Deborah Chiesa sconfitta in finale a Trieste

Accarezzato un’altra volta, il primo titolo Itf in carriera, resta ancora un piccolo sogno da realizzare per Deborah Chiesa, protagonista nella prova combined in programma questa settimana sui campi in terra rossa del Tennis Club Triestino, vinta da Claudia Giovine. La 20enne trentina, alla seconda finale di singolo, dopo quella giocata e persa a maggio sui campi in terra rossa del Kt Legia di Varsavia, in Polonia, è andata molto vicina al successo nella sfida decisiva che la opponeva alla 26enne brindisina, numero 484 al mondo, compagna di doppio della Chiesa in questo torneo, e cugina di quella Flavia Pennetta che dodici mesi fa ha conquistato gli Us Open, prima di dare l’addio al tennis giocato. Debbie è partita con piglio deciso e la giusta intensità, è salita sul 3-1 e sul 4-2, sostenuta a dovere dalla battuta e dal diritto. La Giovine però è rimasta sempre tenacemente aggrappata al match, ha salvato una palla del 3-5 e piazzato il break che l’ha rimessa in sella, poi ha stretto i denti al servizio, cancellando due set point alla trentina, sfruttando l’inerzia per conquistare il parziale al dodicesimo gioco. La Chiesa ha reagito al meglio, si è scrollata di dosso ogni remora e ha cominciato a spingere con determinazione prendendo subito il largo nel secondo set, incamerato addirittura a zero. In avvio del terzo la Giovine ha chiesto l’intervento del fisioterapista, una pausa che ha finito con il distrarre la trentina e ridare nuovo slancio alla grintosa pugliese, che alla ripresa del gioco è scattata rapida sul 3-0. Vantaggio pesante, difeso con successo sino alla fine, nonostante un orgoglioso sussulto di Deborah, fattasi sotto 2-3, prima di cedere. 75 06 62, il punteggio a favore della Giovine, che si è aggiudicata così il secondo titolo di stagione, il settimo in carriera, dopo quello dello scorso marzo a Hammamet, in Tunisia. La finale ha inevitabilmente lasciato un po’ di amarezza alla trentina che in ogni caso andrà a ritoccare ulteriormente verso l’alto la sua classifica, attualmente al numero 572. Una piccola ma preziosa consolazione.