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Campionati italiani di seconda: si ferma Lorenzo Schmid

Numeri da record per l’edizione 2015 dei Campionati Italiani di Seconda categoria. Ben 201 i giocatori al via del torneo maschile, scattato nel fine settimana sulla terra rossa del Ct Bologna, nuovo primato assoluto in fatto di partecipanti che ha ritoccato quello precedente (198 iscritti), detenuto dal Ct President Parma, che aveva ospitato il torneo nel 2013. Un affollamento che ha richiesto l’ausilio di altri tre campi, forniti dal Cierrebi Club Carisbo, per smaltire il foltissimo programma dei primi turni. Consistente anche la presenza nel torneo femminile, che vedeva ai nastri di partenza 107 giocatrici, di scena sempre nel capoluogo felsineo ma sui campi della Virtus Tennis Bologna.
COSI' I TRENTINI- I tabelloni si erano allineati ai sedicesimi con un giocatore trentino ancora in corsa, si trattava di Lorenzo Schmid, classe 1994, 2.4 dell’Argentario che dopo aver regolato all’esordio il 2.7 piemontese Alessandro Bovone, per 62 63, aveva controllato con sicurezza anche il giovane 2.8 romagnolo Andrea Merli, sconfitto 64 63. Alle soglie degli ottavi Schmid ha trovato però la strada sbarrata dal 2.2 Davide Melchiorre, ascolano trapiantato in Lombardia e quinta testa di serie. Il trentino ha tenuto bene il campo ma non è riuscito a contrastare il gioco efficace del rivale che ha prevalso per 62 64. Proprio Melchiorre aveva stoppato al secondo turno 63 62 Mattia Lotti, protagonista di un ottimo match al debutto con il 2.6 umbro Mario Edoardo Camanini, messo sotto con un doppio 64. Stessa sorte per un altro interessante ragazzo che come Mattia si allena alla 2001 Tennis Academy dei fratelli Stoppini, il 2.7 veronese Nicola Vidal, vittorioso al primo turno con il 2.6 astigiano Enrico Beni, piegato 46 64 64, ma poi costretto a cedere il passo 61 63 al veterano Matteo Colla, 2.3 classe 1975, ex n. 307 al mondo e nono favorito del tabellone. Disco rosso anche per il 2.5 del Ct Trento Michelangelo Endrizzi che aveva vinto bene all’esordio con il 2.7 vicentino Mattia Degani, sconfitto 63 63, poi però non è stato in grado di contrastare il pressing del 2.5 marchigiano Andrea Attrice, a segno 60 62.
E’ caduta subito Elisa Visentin, accreditata della ventitreesima testa di serie, mai entrata in partita però con la tosta 17enne Susan Bandecchi, 2.5 di origine ticinese che ha dominato il confronto con la trentina 61 60.
COSI' IL TORNEO - Anna Floris, 33enne cagliaritane, e Marco Speronello, 24enne di Montebelluna, in provincia di Treviso, sono i nuovi campioni italiani di tennis di seconda categoria.
ANNA BATTE L’AMICA STEFANIA - Alle 11, puntualissime, come da indicazione del giudice arbitro, il piacentino Luigi Bisi, sul campo centrale della Virtus sono scese in campo Anna Floris e Stefania Chieppa. Amiche contro, vista la lunga esperienza comune nel mondo della racchetta, rivalità ma anche condivisione di tante esperienze. Un po’ per emozione e molto per la tensione, il match ha faticato a decollare. Nei primi sette giochi si sono contati sei break. Solo la mammina torinese ha tenuto il servizio al terzo gioco, ed è scappata sul 4 a 2. Anna Floris l’ha raggiunta sul 4 pari e si è portata sul 6 a 5 sfruttando la prima di tre palle break, per chiudere al dodicesimo: 7-5. Nel secondo set Floris sale subito 4 a 1 ma Chieppa, il cui torneo è stato all’insegna della rimonta riesce a risalire fino al 4 pari. Floris a questo punto ha un sussulto e si guadagna due palle break. La prima la butta fuori, la seconda però è un diritto incrociato vincente. La sarda che gioca e si allena a Viterbo serve per il match. E si porta sul 40-30 per chiudere. A questo punto però la campionessa di Torino reagisce, lo scambio che ne segue è il più bello dell'incontro e Stefania lo fa suo. Un secondo match point viene ancora annullato con coraggio: una bella smorzata che il pubblico gradisce. ma il terzo match point è decisivo ed Anna Floris vince il titolo italiano (75 64). “Forse non ho giocato il mio miglior match dei campionati - dice alla fine la vincitrice - perché il suo gioco mi dà fastidio: il primo set, non riuscivo a trovare il ritmo”. “Non sono riuscita a esprimere il tennis che avevo giocato fino a oggi” - ha detto la Chieppa - ho buttato via molte occasioni, soprattutto nel primo set. Con Anna c’è equilibrio, lei ha giocato meglio di me i punti importanti”.
SPERONELLO SHOW - Nel pomeriggio sul "Giovanni Palmieri" del CT Bologna sono scesi in campo i protagonisti della finale maschile. Speronello ha sovvertito i pronostici della vigilia e ha battuto in due sole partite il navigato maestro riminese Stefano Galvani. E’ finita 61, 76. L’ex numero 2 d’Italia Galvani aveva dalla sua anche i precedenti. “Non avevo mai vinto neppure un set contro di lui” ha confessato alla fine un raggiante Speronello. Il maestro del Plebiscito Padova, che a sedici anni strapazzò il belga Goffin e perse di misura con un certo Dimitrov, ha subito minato le certezze di Galvani che non è apparso brillante come nei giorni scorsi. “Ho avvertito la fatica - ha detto Galvani - le gambe non hanno risposto come nei giorni precedenti, mentre lui ha giocato molto bene: non sono stato pronto a cambiare passo, stavolta”. In effetti Speronello nel primo set ha subito messo le cose in chiaro: ha fatto il break al quarto gioco sfruttando la prima occasione, si è portato sul 4 a 1 con una smorzata “cesellata” al di là della rete, insomma non ha dato occasione a Galvani, che solo a sprazzi ha offerto il suo ampio repertorio, per tornare in partita. Nel secondo set, però, il trentottenne nato a Padova e riminese di adozione, ha avuto un sussulto d’orgoglio e di classe, portandosi sul 3 a 0 in suo favore. Speronello ha incassato pure un warning ma non ha mentalmente deragliato. Ha annullato tre palle break per il 3 a 1, ha sfruttato un doppio fallo di Galvani (3 a 2) e ha vinto a zero il game del 3 pari. A quel punto il match ha vissuto un momento di ordinaria follia, break e controbreak: sei di fila. Avrebbe potuto Speronello a quel punto pensare di aver servito due volte per il match e di aver dunque buttato via due grosse occasioni. Ma nel tie break ha saputo rimanere concentrato, fino a imporsi all’undicesimo punto per 7 a 4.

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Redazione
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