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Lavarone Cup 2026: Tommi Girardi firma la prima edizione

Lavarone torna a respirare l'atmosfera del tennis agonistico. Lo fa riscoprendo una tradizione che affonda le radici nel passato e che, dopo un'assenza ormai troppo lunga, ha trovato nuova linfa grazie alla collaborazione tra l'Amministrazione comunale e la Polisportiva Alpe Cimbra. E’ nata così la Lavarone Cup 2026, quasi in extremis, dovendo fare i conti anche con un calendario FITP particolarmente fitto e con diverse concomitanze sul territorio. Nonostante questo, la risposta è stata superiore alle aspettative, con un buon numero di giocatori al via e una settimana caratterizzata da incontri combattuti e da un clima particolarmente positivo.

A Tommaso Girardi la prima Lavarone Cup

A mettere il primo sigillo sull'albo d'oro della manifestazione è stato Tommaso Girardi, 3.2 in forza alla Cinque Contrade di Mattarello, protagonista di una finale che lo ha visto imporsi su Pietro Cogliandolo, giovane valsuganotto 3.1 classe 2011, che si allena al Tc Rungg. Accreditato della prima testa di serie, Cogliandolo era emerso con un po’ di fiatone da una complicata semifinale con Marco Manica, non inganni la classifica di 4.3, dettata dall’inattività, e certo poco rispettosa dei solidi mezzi tecnici del roveretano del Tc C10, giocatore di esperienza e di grande sensibilità, capace di rovesciare l’inerzia degli scambi e spingere la sfida al super tie-break. Più sicuro era stato il percorso di Girardi, bravo a tenere sempre alta l’attenzione con l’ex seconda del Ct Trento Pietro Biscaglia, e a imporre il suo tennis, tutto anticipi e giocate in contro tempo.
Un tennis che Cogliandolo ha faticato a leggere in avvio di finale, anche perché Girardi lo ha spesso sorpreso con i frequenti cambi di ritmo. La sfida ha cambiato volto dopo un set a senso unico, ed è diventata molto più equilibrata, merito anche della reazione decisa del valsuganotto, che ha trovato maggiore sostegno nel servizio. Nel momento della verità è stato Girardi però a trovare le soluzioni giuste, quelle che gli hanno consentito di chiudere il match, evitando i pericoli di un super tie-break.
Applausi meritati per tutti e due i due protagonisti, premiati a conclusione della manifestazione dall'assessore allo Sport del Comune di Lavarone, Andrea Osele.

Bilancio ampiamente positivo

Al di là dei risultati, a convincere è stata soprattutto l'atmosfera che ha accompagnato il torneo: un ambiente gioviale e sportivo, nel quale agonismo e convivialità hanno saputo integrarsi alla perfezione. I partecipanti hanno espresso soddisfazione per l'organizzazione e per l'accoglienza, arricchita anche dalla distribuzione di gadget particolarmente apprezzati.
Un ringraziamento doveroso alla Polisportiva Alpe Cimbra, preziosa partner dell'Amministrazione nella realizzazione del progetto, al giudice arbitro Paolo Faustini e ai numerosi sponsor che hanno sostenuto la manifestazione, contribuendo in modo determinante alla sua riuscita.

Il tennis in quota

Giocare a Lavarone significa anche confrontarsi con condizioni particolari. A oltre 1.200 metri di altitudine, il clima estivo offre agli atleti temperature decisamente più gradevoli rispetto a quelle delle città, trasformando il torneo in una piacevole parentesi anche dal punto di vista ambientale.
Ma la quota porta con sé anche una componente tecnica da non sottovalutare: velocità e traiettorie della palla assumono caratteristiche differenti e obbligano i giocatori ad adattare il proprio tennis. Una sfida supplementare che ha contribuito a rendere ancora più stimolante l'esperienza.
Il bilancio della prima Lavarone Cup è dunque ampiamente positivo e, per Amministrazione comunale e Polisportiva Alpe Cimbra, rappresenta soprattutto un punto di partenza. L'obiettivo è già quello di riportare in futuro a Lavarone un torneo di terza categoria, affiancandolo a una competizione dedicata al settore Under.
Parallelamente, il Comune sta portando avanti il progetto per la realizzazione di due nuovi campi coperti, con l'avvio dei lavori previsto già nel corso dell'anno. Un intervento strategico, pensato per ampliare l'offerta tennistica, destagionalizzare l'attività e rendere Lavarone sempre più attrattiva per giocatori e appassionati.
La prima Lavarone Cup si chiude così con un bilancio incoraggiante. Il tennis agonistico è tornato e, a giudicare dall'entusiasmo raccolto in questa prima esperienza, Lavarone sembra intenzionata a riprendersi un posto da protagonista sulla scena tennistica trentina.

I risultati

Singolare maschile Terza - Quarti: Manica b. Stenghele 3-6 7-6 10-3; Girardi b. Visconti 6-1 6-1; Biscaglia b. Siychanov pr - Semifinali: Cogliandolo b. Manica 6-2 2-6 10-8; Girardi b. Biscaglia 6-3 6-3 - Finale: Girardi b. Cogliandolo 6-0 7-5.

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