Andrea Gattamelata, calciatore con il tennis nel cuore
C’è una doppia anima sportiva in Andrea Gattamelata, talentuoso centrocampista del Trento. Lo spazio più importante lo occupa sempre il calcio, il gioco amato e praticato sin dalla più tenera età che con il tempo si è quasi trasformato in una professione, ma dall’altra divampa forte la passione e la voglia di tennis. Una “scoperta” recente che gli ha già regalato qualche bella soddisfazione. Anche perché il “Gatta”, con la racchetta, ha dimostrato di saperci fare per davvero. Non c’è da stupirsi quindi se qualche settimana fa Andrea ha festeggiato il suo primo titolo, dopo essersi aggiudicato con pieno merito la prova del Grand Prix “Coop Trentino” di quarta andata in scena sui campi in erba sintetica dell’Argentario di Cognola.
Una bella vittoria, conquistata nella finale con il rivano Gianluca Gottoli. Forse è servita a mitigare almeno in parte le delusioni calcistiche patite con la maglia del Trento nell’ennesima sciagurata stagione
“Quello no, purtroppo. L’amarezza per la retrocessione è forte e non basterà una vittoria a tennis per cancellarla. Il tennis per ora non lo prendo troppo seriamente, mi piace, mi coinvolge ma resta semplicemente un divertimento. I risultati fanno piacere, lo ammetto, ma in fondo non mi interessano più di tanto.”
Però salire ai vertici della quarta categoria (Gattamelata è tesserato per il circolo delle Cinque Contrade di Mattarello ed è classificato 4.1) e vincere un torneo del Grand Prix , non sono imprese così banali
“Questo è vero. Per come gioco io poi, è persino fin troppo!”
Quando e come, è nata la passione per il tennis?
“Il tennis mi ha sempre affascinato. L’ho scoperto circa un anno e mezzo fa con alcuni amici e quando posso ci gioco volentieri, principalmente nei mesi estivi. Peccato non poterlo praticare con costanza nel corso dell’anno.”
Le tue caratteristiche tecniche ?
“Beh devo dire che non ho grandissimi colpi, la metto sulla corsa. Cerco di sbagliare il meno possibile e di buttarla sempre al di là della rete. La regolarità e la tenuta atletica sono le mie armi migliori.”
Tennista preferito ?
“Federer, senza alcun dubbio. Il più grande di tutti.”
Nel mondo del calcio locale sei in buona compagnia. Di bravi tennisti-calciatori ce ne sono diversi, basti pensare a Patrizio Morini, 3.4 e presidente del Tc Brunico, nonché allenatore del S. Giorgio Calcio.
“E’ vero. In squadra con me poi c’era Alberti che gioca piuttosto bene. Un avversario ostico perché scende sempre a rete. Ma non se la cavavano male nemmeno Nieddu e Cilfone, altri due miei compagni in gialloblù.”
Sei un giocatore di regolarità, eppure hai vinto sull’erba dove sembrano più avvantaggiati i tennisti d’attacco.
“Sarò anche un pallettaro ma io in realtà odio giocare sulla terra rossa. E’ una superficie molto difficile e mi trovo decisamente a disagio con in rimbalzi più lenti. Preferisco il veloce, anche se a rete non sono così bravo.”
Meglio un gol al Briamasco o una vittoria a tennis ?
“Per adesso sarebbe molto meglio segnare un gol al Briamasco. In futuro chissà.”