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Varato a Rovereto il Centro Federale Trentino

E' stato varato venerdì pomeriggio alla Baldresca di Rovereto il Centro Federale del Tennis Trentino. Si tratta di una delle 21 realtà tecniche volute dalla Federtennis nazionale che ha visto la partecipazione di un primo nucleo di promettenti under 13 convocati dal maestro Alberto Tirelli, responsabile della macroarea del Nord. All'apertura ufficiale del Centro erano presenti anche Giancarlo Palumbo, delegato di Renzo Furlan, direttore tecnico di Tirrenia, e il presidente della Federtennis trentina Marcello Russolo, che di riflesso a questa valorizzazione nazionale intende rilanciare il «progetto giovani». Fino a giugno - ha detto Tirelli - al centro della Baldresca, punto di raccolta territoriale e palestra di confronto ed aggiornamento senza snaturare il lavoro delle scuole agonistiche, i migliori trentini under 13 (dalla classe ‘97 e sotto) si raduneranno di venerdì e di domenica, valutando i gruppi che verranno selezionati e tenendo conto di ogni esigenza legata allo studio (c'è stato anche un vertice con i genitori) ed agli impegni di scuola tennis nei vari circoli. Venerdì per la prima fascia hanno assistito alle lezioni teoriche e di tattica del maestro Tirelli il mancino Giovanni Oradini, gioiellino di casa, Pietro Pecoraro dell'Ata, Daniele Gramola (Argentario), Sebastiano Dalsasso (Ata), Giulio Tranquillini (Mori), Carolina Cestarollo (Ata), Martina Pola (Levico), Giada Avi (Pergine), Elisa Visentin (Ata), Monica Cappelletti (Ct Trento), quindi nella seconda fascia Alberto Tengattini (Rovereto), Tommaso Pederzolli (Levico), Alessandro Dagnoli (Levico), Shaka Cristellotti (Ata), Pietro Biscaglia (Ct Trento), Kristian Pedri (Levico), Giulia Maistrelli (Val di Non), Anna Lever (Calisio), Aurora Bertoluzza (Calisio). Alla presenza dei maestri Gerginov (Levico), Cestarollo (Happy), Labrocca (Ata) e Zenato (Rovereto) lo stesso Tirelli ha mostrato la prima fase del progetto e illustrato gli obiettivi riferiti alla mobilità, allo stape e al ritmo con la racchetta in mano. Un lavoro che si snoderà fino al 2011 con monitoraggio delle eccellenze da destinare poi a Tirrenia.

Autore
Redazione
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