Memorial Balestra all'Ata: vincono Ennio Carotta e Alessia Bertè

Successi di Enio Carotta e Alessia Bertè nella sesta edizione del torneo organizzato dall’Ata Battisti nel "Memorial Pietro Balestra". L’esperienza del veterano di Lavarone e la freschezza della ragazzina roveretana hanno fatto la differenza sui campi di via Fersina nella manifestazione nata per ricordare un caro amico del circolo e un appassionato tennista, e contraddistinta dal solito grande successo di partecipazione. Carotta ha prevalso in finale sul rotaliano Daniele Paoli, autentica rivelazione della prova, tennista non classificato (per arrivare in fondo ha dovuto superare ben nove turni), ma dotato di un gioco completo e tecnicamente sicuro. Paoli ha trovato condizione e fiducia partita dopo partita, ha lottato tre set nei quarti con il compagno di squadra Stefano Maines e ha piegato in semifinale un rivale ostico come il bellunese del Tc Pedavena&Norcen Alessandro Gaio. E’ partito deciso anche in finale salendo subito sul 3-0, ma Carotta, palleggiatore solido e atleticamente molto preparato, non si è lasciato impressionare, ha cominciato pazientemente a riannodare i fili del suo gioco, a lavorare di cesello con il rovescio in back, sottraendo piano piano l’iniziativa degli scambi al rotaliano. E dopo aver vinto il primo set al tie-break non ha più perso il controllo del match. Vittoria meritata quella di Carotta, che è stato bravo a gestire al meglio le energie nel difficile percorso di avvicinamento, uscendo indenne da due dure battaglie nei quarti con Michele Adamoli del Calisio e in semifinale con Michele Kerschbaumer del Ct Mezzocorona. L’esperienza e le qualità tecniche non sono bastate invece a Giorgia Sartori, 4.1 del Tc Brentonico, per avere ragione della sua giovanissima rivale, Alessia Bertè, roveretana classe 2004, che ha saputo interpretare con bel piglio e personalità tutto il torneo. Uno stiramento muscolare ha frenato la tennista dell'altipiano, partita decisa e subito in testa 4-2, avvertito il dolore ha provato a stringere i denti, ma alla fine è stata costretta ad alzare bandiera bianca. Un ritiro che non sminuisce in ogni caso i meriti della Bertè, che aveva dato un bella dimostrazione di forza nella semifinale con la solandra Marilena Menapace.
Alla riuscitissima manifestazione ha fatto da simpatica e coinvolgente cornice il torneo sociale “Amici di Pietro”, che ha visto sfidarsi i tennisti non tesserati agonisticamente in singolare e doppio misto. Significativo il successo di partecipazione nelle varie prove che hanno regalato, all’insegna di un genuino e spontaneo spirito sportivo, momenti piacevoli e divertenti ai tanti appassionati che si sono dati simpaticamente appuntamento sui campi di via Fersina per ricordare Pietro, con il solito affetto e immutata nostalgia. Nel maschile ha avuto la meglio Severino Rigotti, già finalista un anno fa, a segno in finale con Vincenzo Possemato, mentre nel femminile si è imposta Eugenia Nicolussi; Debora Vichi e Silvio Taboni hanno fatta loro invece la gara del doppio misto. Anche quest’anno, grazie alla bella e lodevole iniziativa di Marina e Luigi Balestra, sono state poi messe a disposizione delle borse di studio sportive, a favore dei ragazzi del Circolo particolarmente meritevoli. Il premio stavolta è andato a Davide Ferrarolli e Stefano D’Agostino, 14enni di belle speranze della scuola diretta dal maestro Max Labrocca.
I risultati
Singolare maschile quarta
Quarti
Kerschbaumer b. Gislimberti 6-4 2-6 6-4, Carotta b. Adamoli 7-5 2-6 6-4, Gaio b. Odorizzi 0-6 6-2 7-6, Paoli b. Maines 6-1 4-6 6-3
Semifinali
Carotta b. Kerschbaumer 6-2 2-6 6-3, Paoli b. Gaio 7-5 6-4
Finale
Carotta b. Paoli 7-6 6-3
Singolare femminile quarta
Quarti
Salgoughi b. Tomasi 4-6 6-4 6-4, Sartori b. Cobi 6-0 6-4, Bertè b. Debiasi 7-5 6-2, Menapace b. Tiosavljevic 6-4 6-1
Semifinali
Sartori b. Salgoughi 6-3 6-3, Bertè b. Menapace 6-1 6-2
Finale
Bertè b. Sartori 6-4 rit