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Assegnato ad Alvise Zarantonello il titolo di terza maschile

Assegnato sui campi di piazza Venezia anche il titolo provinciale riservato ai terza categoria, conquistato da Alvise Zarantonello che ha così brillantemente bissato il successo del 2013. All’appello mancano ora la finale dell’Open femminile, tra Monica Cappelletti e Giulia Maistrelli e quella di quarta maschile che vedrà di fronte Alessandro Casagrande e Oscar Pallaoro. Finali che si giocheranno con ogni probabilità la prossima settimana. Ricco come sempre il programma della manifestazione che assegnava il massimo del punteggio per la graduatoria del 31° “Grand Prix Coop Trentino” e che aveva registrato finora i successi di Eugenio Candioli nell’Open maschile, di Giulia Maistrelli nel terza e di Lucrezia Maffei nel quarta femminile.
COSI’ NEL TERZA- Il tabellone di terza maschile si era allineato alle semifinali senza troppi scossoni, con un solo “intruso” rispetto alle gerarchie delle classifiche, tutt’altro che imprevisto però visto che si trattava del promettente e giovanissimo talento dell’Ata Nicolò Zampoli, capace di far suo il confronto generazionale con il veterano di casa Lorenzo Loro. A regalare la prima vera sorpresa ci aveva provato un ottimo Alessandro Duca, mettendo a lungo alle corde il principale favorito del torneo, il 3.1 dell’Ata Emanuele Volpe che però nel momento di maggiore difficoltà ha saputo aggrapparsi alle sue risorse temperamentali e piegare 75 al terzo il tennista del Ct Trento. In semifinale erano piombati di forza il valsuganotto Alvise Zarantonello e il ritrovato 3.1 dell’Ata Gianmarco Giua, fresco di laurea in giurisprudenza (complimenti), capaci di stroncare le velleità di un coriaceo Stefano Matuella e del 3.3 dell’Argentario Lorenzo Berloffa. A questo punto era proprio Zarantonello a salire in cattedra e a mettere in bella evidenza carattere, determinazione e qualità tennistica, sia nella semifinale con Emanuele Volpe che nella sfida decisiva con Giua che per un set era sembrato padrone degli scambi. Condizione atletica e convinzione hanno fatto però la differenza a favore del giocatore dell’At Levico che dopo l’intensa battaglia con Volpe è riuscito a piegare in rimonta anche Giua, e a centrare per il secondo anno consecutivo un meritatissimo titolo.

COSI’ NELL’OPEN - Eugenio Candioli è invece il nuovo campione provinciale nella categoria Open. Il 18enne allievo del maestro Nicola Bruno al Ct Trento ha fatto suo il derby finale con il “gemello” Michelangelo Endrizzi, remake della sfida andata in scena esattamente un anno fa su questi stessi campi e vinta in quell’occasione da Endrizzi. Stavolta il match ha avuto poca storia perché è stato Candioli a controllare il gioco con autorità sin dai primi scambi e a tenere sempre a distanza di sicurezza l’amico rivale, mai capace in entrare realmente in partita. Il torneo maggiore maschile era scivolato via senza sorprese, promuovendo in finale proprio i due principali favoriti del tabellone, entrambi 2.5; Endrizzi aveva dovuto alzare l’intensità del suo gioco nel secondo set con il 2.8 arcense Giacomo Fratton ma non aveva mai corso rischi, mentre Candioli aveva dominato il match con il 2.7 di Rovereto Lorenzo Schmid. Nei quarti Fratton aveva imbrigliato il giovane talento emergente dell’Ata Nicolò Zampoli, mentre Schmid aveva regolato Lorenzo Loro, forse affaticato dalla battaglia degli ottavi con un mai domo Alessandro Duca.

COSI’ NEL QUARTA – Una conferma, quella di Alessandro Casagrande, favorito numero uno del tabellone, e un piacevole ritorno su ottimi livelli, quello di Oscar Pallaoro, questi i verdetti parziali del tabellone di quarta. Casagrande ha messo in mostra le sue proverbiali doti agonistiche, che già al primo turno gli avevano consentito di venire a capo di una difficile sfida con il giovanissimo Leopoldo Deutsch, al quale era stato costretto ad annullare un match point. La finale sembrava però ormai sfumata dopo la convincente dimostrazione di forza nei quarti con Salvetti, perché il tennista tesserato quest’anno per il Ci Trento era incappato in semifinale nella giornata di grazia di uno scatenato Stefano Del Dot. Questi, avendo prenotato con largo anticipo le vacanze, ha preferito ritirarsi una volta arrivato sul match-point, lasciando quindi strada al rivale. In finale Casagrande troverà Oscar Pallaoro, capace nell’arco del torneo di esibire colpi e velocità di palla che appartengono a un’altra categoria, a dispetto di una classifica, 4.3, maturata dopo qualche stagione di inattività. Nonostante il dolore al polso, che lo ha in parte condizionato, soprattutto nella semifinale con Avancini che nei quarti aveva fermato la corsa dell’enneci di Torbole Federico Girardi, autentica rivelazione del torneo di piazza Venezia, Pallaoro non ha avuto problemi a sbarcare in finale; ha tenuto a bada il n.2 Pierpaolo Abbà, recente trionfatore nella prova di Lavis, e ha assorbito al meglio un piccolo passaggio a vuoto costato il secondo set in semifinale, l’unico perso finora.

Risultati
Singolare maschile Open – Sedicesimi: Duca b. Bernardini 62 57 62, Biscaglia b. Ghezzer 46 61 10 rit., Zampoli b. Pederzolli 61 62 – Ottavi: Loro b. Duca 63 06 62, Zampoli b. Biscaglia 76 46 62 – Quarti: Fratton b. Zampoli 64 61, Schmid b. Loro 60 62 - Semifinali: Endrizzi b. Fratton 61 64, Candioli b. Schmid 61 61 – Finale: Candioli b. Endrizzi 64 61
Singolare maschile Terza – Quarti: Volpe b. Duca 62 36 75, Zarantonello b. Matuella 63 62, Zampoli b. Loro 75 60, Giua b. Berloffa 61 61 – Semifinali: Zarantonello b. Volpe 64 46 62, Giua b. Zampoli 63 61 – Finale: Zarantonello b. Giua 16 63 62
Singolare maschile Quarta- Quarti: Casagrande b. Salvetti 63 62, S. Del Dot b. Carotta 61 64, Avancini b. Girardi 62 62, Pallaoro b. Abbà 61 63 – Semifinali: Casagrande b. S. Del Dot 46 35 rit., Pallaoro b. Avancini 62 67 61.

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Redazione
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