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Trofeo Bonfiglio: si arrende anche Monica Cappelletti

E' finita subito l'avventura in singolare di Monica Cappelletti nell'edizione n. 56 del Trofeo Bonfiglio, una delle più prestigiose vetrine giovanili, in corso sui campi del Tc Milano Alberto Bonacossa. La 16enne trentina che aveva ottenuto una wild card dagli organizzatori dopo le belle prove a Prato (quarti) e S. Croce sull’Arno (ottavi), ha dovuto arrendersi al primo turno del tabellone principale alla tosta americana Sofia Sewing che dopo un avvio di match equilibrato ha dominato gli scambi imponendosi per 63 60. Monica si è tolta la piccola soddisfazione di raggiungere i quarti nel torneo di doppio, giocato al fianco dell'argentina Ornella Garavani, le due sono state davvero brave a superare in rimonta la statunitense Michaela Gordon e la canadese Charlotte Robillard-Millette, accreditate della quarta testa di serie e battute con il punteggio di 46 62 10-8 e hanno quindi approfittato del ritiro delle russe Zeleva-Zhuk. Nel match che metteva in palio un posto per le semifinali la Cappelletti e la Garavani hanno dovuto arrendersi alla buona vena della bielorussa Lapko e della slovacca Mihalikova, settime favorite del seeding, vittoriose per 62 64.

Merita di essere sottolineata la bella prova in singolare dell'altoatesino Alexander Weis, tesserato quest'anno per il Ct Trento, un ragazzino molto dotato sul piano atletico e tecnico che da qualche stagione si allena con il maestro Nicola Bruno. Weis è stato bravo a guadagnarsi un posto sul tabellone principale partendo dalle qualificazioni e a scavalcare di slancio anche il primo ostacolo del main draw rappresentato dall'australiano Jake Delaney, n. 48 delle classifiche internazionali di categoria, dominato 62 61. Al secondo turno Alexander ha trovato la strada sbarrata dall'americano Taylor Fritz, seconda testa di serie e n. 3 al mondo, è riuscito a reggere bene il confronto ma alla fine ha ceduto al gran ritmo del rivale, impostosi per 63 62.

Un'italiana in semifinale al Bonfiglio mancava dal 2010. E adesso, a cinque anni di distanza, la lucchese Jessica Pieri succede a Nastassja Burnett. La 18enne toscana ha superato la ceca Miriam Kolodziejova, testa di serie n.9 del torneo, e forse anche se stessa per 64 57 62. Sicuramente ha superato un dolore alla schiena che l'ha martoriata per almeno due terzi di partita, dall'inizio del secondo set in poi. Già perché per guadagnarsi un posto tra le ultime quattro degli Internazionali d'Italia juniores, la piccola azzurra ha dovuto soffrire per tre set. Nel primo ha imposto il suo gioco, fatto di anticipi e ottimi angoli per far muovere al meglio l'avversaria, grossa il doppio di lei ma ovviamente meno propensa agli spostamenti. Nel secondo, proprio come successo nell'ottavo di finale contro Bianca Turati, Jessica ha avuto un calo piuttosto evidente: “Nonostante questo sono andata molto vicino alla vittoria in due set, ho sprecato una bella occasione, una di quelle non facili da dimenticare”. Vero: sul risultato di 5-4 e parità, l'azzurrina ha tirato in corridoio un rovescio dall'altezza della propria linea di servizio e a campo completamente aperto. Sprecata la chance, la ceca ha messo in fila tre giochi consecutivi e ha allungato la pratica. Non solo: sull'onda dell'entusiasmo ha avuto anche l'occasione di scappare sul 3-1 nel parziale decisivo. Ma in questo caso la pezza l'ha messa proprio Jessica, che prima ha ricucito il tentativo di strappo e poi ha piazzato l'allungo decisivo. “Ora sono veramente stanca e devo recuperare per le semifinali”. Dove si troverà di fronte un'altra spilungona, questa volta bionda: si tratta della canadese Robillard-Millette, mancina e pure abile picchiatrice ma non rapidissima nei movimenti. Se la schiena regge, è un match alla portata. E la finale non è un sogno irrealizzabile.

COSI' NEL FRATTEMPO IL TORNEO- Semifinali al top per il torneo maschile, con le prime tre teste di serie tutte in fila per puntare al successo. C'è il brasiliano Orlando Luz, primo favorito della vigilia e unico ad aver passato i quarti in due set (6-2 6-3 al vietnamita Ly, n.8 del seeding), c'è lo statunitense Taylor Fritz, che si è preso una pausa di un set nel secondo parziale prima di chiudere per 61 16 63 sul giapponese Takahashi. E poi c'è l'altro giapponese Akira Santillan, quello che ha rischiato più di tutti: prima sotto un set, poi sotto 4-0 nel parziale decisivo prima di rimontare il sorprendente americano William Blumberg e il suo delicato gioco di volo. Ma c'è anche il francese Corentin Denolly, unico europeo ancora in gara e testa di serie n.5, con il suo braccio mancino capace di rimontare un set a Nathan Ponwith, terzo statunitense di giornata in gara. Sabato le semifinali si giocano tutte a seguire su un unico campo, il Centrale, a partire dalle 10.30. Prima le donne (Jessica Pieri giocherà il secondo match) e poi gli uomini. Domenica finali a partire dalle 12.30: palcoscenico subito dedicato al match clou femminile, e poi - a seguire - a quello maschile. L'ingresso al Tc Milano Bonacossa è sempre gratuito.

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Redazione
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