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ITf Ata: azzurri ok, acuto Vasamì, bene anche Romano e Forti

Non scomodiamo gli annali, per carità. E’ ancora troppo presto per certi confronti, ma se pensiamo che da queste parti sono transitati azzurri del calibro di Jannik Sinner, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti, beh allora un ragazzone come Jacopo Vasamì merita di essere seguito con un occhio di assoluto riguardo. Ieri è planato tra i migliori otto con una prova di grande temperamento e personalità, opposto a un giocatore di esperienza qual è il ceco Marek Gengel, quinto favorito del seeding, 17 titoli Itf e un best ranking al numero 229 toccato solo un anno fa, tennista solido e regolare da fondo. Insomma un esame di maturità superato a pieni voti, quello di Vasamì, mancino romano classe 2007, trionfatore nel 2025 del Trofeo Bonfiglio, bravo a gestire i momenti più caldi del match, a non smarrirsi anche quando il 30enne boemo è risalito da 1-4 a 4-4 nel primo set, e a sfruttare gli errori del ceco che ha sballato due rovesci di fila sul 30 pari del 5-6. Chi ha finito per innervosirsi e sfilacciarsi è stato proprio Gengel, che si è preso pure un richiamo dopo aver sfasciato la racchetta sul campo con un accanimento inconsueto. Al contrario del ceco, Vasamì è rimasto sempre lucido nelle scelte, e ha trovato il modo di piazzare lo strappo decisivo nel decimo game del secondo parziale: Gengel ha salvato con il servizio un primo match point, non il secondo che l’azzurro si è procurato con una risposta vincente di rovescio. Adesso il 19enne romano si giocherà un posto in semifinale con un altro cliente di tutto rispetto, il 35enne bosniaco Mirza Basic, classe 1991, ex numero 74 al mondo, già vincitore qui nel lontano 2013. A dispetto dell’età ieri ha sciorinato ieri colpi di gran classe con il qualificato bergamasco Leonardo Malgaroli, dominato in due rapidi set.

Continua a impressionare pure Marko Topo, prima testa di serie, numero 236 al mondo. Che sia il principale favorito non lo dicono solo i numeri, lo ribadisce con forza anche il campo. Ieri ha fatto sua in poco più di un’ora e mezza di gioco la sfida più intrigante del programma, quella con lo svizzero Henry Bernet, classe 2007, nativo di Basilea, la stessa città di Roger Federer. Un anno fa il talentino elvetico si era aggiudicato gli Australian Open Junior, (quest’anno ha giocato le qualificazioni nel torneo maggiore, perdendo 7-6 al terzo con lo spagnolo Llamas Ruiz, numero 187 al mondo), facendo divampare paragoni parecchio ingombranti con il grande Maestro, visto che porta pure con grande naturalezza il rovescio a una mano. Paragoni non certo facili da gestire anche per un ragazzone dal fisico imponente (un metro e 91 di altezza) e dal carattere deciso. Bernet ha servito più aces (7 a 2), ma Topo si è appoggiato meglio e con più efficacia alla battuta, tanto da non concedere una sola palla break al suo avversario in tutto l’incontro. Il giovane svizzero ne ha incassati due di break, uno per set, e sono stati quelli che hanno permesso al tennista tedesco di origine serba di raggiungere i quarti. Qui se la vedrà con un altro prospetto molto interessante, Filippo Romano (foto sopra), classe 2005, ligure di Sarzana. In tabellone grazie a una wild card, Romano si è preso il suo spazio superando un cliente difficile qual era il 25enne siciliano Luca Potenza, settima testa di serie e numero 430 Atp, e lo ha fatto con una prestazione di grande sostanza e concretezza. A proposito di favoriti, è uscito di scena anche il britannico Harry Wendelken, classe 2001, numero 304 e secondo favorito del seeding: l’impresa di giornata porta la firma di Francesco Forti, 26enne romagnolo di Cesena, giocatore tecnicamente completo, abile a interpretare i punti più importanti della sfida.

I risultati

Singolare maschile - Ottavi: Topo (Ger - 1) b. Bernet (Sui) 6-3 6-4; Vasamì (Ita) b. Gengel (Cze - 5) 7-5 6-4; Forti (Ita) b. Wendelken (Gbr - 2) 6-3 7-6(4) ; Masur (Ger - 8) b. Sorger (Aut) 6-2 6-2; Basic (Bhi) b. Malgaroli 6-3 6-1; Romano (Ita) b. Potenza (Ita - 7) 6-3 7-5; Guerrieri (Ita) b. Della Valle 7-6(4) 6-4; Moeller (Ger) b. Arnaboldi (Ita - 4) 7-6(3) 6-2. Così i quarti: Topo c. Romano; Moeller c. Guerrieri; Vasamì c. Basic; Forti c. Masur.

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