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Fellin prima da re, tris Visentin: che festa al Città di Trento

La prima volta di Christian Fellin, la terza di Elisa Visentin: la 66esima edizione della “Coppa Città di Trento” è tutta ai piedi del 22enne brissinese e della 27enne maestra del Ct Rovereto. Il trofeo più ricco di storia e tradizione tra quelli che si giocano in regione, valido quest’anno per il Grand Prix Mountain Tennis Trophy 2026, ha mantenuto in pieno le promesse della vigilia, regalando spettacolo e interesse e due vincitori capaci di prendersi con forza e personalità tutta la scena.
Il 2.2 altoatesino, che qui giocava in casa, visto che su questa terra rossa ha conquistato la promozione in B1 con il Ct Trento e si è laureato campione provinciale a luglio, ha domato in finale l’avversario forse più ostico e difficile che poteva trovare, Patrick Prader, il signore di piazza Venezia, vincitore di ben quattro edizioni del torneo, nel 2014, 2015, 2017 e 2018.
La 2.4 rotaliana, classe 1999, due titoli nel suo palmares, nel 2020 e nel 2022, e due finali, l’ultima proprio un anno fa con la meranese Marion Viertler, ha ribadito una volta di più il suo feeling con questi campi, piegando una giocatrice che sulla terra rossa del Ct Trento ci è nata e cresciuta: una splendida Monica Cappelletti, protagonista di un grande torneo.

Il sigillo di Christian Fellin

Solido e costante, Fellin ha gestito con sicurezza il percorso di avvicinamento alla finale, stritolando nella sua morsa da fondo sia il 17enne veronese del Rungg Mattia Cona, campione italiano Under 16 in doppio e semifinalista in singolo nel 2025, che il 17enne vicentino Massimiliano Fucile. Prader, 40 anni compiuti da poco, 2.5 di Barbiano, tesserato per il Tc Parcines, uno che per talento e potenza di colpi avrebbe potuto tranquillamente arrampicarsi molto più su del 719° posto nel ranking mondiale, ha imposto da subito tutta la robustezza dei suoi argomenti tecnici al 18enne 2.4 dell’At Verona Matteo Negrini, vincitore lo scorso luglio del Città di Riva, ma poi ha dovuto attendere il terzo set per avere ragione del 30enne 2.6 gardenese Erwin Troebinger, uno che ha ancora una bella accelerazione di palla. E sono state proprio le differenti energie consumate in semifinale a pesare, in particolare nel momento chiave della finale, quando Prader pareva essere riuscito a rovesciare l’inerzia degli scambi, avanti 5-3 40-0 nel secondo set. E’ mancata la forza per la spallata decisiva, il resto lo ha fatto la reazione veemente di Fellin tornato a imporre un ritmo davvero sostenuto agli scambi, soprattutto nel tie-break che gli ha consegnato il primo titolo al Città di Trento. «È stata una partita dura», il commento alla fine di Fellin. «Ho iniziato molto bene, ma Patrick non molla davvero mai. Sul 3-5 ho dovuto annullare tre set point. Per me giocare qui è come essere a casa. Su questi campi mi sento benissimo e il pubblico mi sostiene in maniera incredibile».

La terza volta di Elisa Visentin

All’appuntamento finale è arrivata un po’ scarica anche Monica Cappelletti, vincitrice qui a 15 anni nel 2014, vice campionessa italiana under 16 nel 2015, oggi maestra all'At Verona, ancora capace di esibire un tennis istintivo, fluido, nel quale le soluzioni arrivano quasi senza bisogno di cercarle. La classifica di 2.8, dettata dalla ridotta attività e non certo dalla qualità ancora parecchio alta (non a caso qualche settimana fa si era aggiudicata l’Open di Bardolino), l’ha costretta a partire da lontano, a giocare prima dell’ultimo atto, ben sei partite, tra cui una semifinale durissima, oltre tre ore di lotta con la 20enne 2.3 trentina Noemi Maines, che si allena al Tc Rungg, ma giocherà la prossima serie A1 con l’Ata, numero 698 Wta. La Cappelletti era arrivata presto a un passo dal traguardo, avanti, 7-5 5-2, la Maines l’ha ricacciata indietro tirando fuori gli artigli e il suo proverbiale temperamento. E il supplemento di fatica si è fatto sentire con la Visentin, che ha una mano finissima, capacità difensive fuori dal comune e un campionario di soluzioni che le permette di trovare sempre una via d’uscita. Così è stato il marchio di fabbrica della roveretana, tesserata a sua volta per il Rungg, a fare la differenza, un back di rovescio, basso e tagliente, che ha tolto sistematicamente peso e mordente al diritto della trentina.
«Siamo cresciute insieme ed era da tanto tempo che non giocavamo una contro l’altra», ha spiegato alla fine Elisa. «E' stata una sfida emozionante per entrambe, forse non abbiamo espresso il nostro miglior tennis, ma abbiamo dato tutto».

Le altre gare

La Visentin si è presa anche il titolo del misto, insieme a Lorenzo Schmid, il doppio maschile è stato vinto dal duo Cona-Penasa, quello femminile dalle sorelle Bianca e Viola Cioffi. Successo nel terza di Eugenio Candioli, premiato con una targa celebrativa dei suoi diciott’anni di fedeltà alla maglia del Ct Trento. E' durata meno di un set la sfida decisiva, complice l'infortunio occorso a Vittorio De Nardis.
Tutta in famiglia la finale femminile che ha premiato al solidità di Lucrezia Maffei. Targata Ct Trento anche la prova di quarta maschile, l'ha spuntata il giovane Riccardo Paoli, che ha piegato in due set piuttosto intensi il compagno di squadra Andrea Bonivento. Nel femminile si è imposta la 18enne 4.1 napoletana Federica Gabrieli, ragazza già in possesso di colpi e ritmo da categoria superiore.
Il duo valsuganotto Camerino-Nesler e quello arcense Ciaghi-Omezzoni si sono annessi gli ultimi due titoli del doppio.

Bilanci

Il presidente Stefano Sembenotti ha guidato la cerimonia di premiazione con eleganza e grande ironia. «Il nostro circolo non era mai stato così forte come quest’anno. È la dimostrazione dello straordinario lavoro svolto dai nostri allenatori e da tutto lo staff», ha sottolineato.
Bilancio più che positivo anche per Luca Avancini, presidente della FITP Trentino: «È stato un grande evento, con tantissimi giocatori. Insieme a Caldaro, il Città di Trento è il torneo più grande della Mountain Tennis Trophy. Speriamo di poter crescere ancora nei prossimi anni».
Con il torneo di Piazza Venezia si è conclusa anche la fase a tappe della Mountain Tennis Trophy. I migliori otto giocatori di ogni categoria si ritroveranno ora al grande Masters, in programma dal 14 al 19 settembre sui campi del TC Caldaro.

Tutti i risultati

Singolare maschile Open - Quarti: Fellin b. Cona 6-1 6-3; Fucile b. Faustini 6-4 4-6 10-7; Prader b. Negrini 6-1 6-2; Troebinger b. Pederzolli 6-1 6-0 - Semifinali: Fellin b. Fucile 6-3 6-2; Prader b. Troebinger 7-5 3-6 6-3- Finale: Fellin b. Prader 6-2 7-6.

Singolare femminile Open - Quarti: E. Covi b. Schwienbacher 6-1 6-2; Visentin b. Cinci 6-1 6-0; Cappelletti b. F. Covi 6-2 6-1; Maines b. Marth 6-4 6-4 - Semifinale: Visentin b. E. Covi 6-1 6-3; Cappelletti b. Maines 7-5 5-7 6-4 - Finale: Visentin b. Cappelletti 6-2 6-2.

Doppio maschile Open - Finale: Cona-Penasa b. Lotti-Schmid 6-2 6-2.

Doppio femminile Open - Finale: Cioffi-Cioffi b. Widmann-Widmann pr.

Doppio misto Open - Finale: Visentin-Schmid b. Covi-Signorini 6-0 6-0


Singolare maschile Terza - Finale: Candioli b. De Nardis 5-2 rit.

Singolare maschile Quarta - Finale: Paoli b. Bonivento 7-6 6-4.

Singolare femminile Terza - Finale: Maffei b. Cioffi 6-3 6-0.

Singolare femminile Quarta - Finale: Gabrieli b. Maistri 6-0 6-2.

Doppio maschile Terza - Finale: Camerino-Nesler b. Menapace-Trentini 7-6 4-6 10-4.

Doppio maschile Quarta - Finale: Ciaghi-Omezzoli b. Casale-Giua 6-2 6-3.

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