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Itf: Giovanni Oradini ritorno al successo sui campi di Selva

C'è chi in Alto Adige va in vacanza. Giovanni Oradini ci va per vincere. Dopo lo Sparkasse Alperia Trophy di Bolzano nel 2023 e il successo a Selva nel 2024, il mancino di Rovereto colpisce ancora in Val Gardena. Nella finale del «Raiffeisen Itf M15 Val Gardena Südtirol», il ventinovenne roveretano supera Simone Massellani, undici anni più giovane, con il punteggio di 6-3 6-4. È il suo sesto titolo Itf, il terzo in Alto Adige e il primo della stagione.A fare la differenza sono un break per set, un servizio da applausi - dieci ace a zero - e l'esperienza nei momenti che pesano. Perché Oradini la tensione l'ha sentita, eccome. Da fondo campo non sempre ha trovato la consueta scioltezza. Ma quando il punteggio si è fatto delicato, ha tirato fuori le risposte giuste.L'ultimo game racconta tutto. Sul 4-5 del secondo set Massellani chiede un medical timeout per farsi trattare. Alla ripresa, Oradini va a servire per il titolo e si ritrova sotto 0-40. Tre occasioni per il giovane sfidante, tre possibilità per rimettere in discussione la finale. Il trentino le cancella tutte e chiude i conti.«Il servizio oggi mi ha aiutato molto. Da fondo campo non ero così sciolto. Ero il favorito e volevo assolutamente vincere», spiega Oradini. «Nei momenti delicati, però, mi sono fatto trovare pronto e ho potuto contare sulla battuta».A rendere la giornata ancora più speciale, la presenza della famiglia e della fidanzata. «Qui mi sento a casa, sto davvero bene. E le condizioni si adattano al mio gioco».Questo successo vale anche come conferma di una bella roripresa dopo due anni complicati. Un infortunio al polso aveva frenato l'ex numero 352 del mondo. Adesso il problema è sotto controllo e l'obiettivo è tornare a farsi largo nel circuito Challenger. Prima, però, l'agenda propone altri impegni: oggi sarà infatti di nuovo in campo in Serie A1 con l'Ata Trentino nel match in programma a Sassuolo, poi la partenza per Torino, dove sarà sparring partner alle Atp Finals.La sconfitta in finale non cancella la grande settimana di Massellani. Il diciottenne di Cuneo non è riuscito a riproporre fino in fondo il tennis dei giorni precedenti, ma ha tenuto aperta la sfida fino all'ultimo turno di servizio dell'avversario.«Giovanni ha servito bene. Nel primo set ho fatto molta fatica a rispondere, nel secondo il suo servizio è un po' calato», racconta Massellani. Per il miglior italiano della classe 2008, Selva rappresenta l'ultimo torneo della stagione e il saluto al mondo junior. Da febbraio scatterà l'assalto al circuito professionistico, tra M15 e M25. Le credenziali ci sono: numero 19 del ranking mondiale giovanile, tutti e quattro gli Slam junior disputati quest'anno e un quarto di finale agli US Open. Nel suo percorso c'è già stato anche un allenamento con Jannik Sinner: a Wimbledon ha palleggiato per un'ora con il campione di Sesto prima di un suo incontro. E nel 2018 proprio Sinner a 17 anni perse a Selva la finale della prima edizione...

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