsi accanto a campioni che finora avevo visto solo in televisione. E pensare che ero arrivata qui senza troppe aspettative, con poche partite nella gambe. Quest’anno avevo giocato meno per via di un’infiammazione al metatarso del piede sinistro. Ho lavorato parecchio sugli aspetti tecnici, ma mi mancava il ritmo partita. Mi sono detta “proviamoci e vediamo come va”. Ho cercato di fare le cose che avevo curato in allenamento, direi che è andata bene.”
Sabato l’allenamento con la campionessa olimpica portoricana Monica Puig, numero 35 al mondo, oggi il match tanto atteso con l’ucraina Lesia Tsurenko, numero 42 Wta.
“Non l’ho mai vista dal vivo, ha caratteristiche simili alle mie, e come me è più forte di rovescio. Sarà dura, non occorre nemmeno dirlo. So che mi arriverà una palla molto più pesante rispetto a quella che sono abituata a ricevere nei tornei Itf, ma so anche di non avere nulla da perdere.”
Com’è cambiato il tuo approccio con il tennis da quando hai cominciato ad allenarti con Francesco Piccari ad Anzio?
“Francesco è un professionista eccezionale, abituato a lavorare a un certo livello. Sa il fatto suo e si vede. Mi incoraggia tantissimo e soprattutto mi trasmette molta tranquillità. Anche quando i risultati non arrivano riesce a darmi comunque fiducia e convinzione, mi aiuta ad avere pazienza, a credere di più nelle mie possibilità.”
Una bella foto ti ritrae nel lungo corridoio che porta sul campo centrale, il “Nicola Pietrangeli”, tra le immagini dei campioni del passato. Paolo Bertolucci l’ha definito un viaggio all’inferno o al paradiso. A seconda dei punti di vista ovviamente.
“Mentre lo percorri riesci a concentrarti, a raccogliere tutta l’energia che ti serve per entrare con la giusta carica in campo. Un campo che mette i brividi, all'inizio faticavo a respirare per la tensione, ci ho messo un po’ a liberarmi dell’ansia e a sciogliermi.”
Per la prima volta giocherai davanti a tantissima gente, come pensi di gestire la pressione?
“Non bisognerà pensarci, ma concentrarsi solo sulla partita. Se ti lasci distrarre da quello che hai intorno rischi di perdere troppe energie. Però il pubblico può darti una carica fantastica, è successo anche nella finale delle pre-qualificazioni, c’era un sacco di gente che faceva il tifo per me, specialmente ragazzini. Non me l’aspettavo, mi hanno trascinato alla vittoria.”
Non sarà facile tra qualche settimana tornare a giocare i tornei Itf (prossimo appuntamento dal 22 maggio il 25mila dollari di Caserta). Cambierà qualcosa adesso nella tua testa?
“Mi porterò dietro tante belle sensazioni, ma non cambierà nulla. Ho avuto la possibilità di confrontarmi e di toccare con mano il tennis che conta e questa esperienza mi ha reso più consapevole e motivata. Ho capito qual è il mio livello attuale, e ho compreso bene dove vorrei arrivare. So di poter dire la mia e so anche che questa è la strada giusta da percorrere, a patto di continuare a lavorare con sempre maggiore determinazione.”
LA SCHEDA DELLA SUA AVVERSARIA - Lesia Tsurenko, 27enne ucraina di Vladimirec, è una tennista bimane alta 174 cm per un peso forma di 67 kg, numero 42 al mondo con un best career ranking al numero 33 raggiunto nell'ottobre del 2015, sua migliore stagione durante la quale ha vinto a Istanbul, è arrivata in semifinale al Premier di New Haven, nei quarti al Premier Five di Toronto ed al Premier Mandatory di Indian Wells e in semifinale a Mosca. Il tennis italiano ha imparato a conoscerla sin dal 2012, quando a Biella in Fed Cup, nella sfida vinta dall’Italia 3-2, ottenne due nette vittorie contro Francesca Schiavone (6-1 6-2) e Sara Errani (6-1 3-0 rit.). La tennista ucraina, dopo un pessimo 2016 che l'aveva vista scivolare al novantanovesimo posto, ha vinto nello scorso febbraio il suo terzo titolo ad Acapulco (gli altri a Istanbul nel 2015, e a Guangzhou un anno fa), battendo la francese Kristina Mladenovic (recente finalista a Madrid), successo che le ha dato la spinta per risalire in classifica. Nello scorso settembre a New York ha ottenuto il suo primo ottavo in carriera in un Major (sconfitta da Roberta Vinci): in sei anni di partecipazione ai tornei del Grande Slam, aveva raggiunto sinora una sola volta il terzo turno, a Melbourne nel 2013.
ORARI E PROGRAMMA – Quello della Chiesa sarà il terzo incontro della giornata sul campo 2. Il via alle 11 con il match tra la tedesca Laura Siegemund e la giapponese Naomi Osaka; a seguire la sfida tra la wild card italiana Gianluca Mager e il qualificato britannico Aljaz Bedene.