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Scattato il Bonfiglio: Mattia Bernardi sfuma il sogno main draw

Il sogno main draw si infrange al secondo turno. Anche Mattia Bernardi, come era già successo alla sorella Sveva e al compagno dell’Ata Stefano D’Agostino deve salutare il Trofeo Bonfiglio. Il 17enne trentino è andato a sbattere sul solido scoglio rappresentato dallo svizzero Leandro Riedi, numero 94 e quinto favorito del tabellone di qualificazione, avversario tosto che ha dominato 6-2 6-1 la sfida imponendo il suo tennis fisico e molto aggressivo. Tradito dal servizio, ben tredici i doppi falli commessi dal nostro, contro i sei aces del rivale, senza il pieno sostegno del diritto Mattia ha faticato a reggere l’urto, è rimasto in partita sino al 2-3, ma dopo aver salvato una palla del 3-3 l’elvetico è scappato via deciso, perfettamente a suo agio sul veloce indoor dove anche domenica sono stati dirottati i match delle qualificazioni complice la pioggia battente. Dal tabellone principale del torneo milanese partirà la trentina Melania Delai, classe 2002 e numero 75 delle graduatorie internazionali di categoria, lei e la triestina Sara Ziodato saranno le giocatrici di punta della pattuglia azzurra che in campo maschile si affiderà a Matteo Arnaldi, Francesco Passaro e Flavio Cobolli. La Delai non è stata troppo fortunata, dall’urna ha pescato la sudcoreana Sohyun Park, numero 25 delle classifiche e decima testa di serie.
AZZURRI - Nessuno dei nostri partirà con l'obiettivo dichiarato di succedere a Gianluigi Quinzi (ultimo vincitore italiano nel 2012), il Bonfiglio versione 2019 paga volentieri lo scotto di una crescita rapida quanto inaspettata dei nostri talenti di punta: “Ci saremmo divertiti a rivedere Jannik Sinner sui nostri campi come lo scorso anno" - aveva detto in sede di presentazione il presidente del TCM Elena Buffa di Perrero - "ma siamo felicissimi che sia cresciuto così tanto in soli 12 mesi e facciamo tutti il tifo per lui nel tennis dei pro”. Con l'altoatesino (quarto-finalista nel 2018) a fare scintille al Foro Italico di Roma, e con Lorenzo Musetti e Giulio Zeppieri anche loro già passati da via Arimondi un anno fa, l'Italia punterà su un gruppo quindi più giovane, ma ugualmente motivato. Senza illusioni, ma con legittima curiosità.
PROTAGONISTI - Quella 2019 si preannuncia intanto come un’edizione di grande interesse: nel torneo maschile ci saranno sei dei primi dieci al mondo, ha dato forfait il campione in carica, il bulgaro Adrian Andreev, vincitore sul Centrale di via Arimondi 12 mesi fa, poco male in ogni caso perché i tennisti da seguire con un occhio di riguardo sono parecchi, a cominciare da un certo Carlos Alcaraz Garfia, attualmente numero 35 delle classifiche giovanili, ma già capace di vincere un match a livello Challenger Atp, ad Alicante, nonostante sia nato il 5 maggio del 2003. Un successo datato marzo 2018 che fece scalpore perché consegnò al buon Garfia il primo punto Atp (oggi è numero 509), addirittura in anticipo rispetto a quanto successe a un mostro di precocità come Rafael Nadal, che ovviamente di Carlos è anche idolo e punto di riferimento.
Clara Tauson, 16enne danese di grandi speranze, è la grande favorita della prova femminile, la biondissima di Gentofte, che a 13 anni è diventata la più giovane vincitrice dei campionati assoluti danesi, battendo il record di Caroline Wozniacki, quattordicenne all'epoca, ha già qualcosa in comune con Alexander Zverev, il tedesco che vinse su questi campi nel 2013. Tutti e due infatti hanno avuto bisogno di una wild card gentilmente offerta dagli organizzatori per potersi infilare in tabellone: lui si era dimenticato’ d'iscriversi, lei per sbaglio si era addirittura cancellata dall'entry list. Difficile immaginare chi potrà provare a fare lo sgambetto alla danese, le più attrezzate paiono le statunitensi Hurricane Tyra Black ed Emma Navarro, ma attenzione pure a un'altra ragazzina terribile, la ceca Linda Fruhvirtova, ha da poco compiuto 14 anni ed è già numero 57 delle classifiche mondiali under 18, un altro piccolo fenomeno di precocità che nello scorso febbraio si è aggiudicata in Francia Les Petits As, autentico campionato mondiale a livello under 14.

Autore
Luca Avancini

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