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Negrini e Dmitriev: il Città di Riva parla solo veronese

Matteo Negrini e Anastasia Dmitriev, il 55esimo Città di Riva parla solo veronese. Non ci sono state troppe sorprese in fondo sui campi in terra rossa del Brione, nella prova Open valida anche per il circuito Mountain Trophy 2026, ottimamente organizzata dal Ct Riva, prova che ha premiato i due principali favoriti, il 18enne 2.4 dell’At Verona e  la 15enne 2.5 di Bovolone, classe 2011, tesserata per il Tennis Bardolino, mamma italiana e papà russo, quest’ultimo un ex pro di ciclismo e Mountain bike.

Forza Negrini

Il torneo maschile che ha raccolto ben 80 iscritti, è stato solo in parte condizionato dai ritiri. Non è nemmeno sceso in campo uno dei protagonisti più attesi, Pietro Augusto Bonivento, 18enne 2.5 romagnolo che gioca e si allena al Rungg, finalista un anno fa, quando fu battuto dal bolognese Francesco Rastelli. Bonivento si trovava già accomodato in semifinale, il suo forfait ha spalancato le porte della finale al 30enne 2.6 del Ct Pergine Mattia Lotti, che qui giocava quasi in casa, e che il suo lo aveva fatto, e bene, scavalcando nei quarti il 17enne 2.8 Gabriele Viselli, altro veronese di San Giovanni Lupatoto. Lo spettacolo non è mancato, anche se la finale maschile è scappata via veloce, saldamente nelle mani di Negrini, che aveva faticato non poco all’esordio con il valsuganotto del Ct Trento Alvise Zarantonello, regolarista intelligente e completo, capace di tenerlo a lungo in scacco con le sue trame avvolgenti. Merito di Negrini aver mantenuto la barra bella dritta nel momento chiave del super tie-break, ha spinto e preso con coraggio l’iniziativa, come ha fatto poi nella sfida decisiva con Lotti. Il tennista del Ct Pergine era scattato bene, subito avanti 2-0, ma Negrini è stato bravo a ricucire immediatamente lo strappo, variando angoli e profondità, e a non dare troppi riferimenti al suo avversario, che ha perso campo e sicurezza. Negrini ha infilato un parziale di nove game a zero che ha inciso in maniera evidente l’andamento del confronto, Lotti ha avuto un sussulto, sotto 2-5, ha cancellato quattro match point, tre consecutivi sullo 0-40, ma il veronese non ha vacillato e ha chiuso alla quinta chance. 

Carattere Dmitriev

Bella e intensa, giocata a lungo su ottimi livelli, la finale femminile, tra la Dmitriev e la compagna di circolo Giulia Sophy Stefan, 22enne 2.5, seconda favorita del torneo, planata in fondo dopo aver dato un’impressionante prova di forza con la 2.6 emiliana di Correggio Nicole Benedetti. 
Accreditata della prima testa di serie, la Dmitriev era la stellina di questo torneo, semifinalista lo scorso giugno nel torneo internazionale under 16 “Città di Crema”, ma come nel caso di Negrini anche per lei l’ingresso in scena è stato tutt’altro che agevole, complicato dal bell’atteggiamento, aggressivo e determinato, della 2.5 bresciana Silvia Maffi, campionessa regionale a squadre under 18 con la maglia del Tennis Timing. La Maffi ha avuto una gran reazione nel secondo set e ha costretto la ragazzina italo-russa a infilarsi nella stretta del super tie-break, sempre parecchio rischiosa, ma è stato lì che la Dmitriev ha tirato fuori tutto il suo carattere, la capacità di alzare i toni nei momenti più caldi. Scampato il pericolo, la tennista veronese aveva liberato il suo miglior tennis travolgendo gli argini della 2.7 roveretana Irene Osti, e in finale ha dato ulteriore, ampia dimostrazione delle sue potenzialità e del suo temperamento forte. Ha incamerato il primo equilibrato set 7-5, non si è disunita quando la Stefan è scappata sul 4-2 nel secondo set. Anzi è stata proprio la Stefan a incepparsi sul più bello, con il servizio, quattro doppi falli negli ultimi due turni di battuta, errori che la Dmitriev ha saputo sfruttare prontamente. 
Simone Versini si è aggiudicato la finale del Terza. Bravo l’arcense, che si era arrampicato sino agli ottavi del tabellone maggiore, battendo in due set il 2.8 Pietro Dolcetta-Capuzzo, poi ha dominato il match con il 3.2 di Brentonico Filippo Sartori, tesserato per il Ct Rovereto, giovanissimo classe 2011, che ha mezzi tecnici davvero interessanti, ma non ancora la continuità e l’incisività, messa sul piatto da un ottimo Versini. 

Tutti i risultati

Singolare maschile Open - Quarti: Zarantonello b. Pavia pr; Lotti b. Viselli 6-3 7-6 - Semifinali: Negrini b. Zarantonello 6-4 4-6 10-8; Lotti b. Bonivento pr - Finale: Negrini b. Lotti 6-2 6-2.

Singolare femminile Open - Quarti: Dmitriev b. Maffi 7-6 1-6 11-9; Osti b. Cuttini 2-1 rit; Benedetti b. Tamirsi 6-2 1-6 10-4; Stefan b. Mariani 6-2 6-3 - Semifinali: Dmitriev b. Osti 6-2 6-1; Stefan b. Benedetti 6-1 6-1 - Finale: Dmitriev b. Stefan 7-5 6-4.

Singolare maschile Terza - Finale: Versini b. Sartori 6-1 6-1.
Singolare maschile Quarta - Finale: Di Leonardo b. Amistani pr. 

Autore
Redazione
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