All'Itf dell'Ata si fa sul serio: subito in campo i favoriti

Mi manda Nole. Scattano sui campi dell’Ata Battisti i primi incontri del tabellone principale della prova Itf da 30mila dollari di montepremi, che apre la lunga stagione dei Future italiani, e tutta l’attenzione è già per il principale favorito, il 22enne Marko Topo, nato in Germania da genitori serbi, tennista che ha appena toccato il suo best ranking al numero 236. Un pupillo del grande campione Novak Djokovic, con il quale Marko si è allenato a lungo, presso il Novak Tennis Center di Belgrado. Il Djoker stesso aveva speso parole di grande stima per lui, definendolo uno dei giovani più promettenti della scuola serba (prima che Topo decidesse di rappresentare la Germania). Affetto ricambiato, visto che Marko considera Nole il suo grande idolo, un esempio fondamentale per la sua crescita mentale.
Fatte le dovute proporzioni, il serbo-tedesco si è messo nel frattempo sulle tracce di un certo Jannik Sinner che qui stupì tutti vincendo l’edizione del 2019. Proprio come il rosso pusterese, Topo arriverà all’Ata sull’onda lunga della finale centrata nel Challenger di Bergamo lo scorso novembre, miglior risultato di un eccellente 2025 che lo ha visto raggiungere le semifinali a Heilbronn e incamerare due titoli Itf, a a Faro e Kursumlijska Banja. Quello di Topo sarà il terzo match del programma di oggi, avversario il 27enne svizzero Nicolas Parizzia, un giocatore di esperienza, abituato a frequentare i campi italiani, è tesserato per il Tennis Persiceto, da non sottovalutare, considerata la sua confidenza con il circuito, anche se in singolo naviga attualmente oltre la millesima posizione, dopo essere stato numero 841, nel 2022. Otto i promossi dalle qualificazioni, tra questi anche il 32enne ceco Jiri Vesely (foto sopra), ex numero 35 al mondo nel 2015, venti titoli nel circuito, due nel circuito maggiore ATP Tour 250, ad Auckland e Pune. In tabellone
è entrato anche l'iraniano Kasra Rahmani, 2.3 classe 2006, vincitore proprio qui, a gennaio, nell'Open di Capodanno, in finale con il veneto Marco Speronello.
Gli azzurri in gara
Tra gli incontri più interessanti del programma c’è da segnalare anche quello che vedrà impegnato Federico Arnaboldi, comasco classe 2000, cugino di Andrea. E' il migliore, per ranking, degli azzurri in gara, quarta testa di serie, all’Ata in cerca di rilancio. Era salito lo scorso giugno al numero 183, poi ha avuto una seconda parte di stagione complicata, tanto da fermarsi per due mesi “a riordinare le idee”. Ora è 395, ma l’obiettivo è rientrare tra i 200, intanto dovrà scavalcare il primo ostacolo rappresentato da Gabriele Crivellaro, uscito dalle qualificazioni, 18enne veronese di Bussolengo, ottimo prospetto giovanile, già numero 47 delle classifiche Itf junior, un titolo nel 2023 a Maribor, lo scorso gennaio si è aggiudicato l’Open giocato sulla terra rossa del Circolo Tennis Trento.
Trentini in gara
Due i tennisti di casa presenti nel main draw, sono sono il 28enne roveretano Giovanni Oradini e il 21enne di Trento Matteo Fondriest, entrambi tesserati per l’Ata. Oradini esordirà domani con il tedesco Marvin Möller, uno molto legato a questo torneo vinto nel 2022, in finale con il ceco Petr Nouza. Ex numero 287 Atp, il 26enne di Amburgo ha iniziato bene la stagione 2026, raggiungendo recentemente la finale all’Itf M15 di Oberhaching, giocato anche dal roveretano, uscito però al secondo turno. Fondriest se la vedrà, sempre mercoledì, con un altro tennista tedesco, il 31enne Daniel Masur, ottavo favorito del seeding, già numero 176, uno che ha messo in bacheca 16 titoli Itf, tra cui anche l’Ata, conquistata nel 2024, in finale proprio con Oradini. Nessun regionale è uscito invece dalle qualificazioni, in tabellone grazie a una wild card, il solandro Leo Penasa ha dovuto arrendersi al 19enne vicentino Alessandro Battiston, promosso con un doppio 6-2.