Itf Ata: ottavi colorati d'azzurro, ma si fermano i trentini

Sfumature d’azzurro intenso. Per ora la tinta prevalente del tabellone principale del torneo Itf dell’Ata, che ha completato nella giornata di ieri l’allineamento degli ottavi, portando a otto il numero dei tennisti italiani che si giocheranno tra oggi e domani un posto nei quarti. L’impresa più significativa l’ha firmata Luca Potenza (foto in alto), siciliano di Licata, classe 2000, che ha stoppato la corsa di Jiri Vesely, uscito di prepotenza dalle qualificazioni. Non un avversario qualsiasi, visto che il 34enne gigante ceco era stato in grado di arrampicarsi nel 2015 al numero 35 delle classifiche mondiali, concedendosi anche il lusso di battere per due volte Nole Djokovic. Potenza ha subito per un set l’irruenza del suo rivale, ma è stato bravo a sfruttare gli unici due passaggi a vuoto in cui è incappato Vesely al servizio, in apertura di secondo e terzo set, break che Potenza ha difeso con intelligenza aggiudicandosi la sfida in rimonta.
Malattia e rinascita
Ha una storia bella e avvincente da raccontare il 25enne siciliano, di quelle che alimentano il romanzo dello sport. Nel 2024 gli era stato diagnosticato un tumore alla gola, si era accorto del problema perché perdeva la voce in campo, “non riuscivo a chiamare la palla”, ha raccontato. Dopo l'operazione e le cure, è tornato in campo nel 2025 con una determinazione e una fame incredibile, tanto da scalare oltre 300 posizioni in classifica e raggiungere il suo best ranking (intorno alla posizione 357) proprio alla fine della passata stagione. «Ora rosico il giusto per le sconfitte, ma poi mi reputo fortunato ad avere la possibilità di rimettermi in gioco», ha confessato di recente. Ma la volontà e il fuoco che alimentano il suo tennis lo possono portare lontano.
Trentini out
Disco rosso invece per i due tennisti trentini in gara nel main draw. Una punta di rammarico per Giovanni Oradini, quasi perfetto per un set e mezzo con il tedesco Marvin Möller, già vincitore qui nel 2022. Il 28enne roveretano ha menato le danze a lungo, aprendosi spesso il campo con il diritto mancino, senza riuscire a dare però la spallata decisiva al match. Oradini non ha concretizzato un’opportunità per salire sul 3-1 nel secondo set, ha salvato cinque palle break sul 2-2, ma ha poi ceduto il servizio sul 4-4, vantaggio che il 26enne di Amburgo è stato pronto a sfruttare per aggiudicarsi il parziale e scappare via sul 5-1 nel terzo. Subito fuori anche Matteo Fondriest, che ha ceduto in un’ora di gioco a un altro tedesco presente nell’albo d’oro del torneo, il 31enne Daniel Masur, ottavo favorito del seeding, già numero 176, a segno nel 2024, in finale proprio con Oradini.
Classe Basic
Due le teste di serie inciampate al primo turno. Sorprende, ma sino a un certo punto l’eliminazione del 30enne olandese Jelle Sels, terzo favorito del seeding, imbrigliato da un eccellente palleggiatore qual è ancora il bosniaco Mirza Basic, classe 1991, ex numero 74 al mondo, recordman di presenze per il suo paese in Coppa Davis, un titolo Atp 250 a Sofia nel 2018, dopo aver piegato in semifinale un certo Stan Wawrinka. Un altro affezionato frequentatore dell’Ata, che ha fatto sua nel lontano 2013. Esce subito di scena pure il toscano Michele Ribecai, fresco di best ranking (409) e sesta testa di serie, caduto per mano di un altro tennista azzurro in ascesa, il 27enne di Correggio Andrea Guerrieri.
I risultati
Singolare maschile - Primo Turno
Romano (Ita - WC) b. Morolli (Ita - Q) 7-6(3) 6-4; Moeller (Ger) b. Oradini (Ita) 4-6 6-4 6-2; Potenza (Ita - 7) b. Vesely 3-6 6-4 6-4; Basic (Bih) b. Sels (Ned - 3) 6-1 6-4; Masur (Ger - 8) b. Fondriest (Ita) 6-1 6-2; Dalla Valle (Ita) b. Battiston (Ita - LL) 6-3 7-5; Guerrieri (Ita) b. Ribecai (Ita - 6) 3-6 6-1 6-2; Sorger (Aut) b. Ferrari 6-2 6-3.