Davide Santuari ed Elena Montuori dettano legge all'Argentario

La solidità tecnica di Davide Santuari, il grande temperamento della giovane fiorentina Elena Montuori. Si legge così il 24° Trofeo Banca per il Trentino Alto Adige del Gs Argentario, torneo riservato ai giocatori e alle giocatrici di terza e quarta categoria, appuntamento capace di spingersi ben oltre la dimensione locale. Numeri robusti (108 uomini e 20 donne al via) e una qualità media che ha ricordato, per ritmo e contenuti, categorie anche più alte. Il tabellone maschile ha raccontato una storia da torneo importante, fatta di sorprese e certezze. Una su tutte quella del 3.2 tesserato per le Cinque Contrade. La più bella è stata quella di Francesco Nesti, unico tra le non teste di serie a spingersi fino in semifinale. Il giovane under 18 del Ct Lucca ha impressionato per personalità, mostrando solidità mentale e coraggio nei momenti chiave del quarto di finale che lo opponeva a un giocatore esperto e completo qual è Alexandro Vit dell'Ata. La corsa del ragazzino toscano si è fermata in semifinale, proprio contro Davide Santuari, match chiuso dal ritiro dopo il primo set. In finale non c'è stata partita: Santuari ha imposto il suo ritmo contro il valsuganotto Pietro Cogliandolo. Un successo netto, costruito sull'intensità alta, precisione e una gestione del match da veterano. Un dettaglio che sa di romanzo sportivo: Davide è il figlio del direttore del torneo Roberto, che ha gestito la manifestazione insieme al giudice arbitro Daniele Drigo. Un Argentario vinto dalla famiglia Santuari, insomma, in campo e al tavolo dell'organizzazione. In semifinale Cogliandolo aveva superato un altro ragazzino dai mezzi tecnici non banali, Vittorio Camerino del Ct Pergine, confermando il percorso di crescita intrapreso sui campi del Rungg, percorso che lo ha proiettato tra i profili più interessanti del torneo.La gara femminile ha tenuto fede alle attese, regalando battaglie vere e tennis di spessore. Da rimarcare il quarto di finale tra la 18enne del ct Pergine Sara Malic e la fiorentina Giulia Montuori, una maratona risolta dalla valsuganotta solo al super tie-break, dopo scambi lunghissimi e continui cambi di inerzia. Le semifinali hanno alzato ulteriormente il livello. Malic si è arresa a un'ottima Jana Raffl, mentre nell'altra sfida dei top four l'atina Greta Widmann è stata fermata dalla più titolata delle due sorelle Montuori, Elena, in procinto di salire in seconda dal 2026, e qui in versione extra-lusso, capace di ribaltare inerzia e punteggio con carattere e grande resistenza. La finale è stata il degno epilogo: Montuori ha superato la 20enne 3.4 altoatesina del Tennis Club Passeier in rimonta, al termine di un match vibrante, deciso sui dettagli e sulla capacità di osare nei momenti che contano. Tennis offensivo, nervi saldi e lucidità: il pubblico dell'Argentario si è sicuramente divertito, meno forse la Raffl, che a tratti ha sciorinato grande aggressività, arrivando solo a un passo dal successo, ma costretta poi a inchinarsi alla determinazione ferrea della Montuori.
I Risultati
Singolare maschile Terza - Semifinali: Santuari b. Nesti 6-1 1-0 rit.; Cogliandolo b. Camerino 6-3 6-3 - Finale: Santuari b. Cogliandolo 6-1 6-1.
Singolare femminile Terza - Semifinali: E. Montuori b. Widmann 2-6 7-6 6-2; Raffl b. Malic 6-2 6-1 - Finale: E. Montuori b. Raffl 4-6 7-6 6-3.