Rovereto pensa in grande: dalla A1 alla Coppa Davis
Dalla A1 alla Coppa Davis. La Rovereto tennistica pensa in grande, si tiene ben stretta anche per la prossima stagione la massima serie, candidandosi ad ospitare un grande evento internazionale. “Non è un sogno ma un progetto concreto – avverte il presidente del Ct Rovereto Giuseppe Zenato – Ovviamente tutto dipenderà dall'abbinamento, se l’Italia dovesse giocare in casa il primo turno c’è già un accordo di massima con la Federazione per disputare l’incontro sulla terra rossa della Baldresca.” Non resta che aspettare quindi, nel frattempo il Ct Rovereto ha realizzato sul campo la sua piccola grande impresa, con il 4-2 rifilato ai romani dell’Empire nell’ultimo e decisivo confronto dei play-out, una sfida senza appello che è valsa la permanenza in A1. La sofferenza, ampiamente messa in conto da chi affrontava questa avventura per la prima volta, è stata comunque ripagata alla fine dalle convincenti prove offerte da Scala e compagni.
Presidente quale bilancio si può tracciare di questa inedita esperienza ?
“Estremamente positivo. Ma al di là del risultato sportivo la cosa che ci ha fatto maggiormente piacere è stata la risposta degli appassionati, l’entusiasmo della gente che ha seguito con grande interesse e coinvolgimento le partite in casa, e non solo, della nostra squadra. Abbiamo avuto una media di duecento spettatori sulle tribune della Baldresca, credo sia un dato significativo, incoraggiante per il futuro. Ma non stupisce perchè i roveretani hanno sempre amato il bel tennis.”
La formazione, un bel mix di potenza, esperienza e giovanile esuberanza, non ha deluso. Tutti ampiamente promossi i giocatori, a cominciare dal giovane talento di casa, Giacomo Oradini. Forse chi non è riuscito a rendere al massimo è stato Matteo Trevisan:
I nostri ragazzi sono stati davvero all’altezza della situazione, mettendoci sempre grinta e determinazione. Holzer si è rivelato un grande trascinatore ma anche Scale si è espresso su livelli davvero eccellenti e ha fatto pesare la sua straordinaria esperienza nei momenti più delicati. Oradini è stata indubbiamente una piacevole sorpresa, perché ha saputo mettere da parte certi atteggiamenti negativi giocando con una continuità impressionante. Trevisan ha vinto qualche partita in meno del previsto, è vero, ma dobbiamo tener presente che non era fatto facile scendere in campo da numero uno contro avversari di notevole spessore. E’ giovane e deve ancora maturare appieno come tennista. Dal punto di vista umano è un ragazzo splendido, sono convinto che il prossimo anno sarà lui il vero punto di forza di questa squadra. Un’autentica delusione semmai è stato il francese Jeanpierre che non ha onorato l’impegno preso mettendo a disagio la squadra.
Per la prossima stagione si conta di irrobustire il gruppo
Stiamo valutando. Ci manca un elemento per completare la formazione. Joahannes Ager ? Un bell’acquisto ma non c’è niente di sicuro. Abbiamo avuto un primo contatto ma adesso dovremo capire bene quali saranno le sue richieste e quale disponibilità potrà garantirci.
Nel 2011 ci sarà anche la stimolante prospettiva di un derby con l’Ata. Ma due formazioni in A1 non sono un lusso eccessivo per il movimento trentino ?
Forse, ma in ogni caso questa doppia presenza non potrà che fare bene al nostro tennis, sotto tutti i punti di vista. Con l’Ata in ogni caso non esiste alcuna rivalità, noi abbiamo compiuto il nostro percorso di crescita in maniera naturale e con gradualità, e soprattutto senza alcun spirito di rivalsa.
Rovereto sta per diventare in questo ultimo scorcio di stagione la capitale del tennis nazionale. Al Palasport della città della Quercia si giocheranno le finali della serie A1 maschile e femminile, l’11 e il 12 dicembre prossimi. Una bella soddisfazione anche se forse rimane una punta di rammarico per non aver potuto ospitare la manifestazione alla Baldresca.
Credo che si tratti innanzitutto di una grande occasione per la città. E noi faremo di tutto per sostenere l’evento.