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Da Rune a Cecchinato, l’Ata scopre una A1 stellare

Da Holger Rune a Marco Cecchinato. L’Ata Trentino scopre una serie A1 maschile forse mai così ricca di nomi e carica di fascino. C’è una doppia sfida da raccogliere, che non spaventa, ma intriga di sicuro. Il massimo campionato nazionale maschile scatterà il 4 ottobre e il sorteggio ha consegnato alla formazione trentina un girone che sembra costruito per tenere alta la tensione: Match Ball Siracusa, Sporting Club Sassuolo e Match Ball Firenze Country Club. L’Ata comincerà lontano da casa, proprio sui campi toscani, contro una delle squadre più attrezzate del gruppo. Una settimana più tardi il debutto interno contro il Sassuolo, quindi il 18 ottobre la trasferta in Sicilia. Tre domeniche per capire subito quale sarà il peso specifico della squadra di via Fersina.

Continuità Ata

Nel segno della continuità la scelta dell’Ata che ha mantenuto inalterata l’ossatura della squadra che un anno fa ha conquistato la promozione nella massima serie. Il giocatore di maggiore spessore resta il parigino Geoffrey Blancaneaux (foto in alto), classe 1998, ex numero 134 del mondo, un solido ribattitore, agile e rapido negli spostamenti, nel 2016 vinse il Roland Garros juniores superando in finale un certo Alex de Minaur. Il club del presidente Renzo Monegaglia punterà ancora sul temperamento del roveretano  Giovanni Oradini, sull’esperienza di Antoine Escoffier, francese di Le Pont-De-Beauvoisin, classe 1992, numero 429, ma con un best ranking al numero 135 raggiunto nel 2023, 16 titoli Itf, un Challenger in bacheca. Tennista della Savoia con una storia curiosa alle spalle, curiosa come i calzettoni da calciatore che indossa di tanto in tanto. Come Blancaneaux, non ha un gioco che incanta, ma è un gran lottatore che ha raggiunto l'apice della carriera solo dopo aver varcato i trent'anni di età. Merito, racconta lui, della moglie che gli fa da mental-coach. Le caselle dei vivai dovrebbero essere occupate da Stefano D’Agostino (foto sopra), tornato molto vicino al suo miglior ranking, al numero 797, Davide Ferraroli e Matteo Fondriest. In panchina siederà ancora Niccolò Novati.

Lo Sporting Sassuolo di Holger Rune

Il girone è tosto, ma attenzione a leggere le rose come fossero semplici classifiche. Perché la A1 è un campionato nel quale il nome roboante rischia spesso di rimanere scritto soltanto sulla lista. Prendete lo Sporting Sassuolo. In formazione spicca la presenza di Holger Rune, ex numero 4 del mondo e vincitore del Masters 1000 di Parigi-Bercy nel 2022. Il 23enne di Gentolfe, infortunato gravemente al tendine d'Achille lo scorso ottobre, pare ormai prossimo al rientro in campo. Tutta da capire ovviamente la sua disponibilità, più probabile che gli emiliani si affidino a uno come Luca Nardi, pesarese arrivato fino al numero 67 ATP, capace nel 2024 di battere Novak Djokovic a Indian Wells da lucky loser. Con Nardi ci sono anche il 21enne croato Dino Prizmic, numero 102 il palermitano Marco Cecchinato (foto in basso), già semifinalista al Roland Garros 2018, e un gruppo italiano profondo, che comprende ben cinque tennisti al vertice della seconda categoria, tra cui il vivaio Federico Bondioli e Federico Arnaboldi, 183 Atp nel 2025.

Siracusa con Salvatore Caruso

Anche il Match Ball Siracusa ha costruito una rosa competitiva. Alessandro Ingarao e Antonio Massara sono gli uomini copertina della promozione conquistata un anno fa contro Pistoia, mentre Salvatore Caruso (foto sopra), ex numero 76 ATP, aggiunge quell’attitudine a palcoscenici importanti che può sempre tornare utile nelle competizioni a squadre. La punta straniera si chiama Jan Jack Choinski, 30enne britannico con cittadinanza tedesca che ha toccato da poco il numero 75 al mondo. Agli Us Open ha ceduto in tre set al primo turno con l’olandese Botic Van de Zandschulp. Poi ci sono i ragazzi del vivaio, da Giovanni Conigliaro a Salvatore Storaci e Giuliano Conigliaro: nomi magari meno spendibili sulle locandine rispetto agli stranieri, ma potenzialmente decisivi nell’economia del torneo.

Firenze, primo test

Firenze sarà anche la prima fermata dell’Ata. Anche qui il menù è ricco: in testa alla rosa c’è Fabian Marozsan (foto sopra), ungherese arrivato al numero 36 del ranking ATP, affiancato da Martin Tiffon, Filip Cristian Jianu e Gilles-Arnaud Bailly, quattro stranieri di peso cui attingere di volta in volta. Il resto della squadra è italiano e comprende diversi giocatori interessanti, a cominciare dal giovane Jacopo Berettini, fratello di Matteo e da gli altri 2.1 Gianmarco Ferrari e Lorenzo Sciahbasi.  

Cosa dice il regolamento

Alla serie A1 maschile prendono parte 16 squadre divise in quattro gironi da quattro squadre, con formula di andata e ritorno. Le prime classificate di ogni girone prenderanno parte ad un tabellone di play off a quattro squadre, con formula di andata e ritorno al primo turno, Le squadre seconde classificate nei gironi manterranno il diritto alla partecipazione alla Serie A1 nel 2026. Le squadre terze e quarte classificate partecipano ad un tabellone di play out ad otto squadre, con formula di andata e ritorno.

Autore
Redazione
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