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Riccardo Bellotti nuovo titolo sui campi di Bol, in Croazia

Il momento magico continua. E sempre sui campi in terra rossa del Tenis Klub Zlatni Rati, nell’incantevole lembo di terra sull’isola croata di Brac, dove si estende con le sue suggestive spiagge di ghiaia e sabbia l’antica cittadina di Bol. Qui Riccardo Bellotti, 25enne tennista dell’Ata, nato a Vienna da padre rivano, ha bissato il successo ottenuto una settimana fa, centrando il 26esimo titolo in carriera, l’ottavo della stagione. Accreditato della prima testa di serie, Bellotti, che nel frattempo ha rosicchiato altre posizioni nella graduatoria mondiale salendo al numero 288, non troppo lontano quindi dal punto più alto toccato in carriera, il 221 raggiunto un anno fa, ha liquidato nella finale dell’ennesimo Itf da 10mila dollari di montepremi il bosniaco di Ljubuski Tomislav Brkic, classe 1990. Un torneo talismano evidentemente quello di Bol per il rivano-viennese, che su questi campi aveva agguantato nello scorso maggio altri due titoli Future, due centri importanti perché gli avevano consentito di rialzare la testa dopo un avvio di stagione frenato da qualche problema fisico. La sfida con Brkic, 416 Atp, con un best ranking al numero 212, secondo favorito del seeding, è rimasta in equilibrio solo nelle battute iniziali, poi Bellotti ha alzato decisamente il ritmo e non ha più dato alcuna possibilità al rivale di rientrare in partita. Due break, sul 4-3 del primo set e in avvio di secondo parziale, hanno consegnato il match nelle mani dell’alfiere dell’Ata che non si è mai lasciato sfuggire il controllo degli scambi, chiudendo il discorso con un doppio 63 in un’ora e sedici minuti di gioco. Una prova di spessore e di grande solidità atletica quella di Bellotti, che pure aveva nelle gambe le oltre due ore e mezza della semifinale giocata sabato con il 18enne croato di Zagabria Nino Serdarusic, un ragazzone di un metro e novanta in decisa ascesa, ha appena toccato il suo best ranking issandosi al numero 523, capace di lottare strenuamente per due set prima di crollare alla distanza. Tutta un’altra storia rispetto a Brkic che era rimasto in campo appena quaranta minuti con il tedesco Pascal Meis, ritiratosi in avvio di secondo set dopo aver perso 61 il primo. La maggiore freschezza non è bastata tuttavia al bosniaco che ha dovuto presto cedere il passo all’aggressività del suo scatenato e determinatissimo avversario. Bellotti rimarrà a Bol, in Croazia, per giocare un nuovo torneo Itf, l’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la classifica per entrare direttamente in tabellone nei prossimi Challenger. E nel frattempo rincorrere un piccolo grande traguardo: salire attorno alla duecentesima posizione, quella che gli consentirebbe di disputare, chissà, le qualificazioni degli Australian Open e abbandonare finalmente i piccoli palcoscenici dei Futures.
RISULTATI
“Crocircuit"
Itf Future Circuit
Bol, Croazia
10 -16 ottobre, 2016
$10.000 - terra
SINGOLARE
Primo turno
(1) Riccardo Bellotti (ITA) b. (wc) Borna Gojo (CRO) 62 63
(q) Gian Marco Moroni (ITA) b. (4) Alexandre Muller (FRA) 63 76(1)
James Marsalek (GBR) b. (q) Simone Roncalli (ITA) 76(0) 16 60
(q) Pietro Licciardi (ITA) b. Johan Nikles (SUI) 64 75
Secondo turno
(1) Riccardo Bellotti (ITA) b. (q) Tim Van Terheijden (NED) 46 62 60
Tomislav Jotovski (MKD) b. (q) Gian Marco Moroni (ITA) 64 75
(q) Pietro Licciardi (ITA) b. (3) Jaroslav Pospisil (CZE) 63 57 64
Quarti
(1) Riccardo Bellotti (ITA) b. Nerman Fatic (BIH) 62 64
Pascal Meis (GER) b. (q) Pietro Licciardi (ITA) 61 16 63
Semifinali
(1) Riccardo Bellotti (ITA) b. (7) Nini Serdarusic (CRO) 76(4) 67(5) 60
Finale
(1) Riccardo Bellotti (ITA) b. (2) Tomislav Brkic (BIH) 63 63

Autore
Redazione
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