Deborah Chiesa centra la finale nell'Itf svizzero di Montreux

Il vento spazza via le nubi nere sul lago di Ginevra e Deborah Chiesa può riprendere il suo volo irresistibile, che la sospinge dritta sino alla finale del Ladies Open di Montreux, Itf da 25mila dollari. La seconda di fila dopo quella raggiunta sette giorni fa in Germania, nel 60mila di Hechingen, stavolta con la spagnola Maria Teresa Torro-Flor, numero 252 al mondo, ragazzona classe 1992, ex 47 nel 2014, vittoriosa 7-5 6-2 con la 16enne wild card di casa Leonie Kung. Il momento magico continua insomma, come la scalata alle classifiche, favorita dai significativi progressi compiuti dal punto di vista atletico e della tenuta, esibiti con forza nel percorso netto che la porta sin qui, e che le permettono di esorcizzare ancora una volta le fatiche anche psicologiche di un doppio turno. Insieme alla qualità e all’intensità del suo gioco, salite tanto di livello in questi ultimi mesi. La 21enne trentina piega all’ora di pranzo la bulgara Elitsa Kostova, classe 1990, numero 247 Wta, prima favorita del seeding, match bloccato dalla pioggia venerdì sul 2-2. Incamera decisa 6-4 il primo set, sale d’impeto 5-2 nel secondo, poi rallenta e si fa agguantare sul 5-5 dalla bulgara, che però non ha difese per reggere la veemente replica della trentina. La Chiesa affonda di nuovo con il rovescio e chiude 7-5. Il tempo per qualche esercizio di stretching e si torna in campo per la semifinale con la belga Kimberley Zimmermann, viso angelico, ma colpi "cattivi" che hanno steso 6-1 6-2 già venerdì la ceca Johana Markov. Deborah sfrutta l’adrenalina ancora forte in circolo per dominare 6-1 il primo set in appena venti minuti, poi cede il servizio avanti 40-0 in avvio di secondo e la belga scappa 3-0. La trentina però non molla la presa, risale subito la corrente, aggancia il 3-3, arriva a due punti dal match sul 5-4, quindi stronca 7-5 la rivale dopo aver salvato due palle per un pericoloso tie-break. Il volo riprende oggi in finale, dalle 14, si va a caccia del secondo titolo in carriera, dopo quello di un mese fa a Torino.