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Coppa Province U11 convocazione 4-9agosto 2014 Castel Sangro

Si è chiusa con una sconfitta, la terza in tre incontri, l’avventura della rappresentativa trentina, impegnata dal 4 al 9 agosto sui campi del Centro federale di Castel di Sangro nella fase nazionale della decima edizione della Coppa delle Province, competizione a squadre riservata agli under 12. I ragazzini trentini, seguiti in terra abruzzese dai maestri Raffaele Cimadon e Alberto Cestarollo, hanno ceduto 6-3 alla selezione di Messina nella finalina che metteva in palio il nono e il decimo posto. Il confronto è rimasto in equilibrio sino ai doppi, vinti entrambi dai siciliani, tutti e tre i punti trentini sono arrivati dai singolari che hanno messo ancora in bella evidenza il temperamento dell’esordiente Martina Schmid e di un grintoso Matteo Fondriest, due successi per entrambi in altrettanti incontri, e la buona vena di Carlotta Vivaldelli. Tutto sommato positiva la partecipazione dei nostri che hanno evidenziato qualità e carattere ma anche il bisogno di maturare esperienze significative come queste per crescere.
COSI’ NELLE PRIME DUE GIORNATE – Il Trentino ha ceduto all’esordio 7 a 2 con la forte selezione di Palermo e quindi è stato superato con lo stesso punteggio da Macerata nel tabellone di consolazione. I due punti strappati ai siciliani portano la firma del piccolo Fondriest e del doppio Ferrarolli-Marcomin, con qualche piccolo rimpianto per le positive ma sfortunate prove di Cestarollo e Cauzzi, mentre nella giornata poco felice con i marchigiani spicca il bel successo di una brillante Martina Schmid e la convincente vittoria di Cristian Cauzzi. Della rappresentativa trentina facevano parte Sveva Bernardi, Cristian Cauzzi, Edoardo Cestarollo, Davide Ferrarolli, Matteo Fondriest, Tommaso Marcomin, Tommaso Saia, Martina Schmid, Elena e Sara Tomasi e Carlotta Vivaldelli.

Il dettaglio degli incontri del Trentino:
Ottavi di finale
PALERMO-TRENTO 7-2
Piraino (P) b. Marcomin 75 60, Abbagnato (P) b. E. Tomasi 62 60, Perez (P) b. Cestarollo 06 64 64, Camastra (P) b. S. Tomasi 61 61, Fondriest (T) b. Parlato 63 61, Pedone (P) b. Bernardi 62 63, Schiera (P) b. Cauzzi 63 36 9-7, Ferrarolli-Marcomin (T) b. Greco-Scola 62 64, Abbagnato-Gerco (P) b. Schmid-E. Tomasi 63 76

Tabellone di consolazione
MACERATA-TRENTO 7-2
Rotilio (M) b. Marcomin 76 63, Ruggeri (M) b. S. Tomasi 60 60, Novelli (M) b. Cestarollo 64 60, Schmid (T) b. Mobili 62 67 61, Ciciliani (M) b. Bernardi 61 60, Cauzzi (T) b. Midei 62 63, Morroni-Rotilio (M) b. Ferrarolli-Marcomin 63 76, Porro-Ruggeri (M) b. Schmid-E. Tomasi 61 60

Finale per il nono e decimo posto
MESSINA-TRENTO 6-3
Tabacco (M) b. Marcomin 61 61, Forgione (M) b. E. Tomasi 61 60, Gagliani (M) b. Cestarollo 62 75, Schmid (T) b. Mazzara 76 61, Fondriest (T) b. Mazzola 64 30 rit., Vivaldelli (T) b. Di Giorgio 62 61, Randazzo (M) b. Saia 63 64, Gagliani-Tabacco (M) b. Cestarollo-Ferrarolli 64 64, Forgione-Mazzara (M) b. Schmid-S. Tomasi 60 62
COSI’ LA MANIFESTAZIONE- Giunta quest'anno alla sua decima edizione, la Coppa delle Province conclusasi venerdì presso il Centro Federale di Castel di Sangro, rappresenta una competizione di grande importanza per il Settore Tecnico Nazionale, un prezioso strumento, volto alla crescita umana e tecnica dei ragazzi e al capillare monitoraggio di tutto territorio nazionale.
Obiettivi che si riflettono nella formula della gara, che prevede ben 7 incontri di singolare (4 under 11 e 3 under 10) e due di doppio, al fine di coinvolgere una base il più possibile ampia di potenziali agonisti. Per la cronaca, la gara è stata vinta dalla rappresentativa di Perugia, che ha superato in finale quella di Milano al termine di una lunga battaglia, soprattutto in virtù della grande qualità della componente femminile, fra cui spiccano quel piccolo computerino biondo che risponde al nome di Matilde Paoletti e la mancina terribile Veronica Sirci, che hanno assicurato alle umbre un margine decisivo. Numerosi peraltro, i ragazzi già sotto osservazione del Settore Tecnico. Nell'impossibilità di citarli tutti, vi facciamo solo 3 nomi: quello del romano Giuseppe Bonaiuti, colpi pesanti e mano sensibile, del messinese Giorgio Tabacco, fantasioso biondino dal repertorio tecnico vario e completo, e del grintoso milanese Lorenzo Conti, che nel match più bello della giornata ha avuto la forza di rimontare, nel set decisivo, uno svantaggio di 5 a 0 e 40 15 al perugino Gabriele Santoni, un biondino dall'ottimo diritto, che nel concitato finale ha anche avuto un piccolo colpo di calore.
Citazione finale per i genitori. Soffrono come cani, a bordo campo, scrutando le prodezze dei loro virgulti, esultando per un diritto vincente e disperandosi per una volee sbagliata. Recriminano su un errore arbitrale, a volte si lasciano un po’ andare a qualche incitamento troppo acceso. Ma nel complesso, a forza di sentirsi ripetere, come un mantra, che i risultati, a questa età contano pochissimo, e quel che è importante resta la crescita tecnica fisica e soprattutto caratteriale, hanno dimostrato nel complesso una maturità incoraggiante, che fa ben sperare per il futuro dei loro figli e per quello del tennis italiano. Perché mamma e papà, si sa, sono e restano una risorsa fondamentale. Possono fare tanti guai, ma se ben guidati, restano il principale fattore di successo di un progetto sportivo.
Questi i risultati:
Finale 1 e 2 posto:
Perugia b. Milano 6-3
Finale 3 e 4 posto:
Torino b. Ascoli Piceno 5-4
Finale 5 e 6 posto:
Roma b. Palermo 5-4
Finale 7 e 8 posto:
Macerata b. Bologna 6-3
Finale 9 e 10 posto:
Messina b. Trento 6-3

Autore
Stefano Sembenotti
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