Alvise Zarantonello e Stefano Fronza ai mondiali per medici

Ci sono due trentini tra i protagonisti della 48esima edizione dei Campionati mondiali medici tennisti andati in scena sui campi in cemento del Marsa Sports Club, sull'isola di Malta. Alvise Zarantonello e Stefano Fronza, alfieri dell’At Levico, sono arrivati a un passo soltanto dal titolo iridato in doppio, sconfitti nella sfida decisiva dai principali favoriti del torneo, l’azzurro Riccardo Govoni e il ceco Tomas Fiala. C’è mancato poco, solo un pizzico di fortuna in più per rovesciare il pronostico e salire sul gradino più alto del podio, Govoni, 2.6 parmigiano dai solidi fondamentali, e il pluricampione ceco, classe 1972, trionfatore in singolo, tennista di talento con una apprezzabile carriera pro alle spalle, è stato numero 409 delle classifiche Atp nel 1996, l’hanno spuntata soltanto al terzo super tie-break contro i due scatenati trentini, bravi a interpretare con coraggio e senza alcun timore reverenziale la finalissima. 10-6 7-10 10-6 il punteggio a favore di Govoni e Fiala, ma i nostri sono usciti tra gli applausi convinti del numeroso pubblico che ha fatto da cornice all’evento. Fronza e Zarantonello d’altronde avevano disputato un torneo in crescendo, si erano sbarazzati in due comodi set all’esordio dei maltesi Victor Buhagiar e Miguel Antonio Pantua, avevano lasciato appena due games nei quarti agli inglesi Paul Jones e Kyle Matthews, quindi si erano imposti in semifinale per 10-3 10-7 con i secondi favoriti del seeding, l’ungherese Istvan Degrell e il polacco Michal Dyrda. Una piccola rivincita per Zarantonello, fermato al secondo turno nel tabellone di singolare proprio dal tennista magiaro, che era riuscito a prevalere per 6-4 6-3, dopo il vittorioso debutto del levicense con il norvegese Elvind Westrum Aabel, regolato 6-0 6-2. Ha trovato la porta sbarrata al secondo turno del singolo anche Stefano Fronza, che aveva fatto il suo convincente ingresso nel torneo riservato agli over 50 dominando 6-3 6-0 lo svedese Olof Andersson. Poi però il trentino ha dovuto fare i conti con la superiore fisicità del lettone Egils Valeinis, che ha avuto la meglio per 6-3 6-1. Il neurochirurgo lettone ha concluso la sua corsa poi in finale, battuto dall’ottimo 2.8 cuneese Franco Radogna. I due tennisti trentini hanno fatto la loro parte anche con la rappresentativa azzurra impegnata in contemporanea nella Nations Cup, la competizione a squadre vinta dalla Germania in finale proprio con l’Italia. Fronza è sceso in campo al fianco di Zarantonello nel doppio decisivo con i tedeschi, perso di misura 6-4 4-6 10-6, mentre Alvise era già stato determinante nel successo ottenuto dalla rappresentativa italiana contro la selezione americana nei quarti.