Itf Ata, finale tutta azzurra: è sfida tra Guerrieri e Vasamì

Quasi vent’anni dopo, l’Ata ritrova una finale tutta italiana in fondo al torneo Itf da 30mila dollari che si chiude questa mattina sui campi di via Fersina. Una finale tutta mancina, che metterà di fronte il giovane talento esplosivo del 18enne romano Jacopo Vasemì, e la solidità di colpi di Andrea Guerrieri, classe 1998, emiliano di Correggio. Vasemì si è preso il derby con Francesco Forti, Guerrieri ha tolto di scena il grande favorito della vigilia, il 22enne Marko Topo, numero 236 al mondo, nato in Germania da genitori serbi. Una finale in salsa azzurra mancava dal lontano 2007, quando a trionfare fu Andrea Stoppini, solo qualche mese prima aveva portato l’Ata a un passo da uno storico scudetto in A1, si prenderà qui la rivincita già al primo turno con il torinese Giraudo che gli aveva soffiato il titolo un anno prima per battere nella sfida decisiva il comasco Marco Crugnola.
Guerrieri

Solidi fondamentali, una grande copertura del campo, oltre a una buona capacità di leggere tra le pieghe della partita, Guerrieri ha sempre tenuto saldamente in pugno il timone del match con un Marko Topo poco paziente e troppo discontinuo, soprattutto in risposta, per sottrarsi alle iniziative del rivale. Il 27enne emiliano ha servito con grande efficacia, e ha usato il rovescio per muovere il tedesco e aprirsi spesso il campo. Un break, sul 2-2, ha indirizzato il primo set, che Guerrieri ha chiuso con sicurezza, Topo ha provato a reagire forzando gli scambi, ma non ha mai sfondato le difese dell’italiano, bravo ad appoggiarsi sempre bene sulla palla del tedesco. Guerrieri ha tolto nuovamente la battuta al suo avversario nel quinto game, ed è tornato avanti nel punteggio. Una sola esitazione, quando è andato a servire sul 5-4: ha sballato un paio di colpi e commesso un doppio fallo concedendo a Topo le prime due palle break dell’incontro, ma nel momento più delicato ha sfoderato un ace e uno straordinario dritto in longilinea allontanando così ogni possibile esitazione. «Sapevo che stavo lavorando bene con il mio allenatore, ero fiducioso, consapevole di poter fare delle buone partite», le parole a caldo di Guerrieri. «Vasamì? E' un ragazzo che gioca bene, molto promettente, non l’ho mai incontrato, ma l’ho visto giocare tante volte. So che dovrò dare il massimo, ma sono convinto che possa uscire una bella partita».
Vasamì

Il giovane talento laziale ha fornito l’ennesima prova di forza con Francesco Forti, ventiseienne di Cesena uscito dalle qualificazioni e capace di eliminare tra gli altri anche il britannico Harry Wendelken, seconda testa di serie e numero 304 al mondo. Il match è stato dominato per un set dal servizio, su quello di Vasamì non si è praticamente giocato visto che in sei turni, il romano ha concesso appena tre quindici, Forti invece ha avuto un passaggio a vuoto, quando ha concesso sul 4-5 una palla del set al rivale con un doppio fallo, ma ha trovato la forza di spingere il parziale al tie-break. Qui è stato il romano a scattare meglio, il romagnolo è rientrato da 1-4 a 4-4, ma Vasamì ha avuto il coraggio di andare a prendersi i punti più importanti e il set, sul passante di rovescio in rete di Forti, dopo 48 minuti di gioco. Poi ha sfruttato il contraccolpo per strappare subito la battuta al cesenate e scappare sul 2-0. Vantaggio difeso con grande saldezza di nervi e una lucidità insolita per un diciottenne.
Doppio azzurro
Forti ha trovato subito il modo di consolarsi, prendendosi il titolo doppio insieme a Filippo Romano, ligure di Sarzana. Bravi i due azzurri, che hanno dominato la finale con i britannici Hands e Wendelken.
I risultati
Singolare maschile
Semifinali: Guerrieri (Ita) b. Topo (Ger - 1) 6-4 6-4; Vasamì (Ita - WC) b. Forti (Ita - Q) 7-6(5) 6-4.
Doppio maschile
Finale: Forti-Romano (Ita-Ita - 3) b. Hands-Wendelken (Gbr-Gbr - 1) 6-3 6-3. Il programma odierno: dalle ore 10.30 Finale Singolare maschile Guerrieri c. Vasamì.