Play-off A2: l'Ata festeggia il ritorno nella massima serie

L’Ata ritrova la serie A1. Non il Ct Rovereto. Questi i verdetti delle gare di ritorno dei play-off che riporteranno dalla stagione 2017 la massima serie nuovamente in Trentino.
Meno di sette mesi dopo l’amara retrocessione in A2, la formazione del presidente Renzo Monegaglia riconquista con pieno merito il palcoscenico più importante, aggirando le insidie della lunga trasferta sui campi napoletani del Tc Vomero. Non è stata un’impresa semplice, nonostante il vantaggio importante strappato all’andata, il 5-1 rifilato sul play-it di via Fersina alla formazione partenopea. Vomero ha accarezzato per un attimo l’idea della grande rimonta, velleità spente sul nascere solo dalla forte tempra agonistica di un inesauribile Riccardo Bellotti e del 26enne slovacco di Bratislava Andrej Martin (foto in alto), numero 74 delle graduatorie mondiali, richiamato al posto del lituano Laurynas Grigelis. Le vittorie in apertura dei 2.4 Gianmarco Cacace e Giuseppe Camarco, rispettivamente con Gianluca Pecoraro e Ludovico Cestarollo, quest’ultimo costretto a pagare una certa disabitudine alla terra rossa, avevano incoraggiato le speranze dei padroni di casa, ringalluzzite dall’avvio pimpante dell’olandese Miliaan Niesten, classe ’88, numero 579 Atp, capace di prendersi un set di vantaggio nei confronti di Bellotti. Il rivano-viennese però non si scomponeva, recuperava la profondità dei colpi nel secondo set e stroncava alla distanza le difese del rivale. Una vittoria che provvedeva a raffreddare alquanto gli entusiasmi in casa napoletana, il punto decisivo per l’Ata portava la firma di Martin, bravo a non smarrire dopo due ore di battaglia il filo del gioco con un mastino tenace come il 27enne argentino Patricio Heras, numero 436 al mondo (269 nel 2013). Il sudamericano approfittava di un calo di tensione dello slovacco per allungare la sfida al terzo set, ma nel momento della verità la differenza di classifica e di spessore emergeva con forza restituendo a Martin le energie psicofisiche necessarie per ricondurre alla ragione il suo avversario e consentire alla squadra di stappare lo spumante senza attendere i doppi.
Ha prevalso una certa rassegnazione invece tra i roveretani, sconfitti 2-4 alla Baldresca dai pugliesi del Ct Maglie sette giorni fa, e scesi in terra salentina privi dei tre giocatori di miglior classifica, Giacomo Oradini, Thomas Holzer e Johannes Ager. Impossibile a questo punto sperare nel miracolo, Maglie ha provveduto a chiudere rapidamente il discorso. Federico Polvani si è ben difeso con un avversario decisamente più rodato e in palla come il 2.2 Giorgio Portaluri, senza scalfirne troppo però la sicurezza, Luca Stoppini ha dovuto arrendersi al 2.4 Francesco Garzelli, il più in forma dei salentini, ancora imbattuto in A2, mentre il giovane Nicola Vidal ha strappato qualche buon punto ma non spaventato un osso duro come il vercellese Erik Crepaldi, numero 304 delle graduatorie Atp. Andrea Stoppini ha tenuto testa per un set al 28enne cileno Hans Podlipnik-Castillo, numero 68 al mondo in doppio e 220 in singolo, ma ormai il destino di Rovereto era segnato.
I risultati
VOMERO NAPOLI – ATA TRENTINO 2-2
Cacace (V) b. Pecoraro 75 64, Caparco (V) b. Cestarollo 62 61, Bellotti (A) b. Niesten 36 63 61, Martin (A) b. Heras 64 16 64
MAGLIE – ROVERETO 3-1
Garzelli (M) b. L. Stoppini 63 61, Portaluri (M) b. Polvani 64 63, Crepaldi (M) b. Vidal 61 63, A. Stoppini (R) b. Podlipnik-Castillo 67 01 rit, doppi non disputati