Serie A1: è sfida ad alta quota per l'Ata Trentino

Una domenica, due partite e una classifica che ha già cominciato a prendere la forma dei sogni. La Serie A1 torna in campo per la seconda giornata e l’Ata Battisti Trentino, sospinta dal vento forte dell’entusiasmo, si prepara a sfidare due delle protagoniste annunciate del massimo torneo. La squadra maschile debutterà in casa, sul veloce play-it di via Fersina (dalle 10), ospite lo Sporting Club Sassuolo; le ragazze voleranno in Sardegna per fare visita al Tc Cagliari. Entrambe le formazioni dell’Ata hanno vinto all’esordio, Oradini e compagni si sono imposti per 4-2 sui campi del Match Ball Firenze, finalista la passata stagione; il team in rosa, al debutto assoluto in A1, ha superato in casa 3-1 il Tc Padova. Ora c’è da capire quanto potrà pesare davvero questa partenza così brillante.
Spauracchio Cecchinato - Per i maschi in palio c’è già il primo posto nel girone, anche gli emiliani sono partiti con il piede giusto e una vittoria, 4-2, sul Match Ball Siracusa, e si presenteranno a Trento con tutte le intenzioni di dare ulteriore spessore e consistenza alle ambizioni play-off. Nella prima giornata Sassuolo si è affidata a gente abituata a navigare stabilmente nel circuito internazionale, a cominciare da un certo Marco Cecchinato, palermitano classe 1992, ex numero 16 al mondo, semifinalista al Roland Garros 2018; con lui sono scesi in pista il 21enne Federico Bondioli, numero 333 delle classifiche mondiali, e il tedesco Daniel Masur, uno che conosce molto bene questi campi, visto che qui ha vinto il torneo Itf del 2024. Resta da capire se saranno ancora loro gli interpreti principali domani.
Alternative - In testa alla lunga lista ci sarebbe pure il 23enne danese Holger Rune, ex numero 4 del mondo, tornato di recente in campo dopo un lungo stop di 11 mesi (a Shanghai ha ceduto al primo turno con il tedesco Daniel Altmaier, 6-4 al terzo), il suo programma prevede ora la partecipazione al Six Kings Slam di Riad, in Arabia Saudita, ricca esibizione al via il 16 ottobre (affronterà all'esordio Carlos Alcaraz), è fantatennis immaginare che decida di prendere parte alla trasferta di Trento. Complicate, ma meno fantasiose le altre soluzioni, rappresentate da Luca Nardi, pesarese arrivato fino al numero 67 Atp, capace nel 2024 di battere Novak Djokovic a Indian Wells da lucky loser, e dal 26enne comasco Federico Arnaboldi. La profondità della rosa in ogni caso è tale da permettere al capitano Giulio Mazzoli di cambiare interpreti e scelte di settimana in settimana. Al di là dei nomi roboanti, aspettiamoci una formazione altamente competitiva.
Conferme - L’Ata confermerà il trio che ha tanto ben impressionato a Firenze, Giovanni Oradini, Stefano D’Agostino e Matteo Fondriest, con l’opzione Davide Ferrarolli; da valutare la scelta dello straniero, la carta principale resta quella del francese Geoffrey Blancaneaux, che poco ha potuto sette giorni fa con un mastino del calibro di Martin Pol Tiffon, l’alternativa è rappresentata dall’altro transalpino, Antoine Escoffier, classe 1992 di Le Pont-De-Beauvoisin, scivolato oltre il millesimo posto, ma con un best ranking al numero 135 raggiunto nel 2023, esperienza da vendere, 16 titoli Itf, un Challenger in bacheca. SuperTennis Plus, la piattaforma streaming della FITP, trasmetterà in diretta la sfida di Trento sul suo canale.
Ferita - Chiesa e compagne troveranno in terra sarda una squadra ferita dal pesante 0-4 subito a Prato, meglio però non farsi illusioni perché la volontà di riscatto è forte. Cagliari, semifinalista nel 2025, ha confermato gran parte dell’organico e potrebbe anche estrarre dal mazzo qualche asso, è il caso di Jessica Bouzas Maneiro, spagnola che nel 2026 è stata numero 40 del mondo e che ha incrociato Elena Rybakina al secondo turno degli ultimi Us Open. Accanto a lei ci sono l’italiana Nuria Brancaccio, la greca Despina Papamichail e un gruppo nel quale figurano le giovani Tyra Caterina Grant e le sorelle Barbara e Marcella Dessolis.
Talento azzurro - Un gruppo solido, quello sardo, con diverse soluzioni e soprattutto parecchio talento azzurro. A Prato la Brancaccio ha ceduto dopo oltre tre ore di lotta contro Aurora Zantedeschi, mentre Papamichail e Barbara Dessolis hanno giocato a corrente alterna. Guai quindi a lasciarsi ingannare dal risultato, che non rispecchia il reale valore delle sarde. L’Ata andrà sul sicuro, con la 32enne tennista del Liechtenstein Kathinka Von Deichmann, a numero uno, affiancata dal gruppo delle trentine, oltre alla Deborah Chiesa, Noemi Maines e Caterina Odorizzi.