Che bravo Stefan Vedovelli: è semifinalista nel Cacak Open 2019

Quanto corre veloce Stefan Vedovelli. Il giovanissimo tennista di Mezzolombardo, cresciuto all’Ata e oggi all’Accademia di Tipsarevic a Belgrado, continua a infilare risultati in serie nei tornei Tennis Europe Junior Tour, in pochi mesi è riuscito a scalare le classifiche internazionali di categoria e salire sino alla 250esima posizione dopo aver iniziato la stagione oltre il millesimo posto.
Dieci giorni fa era stato capace di raggiungere gli ottavi in singolo e le semifinali del doppio al torneo di grado 2 a Tuzla in Bosnia-Erzegovina, questa settimana ha fatto ancora meglio sui campi in terra rossa del Cacak Open 2019, nell'omonima cittadina a sud di Belgrado dove è in corso la prova Eta riservata agli under 14, qualificandosi per le semifinali sia in singolo che in doppio. Accreditato della sedicesima testa di serie nel main draw Stefan non ha concesso nemmeno un game all’esordio opposto al serbo Andria Zagorac, quindi ha dominato il match con un altro tennista serbo, Danijel Krstevski, quarto favorito del seeding, stroncato 6-0 6-4 grazie a un gioco vario, condito da ottime soluzioni di tocco e parecchi drop shot (diventati ormai un marchio di fabbrica). Nei quarti il trentino ha fornito la prova più convincente, aggiudicandosi una bella battaglia di quasi tre ore con il montenegrino Milan Ristov, sesta testa di serie del tabellone, fisico aitante e un tennis solido e molto regolare. Giocata all’ora di pranzo sotto una temperatura tropicale, con il termometro che segnava più di 40°, la sfida ha messo a dura prova la resistenza atletica e psicologica dei due ragazzi: Stefan è partito deciso, ha subito il veemente ritorno dell'avversario che ha incamerato 6-4 il primo set, ma nel secondo è stato bravo a non mollare la presa, anche quando il montenegrino si è portato a condurre 4-3 e 40-0 con il servizio a disposizione. Nel momento più difficile Stefan si è aggrappato con forza al suo carattere determinato, ha recuperato le energie necessarie per pareggiare i conti 6-4 e allungare il confronto al terzo set. Qui il nostro subiva un break in apertura, ma riusciva comunque a riportarsi davanti nonostante una piccola défaillance fisica, e a chiudere 6-3 la partita che valeva il pass per la prima semifinale in singolo in un torneo Eta. Semifinale che il trentino si è ritrovato ad affrontare inevitabilmente un po’ scarico, complice il gran dispendio fisico del giorno prima. Stefan ha provato a lottare in avvio, ma ha dovuto ben presto lasciare campo e iniziativa al nazionale austriaco under 14 Piet Luis Pinter, seconda testa di serie del tabellone, tennista tosto atleticamente e dotato di buona tecnica, impostosi alla fine con il punteggio di 6-1 6-2.
Il trentino ha ottenuto un ottimo risultato anche nella gara del doppio, disputata in coppia con il serbo Vuk Radjenovic (primo favorito in singolo): i due, seconde teste di serie del tabellone, hanno concesso poco o nulla alle coppie avversarie nei primi turni: rifilando un doppio 6-0 negli ottavi a Luka Ilic e Sergej Zivkovic, e un severo 6-0 6-2 nei quarti al giapponese Toki Adachi e all’australiano Stefan Kostic. La corsa dei nostri si è fermata in semifinale, al termine di una partita tiratissima con i giapponesi Hiromasa Koyama e Ryusei Miyazato, che hanno prevalso per 6-4 2-6 10-8, conquistando poi anche il titolo in finale con il serbo Daniel Krstevski e il tedesco Mika Petkovic.