Deborah Chiesa out in semi nell'Itf di Santa Margherita di Pula

Deborah che peccato! Si ferma a un passo soltanto dalla finale la Chiesa, di scena a Santa Margherita di Pula, in Sardegna, palcoscenico di un evento ITF combined, con due tornei da 10mila dollari di montepremi in corso sui campi in terra rossa del Forte Village. La 20enne di Trento ha ceduto dopo tre ore di gioco alla principale favorita del tabellone, la 26enne brindisina Claudia Giovine, numero 419 al mondo, contro la quale la trentina aveva già perso qualche settimana fa la sfida decisiva per il titolo all'Itf di Trieste. Debbie era stata brava a raddrizzare un primo set inizialmente dominato dalla tennista pugliese, in testa 4-1, 5-2 e 5-4 40-15 e 3-0 nel tie-break, vinto poi 7 punti a 4 dalla trentina. La Giovine non ha però accusato il colpo è tornata a macinare il suo tennis particolarmente aggressivo, scappando via sul 2-0 e 4-1 nel secondo parziale, incamerato poi 6-1. Nel terzo e decisivo set è stata la Chiesa a prendere saldamente in mano l’iniziativa e ad affondare i colpi con precisione, la trentina è salita sul 4-1, ha rintuzzato l’iniziale tentativo di reazione della rivale, rientrata sino al 3-4, ma poi non è riuscita a sfruttare una palla del match avanti 5-4 40-30, con il servizio a disposizione, e sull’inerzia la Giovine ha operato il sorpasso scattando sul 6-5. Qui Debbie ha sciupato ben tre opportunità, sul 40-0, per allungare il confronto al tie-break, pericolo scongiurato con un pizzico di fortuna e coraggio dalla brindisina che chiuso 7-5 il match e guadagnato così l’accesso alla finale. 67 61 75 il punteggio a favore della Giovine, che sfiderà adesso l’altra azzurra, Alice Balducci, vittoriosa 64 63 con la ceca Petra Krejsova.
La Chiesa, che aveva già sensibilmente ritoccato il suo best ranking issandosi al numero 509 della graduatoria Wta, potrà comunque consolarsi con un altro balzo in avanti in classifica che le consentirà di sfondare il muro dei 500. Una piccola soddisfazione per la 20enne di Trento, ancora alla ricerca del primo titolo in carriera. Sette invece i successi, due ottenuti quest’anno, per la Giovine, cresciuta tennisticamente sotto l’ombra ingombrante della cugina Flavia Pennetta. Le loro mamme infatti sono sorelle.
Accreditata della sesta testa di serie, Deborah si era imposta alla distanza nei quarti con la 17enne svizzera Ylena In-Albon, piegata 61 26 64 dopo due ore e ventotto. Schiantata all'esordio 62 61 la qualificata olandese Lotte Van Leeuwen, aveva superato in rimonta 26 63 61 un'altra tennista proveniente dalle qualificazioni, la 17enne spagnola Meritxell Perera Ros. La Chiesa era al via anche del torneo di doppio, al fianco della svizzera di origine giapponese Naima Karamoko: le due però hanno ceduto subito con le tedesche Anna Klasen e Romy Koelzer, impostesi per 62 46 10-5.