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Wta Rovereto: Bibi, alla Baldresca il ritorno della Andreescu

La canadese conquista la seconda edizione delle Rovereto Open, un WTA 125: Salkova battuta 7-6 (2) 6-2 in un PalaBaldresca tutto esaurito. L’ex numero 4 del mondo si emoziona: «Ho pensato di mollare. Questo titolo significa tantissimo». Poi la dichiarazione d’amore al Trentino: «Tra i cinque posti più belli della mia carriera».
Sette anni di attesa, infortuni, ripartenze. E anche qualche momento in cui la tentazione di dire basta si è fatta sentire. Poi arriva una domenica a Rovereto, un palazzetto pieno e un trofeo da stringere di nuovo. Bianca Andreescu è tornata a vincere: la canadese si prende la seconda edizione delle Rovereto Open, piegando in finale Dominika Salkova per 7-6 (2) 6-2 in un’ora e 33 minuti.
Per la campionessa degli US Open 2019, oggi numero 168 del mondo, è il primo titolo WTA dopo quelli conquistati sette anni fa a Indian Wells, Toronto e New York. Stavolta il palcoscenico è un WTA 125. Ma certe emozioni non hanno bisogno di uno stadio da ventimila persone.
«Questo titolo significa tantissimo per me», racconta Bianca. «Ho affrontato tante difficoltà e tanti infortuni. Ci sono stati momenti in cui volevo mollare». Una pausa, poi tutta la felicità del momento: «Sinceramente non ho parole. Sono semplicemente felicissima».

Rimonta vincente

La finale, però, parte con il marchio di Salkova. La ceca, 22 anni, numero 120 del ranking e sesta testa di serie, gioca senza paura: spinge, trova soluzioni e scappa sul 5-2. Andreescu rincorre. Il primo set sembra nelle mani della sua avversaria.
Sembra, appunto. Perché Bibi in questa settimana ha già dimostrato di saper riaprire partite che parevano compromesse. Alza il livello, recupera lo svantaggio e porta il parziale al tie-break. Qui prende il comando: 7-2, rimonta completata.
Nel secondo set Salkova deve fare i conti anche con problemi fisici che richiedono ripetuti interventi medici. Andreescu resta concentrata, tiene in mano la partita e chiude 6-2. Il titolo è suo. Il PalaBaldresca la accompagna fino all’ultimo punto.

Rovereto pazza di lei

Tribune esaurite, musica, spettacolo. Il giorno delle finali ha il ritmo delle grandi occasioni. E Andreescu è la protagonista che tutti aspettavano.
In campo ha portato talento e carattere. Fuori, sorrisi, autografi, fotografie e una disponibilità che ha conquistato il pubblico. A Rovereto, Bianca ha trovato subito il modo di farsi voler bene. E il sentimento è reciproco.
«Le persone sono state incredibilmente calorose e accoglienti. E poi tutta questa atmosfera!», racconta. All’inizio del torneo ha visitato la città e il territorio, dalla Campana dei Caduti a una chiesa costruita nella roccia, di cui al momento dell’intervista non ricordava il nome.
Il giudizio, invece, è chiarissimo: Rovereto e il Trentino sono tra i cinque tornei e luoghi più belli vissuti nella sua carriera. «Non mi aspettavo di trovarmi così bene. Tornerò sicuramente, per il torneo o per una vacanza. Ma tornerò, questo è certo».
Parole che raccontano anche una serenità ritrovata: «Apprezzo sempre di più questo sport. E penso che in campo si veda».

La battaglia con Ruzic

Il passaggio chiave della corsa al titolo resta la maratona degli ottavi contro la prima testa di serie Antonia Ruzic: 204 minuti, crampi, continui ribaltamenti e un successo per 7-5 3-6 7-5. Anche in quella partita Andreescu aveva recuperato da 2-5 nel primo set.
Superata quella prova, la canadese ha cambiato marcia: 6-2 7-5 alla finalista della scorsa edizione Lucrezia Stefanini nei quarti, poi 6-3 6-1 a Lucie Havlickova in semifinale.
Intanto il torneo perdeva presto molte delle favorite. Nessuna delle prime quattro teste di serie ha raggiunto i quarti. La campionessa uscente Oksana Selekhmeteva è stata sorpresa al debutto dalla qualificata croata Lea Boskovic. Fuori anzitempo anche Lisa Pigato e Alina Charaeva.

Mair, impresa sfiorata

Tra le giocatrici del territorio, Laura Mair è quella che si è avvicinata di più al colpo grosso. La gardenese, 23 anni e una wild card per il tabellone principale, ha fatto tremare Stefanini: perso il primo set, ha vinto il secondo ed è salita sul 5-4 nel terzo. Il traguardo era lì. La finalista del 2025 è però riuscita a salvarsi, imponendosi 6-3 2-6 7-5.
Per Lisa Peer le qualificazioni hanno riservato una lezione severa contro Anna-Lena Friedsam, già numero 45 del mondo: 6-0 6-0 per la tedesca. La portacolori del CT Rovereto Ana Tamindzic ha ceduto a Brockmann per 6-1 6-1, mentre Elisa Visentin ha affrontato nel tabellone principale proprio la futura finalista Salkova.
Nel doppio, bel percorso per Noemi Basiletti e Gaia Maduzzi: le azzurre si sono fermate soltanto in semifinale, dopo aver portato le prime favorite Isabelle Haverlag e Martyna Kubka al match tie-break: 6-4 5-7 10-7 il risultato per la coppia numero uno del seeding.

Salkova, doppia amarezza

Per Salkova la domenica si chiude senza trofei. Dopo tre vittorie consecutive al terzo set per raggiungere la finale del singolare, la ceca perde anche quella del doppio: insieme ad Anna Siskova si arrende 6-1 6-2 all’olandese Haverlag e alla polacca Kubka, nel confronto tra le prime due coppie del tabellone.

Tra le due finali, spazio anche al tennis in carrozzina, con l’esibizione dell’altoatesino Ivan Tratter e Culea.
Ma l’immagine che resta è quella di Bianca con il trofeo. Una campionessa Slam che torna a vincere dopo anni complicati. E che a Rovereto, oltre al titolo, si porta via l’affetto di un intero palazzetto.

Risultati

Singolare femminile
B. Andreescu (CAN) vs [6] D. Salkova (CZE) 7-6(2) 6-2
Doppio femminile
[1] I. Haverlag (NED) / M. Kubka (POL) vs [2] D. Salkova (CZE) / A. Siskova (CZE) 6-1 6-2.

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