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Matteo Gotti domina l'Open di Mezzolombardo

E’ Matteo Gotti il Re di Mezzolombardo. Il 2.3 dell’Ata Battisti ha schiantato in una sola giornata la concorrenza nell’Open rotaliano. Quarti, semifinale e finale, tutto nel giro di 24 ore, segno di una ritrovata condizione fisica e psicologica per il tennista tante volte protagonista in A1 con l’Ata, capace di sfoderare grande determinazione e cattiveria agonistica su una superficie, la terra rossa, che pure non è la più congeniale alle sue caratteristiche di attaccante vero. L’unico a tenere testa, almeno per un set al favorito numero uno del tabellone è stato il giovane roveretano del Ct Trento Andrea Dossi che è riuscito ad allungare la sfida dei quarti al terzo (6-2 1-6 6-3), poi Gotti ha “tirato una riga” con il veterano bolognese Farolfi (6-2 6-1) e il 2.4 toscano Daniele Giuliani (6-0 6-2), bravo nei quarti a piegare il maestro del Ct Trento Federico Polvani (6-0 4-6 6-0). Menzione doverosa per il 15enne compagno di circolo di Gotti, il 3.3 Gianluca Pecoraro, che è stato certamente la sorpresa più positiva del torneo, autore della bella eliminazione nell’Open di Claudio Rosini e di una brillante sfida con il 2.4 Farolfi con il quale era in vantaggio di un set prima del ritiro, inevitabile per concentrare le energie nel “terza” Scelta azzeccata perchè l’allievo di Max Labrocca ha fatto faville anche nella sua categoria confermando una volta di più i significativi progressi compiuto sul piano del gioco e della personalità. Nel torneo di terza Gianluca dominato il 3.1 laziale Tropiano (6-2 4-3) e in semifinale il 3.1 bolzanino Selle (6-1 6-4) prima di arrendersi in finale al “solito” Samuele Carraro, giunto alla settima vittoria in una prova del Grand Prix Coop Trentino. Rimane quindi l’ultimo passetto da compiere, vincere quel minimo di soggezione che evidentemente ancora lo frena con il “cannibale” del Ct Trento contro il quale ha perso ieri la terza finale dall’inizio della stagione (6-1 6-0), senza riuscire ad esprimere lo stesso gioco, efficace e incisivo, mostrato nelle precedenti partite. Nel femminile conferma della 2.8 argentina Daniela Layria, che possiede un tennis decisamente più solido e concreto di quanto non dica la sua classifica. La giocatrice sudamericana, vincitrice ad Arco e finalista a Riva, si è imposta alla distanza in semifinale sulla 16enne trentina Sara Eccel (6-7 6-2 6-3) e quindi ha domato in finale la 2.6 Sara Secco che ha lottato un set e mezzo prima di cedere alla stanchezza (6-4 4-3).

Autore
Redazione
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